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Il Vero Significato della Motivazione nell’allenamento Bodybuilding

data di redazione: 29 Aprile 2020
Il Vero Significato della Motivazione nell’allenamento Bodybuilding

Come ottenere risultati nell'allenamento ottimizzando la motivazione

Conoscete qual è il vero significato della motivazione nell’allenamento di body building?

1. La differenza tra la motivazione e la grinta
2. L’importanza della sostenibilità sul lungo periodo
3. Come intervenire sulle abitudini quotidiane
4. L’importanza di monitorare costantemente i propri progressi
5. Riflessioni finali

La differenza tra la motivazione e la grinta

Nell’allenamento di Bodybuilding il concetto di motivazione assume un significato quasi sacro: nel sentire comune sembra impossibile separare la motivazione dalla grinta; il venir meno di una conduce automaticamente al venir meno dell’altra. Tutto questo nasce da un fraintendimento piuttosto semplice del concetto di motivazione, e cioè, la tendenza a parlare molto di motivazione senza dire nulla sulla grinta necessaria a sostenerla. Chi scrive, si è allenato per anni alternando alti e bassi in cui la grinta non sempre lo ha accompagnato nell’allenamento, con il risultato di anche lunghe battute d’arresto. 

La grinta infatti si differenzia dalla motivazione in quanto, mentre la secondo fornisce molta energia per poco tempo, la grinta invece fornisce la giusta dose di energia per molto tempo. La miglior combinazione si raggiunge quando ad una grinta costante si unisce una motivazione forte: è in certi casi che nascono performance atletiche straordinarie.

Come si capisce, la motivazione da sola non basta perché se è vero che questa riesce a farci sentire bene per un breve periodo, non appena cominciano a crescere le difficoltà lungo il proprio percorso, saremo ben presto alle prese con i nostri limiti. 

L’importanza della sostenibilità sul lungo periodo

Per raggiungere i propri obiettivi nell’allenamento è quindi indispensabile introdurre un altro concetto strettamente legato a quello di grinta: la sostenibilità. Quante volte infatti abbiamo provato una nuova scheda d’allenamento entusiasticamente, salvo poi accorgerci che, viste le nostre risorse fisiche e mentali, non riuscivamo a reggerla per più di qualche giorno? Sono esperienze che chiunque sia mai entrato in una sala attrezzi ha sperimentato almeno una volta nella vita. È chiaro quindi che per potersi allenare bene è indispensabile conoscersi a fondo e farsi le giuste domande sulle proprie attuali risorse psicofisiche. Non siamo tutti uguali per cui dare per scontato che una certa scheda funzioni solo perché l’abbiamo vista applicare dal grosso di turno è del tutto irrealistico.

Come intervenire sulle abitudini quotidiane

Che fare dunque? Abbiamo guardato da vicino come il mondo dell’allenamento giri tutto intorno al concetto ingannevole di motivazione, ma come possiamo fare per costruirci una grinta sufficientemente stabile e sostenibile sul lungo periodo? La buona notizia è che per poter iniziare ad allenarci costantemente e sostenibilmente è sufficiente introdurre cambiamenti davvero minimi nelle proprie routine quotidiane. Chi scrive è riuscito a tornare ad allenarsi con ancora più entusiasmo di prima semplicemente introducendo un semplice circuito a corpo libero nella propria routine quotidiana. Non si trattava di nulla di speciale o di miracoloso: l’unica cosa che ho cercato di fare è stato assicurarmi di riuscire a essere costante in quello che facevo. È importante ricordare a sé stessi che non sono necessari sforzi erculei per costruirsi una grinta a prova di bomba, ma è sufficiente quel minimo di forza di volontà grazie al quale ripetere l’allenamento scelto tutte le volte che sarà necessario per renderlo parte integrante del nostro stile di vita sotto forma di abitudine.

L’importanza di monitorare costantemente i propri progressi

A questo punto ci si può chiedere: come passare da un’abitudine agli sforzi necessari per raggiungere risultati sensazionali nell’allenamento? La risposta a questa domanda sta tutta nella misurazione. È un errore che chi scrive ha fatto spesso: non ho monitorato i miei progressi nell’allenamento proprio in quelle fasi in cui controllarne la progressione era di vitale importanza. Misurare e controllare, infatti, sono elementi essenziali non solo per progredire, ma anche per consolidare la propria grinta e favorire la nascita spontanea di accese fasi di motivazione.
Come si capisce il segreto per raggiungere i propri obiettivi nell’allenamento è di una semplicità quasi disarmante: è sufficiente essere costanti e disciplinati nel monitorare le proprie progressioni. Molto spesso nel fitness si perdono di vista questi due concetti essenziali e ci si smarrisce in un oceano di frasi fatte sulla motivazione che non portano da nessuna parte, quando in realtà l’unica cosa che ha senso fare in certi casi è andare a semplificare il più possibile le cose. È un discorso molto simile a quando ci si perde in mezzo a un’infinità di schede e metodiche di allenamento, quando basterebbe seguirne bene una per ottenere ottimi risultati. 

Riflessioni finali

In conclusione, per poter riassumere quello che penso della motivazione nel mondo dell’allenamento è sufficiente una semplice frase: “ogni cosa conduce a un’altra cosa, che conduce a un’altra cosa... se ti concentri a fare la più piccola, poi la successiva e così via... ti troverai ad aver fatto grandi cose avendo fatto solo piccole cose.” J.H. Weakland

Autore: Personal Trainer Antonio Parroni

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