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Miostatina e BodyBuilding

data di redazione: 02 Ottobre 2017 - data modifica: 03 Ottobre 2017
Miostatina e BodyBuilding

Miostatina e Bodybuilding,  la miostatina è un argomento di discussione molto caldo nel bodybuilding in questi ultimi tempi, sebbene scoperta da scienziati alla Johns Hopkins Medical School nel 1997, la miostatina è rimasta sconosciuta tranne che tra i ricercatori, fino a poco tempo fa. La miostatina è una proteina naturalmente presente nell'organismo la cui sintesi è codificata dai geni. Come implica il nome,  la miostatina agisce per limitare la crescita muscolare, a tal propostito gli scienziati credono che possa agire bloccando l'attività di quelle cellule muscolari immature chiamate cellule satellite che sono coinvolte nella riparazione e nell'ipertrofia o crescita dei muscoli.  Gli animali che hanno i geni che codificano la miostatina diventano straordinariamente muscolosi e privi di ogni visibile grasso corporeo.  Questo naturalmente è proprio l'aspetto che cerca di raggiungere la maggior parte dei bodybuilder agonisti e perché no amatoriali.  Inoltre gli animali privi di miostatina presentano anche muscoli che sono due o tre volte più grandi del comune, con una percentuale di grasso notevolmente inferiore.  

Quando gli scienziati allevavano intenzionalmente animali che fossero privi del gene della miostatina, anche questi animali manifestavano significativa ipertrofia muscolare ed assenza di grasso corporeo, sebbene non mostrassero alcun particolare problema di salute rispetto ai loro compagni dalle dimensioni normali.

Questi dati sembrano presentare il blocco dell'attività della miostatina nell'organismo come un colpo magico per un fisico muscolarmente superiore. Fino ad ora l'unica anomalia che è stata registrata in animali dalla miostatina fuori uso è costituita da una relativa debolezza della struttura ossea vertebrale, un effetto che si pensa sia dovuto all'eccesso di muscoli che circondano la colonna vertebrale, uno squilibrio tra il grande volume muscolare e la densità ossea in quella regione del corpo. Tutte le altre strutture ossee sembrano normali in questi animali.

Gli scienziati hanno rapidamente individuato il potenziale terapeutico insito nell'arrestare l'attività della miostatina in diverse patologie caratterizzate da deperimento dei muscoli e catabolismo. Tra queste azioni si annoverano la distrofia muscolare il cancro e l'AIDS.  Le persone affette da queste patologie manifestano livelli di miostatina più alti del comune.

INCREMENTO DELLA MASSA MUSCOLARE LIMITANDO LA MIOSTATINA 

Un altro fattore provocato dalla miostatina è la diminuzione della sensibilità alla leptina, ormone messaggero che comunica con l’ipotalamo e segnala il senso di sazietà togliendo la fame, che porta ad un aumento di consumo di cibo, quindi si avrà meno combustione di grasso e maggior accumulo dello stesso nel corpo. A questo punto vi chiederete: 

COME DIMINUIRE LA MIOSTATINA?

  • CREATINA:  Consumare creatina monoidrato limita la miostatina. Inoltre la buona notizia è che il connubio allenamento pesi più assunzione di creatina migliora l'inibizione di miostatina rispetto a coloro che NON si allenano. Quindi allenatevi e consumate creatina monoidrato.
  • VITAMINA D: La vitamina D, è già ben nota per promuovere la salute delle ossa, stimolare il testosterone e tantissimi altre qualità, ha recentemente dimostrato in uno studio scientifico di diminuire anche i livelli di miostatina e di incrementare i livelli di follistatina. Il livello ottimale  di vitamina D da raggiungere per avere effetti significanti è di 75-80 ng/ml.
  • AMINOACIDI ESSENZIALI: In un altro studio del 2009 è stato dimostrato che gli EEA abbassano l’espressione genetica della miostatina, stimolando delle molecole chiamate microRNA e sono proprio questi ad avere la capacità di ridurre l’espressione genica di geni della miostatina. Il dosaggio in questo caso  era di 10 gr al giorno, può abbassare la miostatina di circa il 50%.

In conclusione, l’allenamento regolare nel corso degli anni, può ridurre in modo definitivo i livelli di questa proteina nel corpo, sia nel muscolo scheletrico che nel cuore, inoltre il consumo di alcuni integratori consolida il discorso.

Scritto da: ABC Team
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