Corsa: L'importanza delle Scarpe per Prevenire gli Infortuni

Corsa: L'importanza delle Scarpe per Prevenire gli Infortuni
data 2017-03-26 10:38:39
data 26 2017

Da alcune ricerche è emerso che un podista su due è colpito frequentemente da infortunio, e anche se le cause sono molteplici, in molti casi vanno attribuite in qualche modo all'utilizzo delle scarpe. Non è difficile infatti imbattersi in runners che corrono con calzature deformate o consumate all'inverosimile, oppure ad alcuni che indossano scarpe completamente inadatte alle loro caratteristiche, sia fisiche che tecniche.

SOSPENSIONI ELETTRONICHE NATURALI

Chiunque sia del settore conosce bene l'utilità di variare il tipo di lavoro in allenamento da compiere nelle varie uscite di corsa. Non per ultimo, anzi di estrema importanza è anche la variazione del terreno (il tipo di superficie) su cui si corre, come del resto lo è l'alternanza del lavoro di corsa con altre tipologie di attività sportiva. Anni e anni di ricerca biomeccanica infatti hanno dimostrato le grandi capacità di adattamento che ha il nostro corpo al mutare delle condizioni; in particolare, durante la corsa, il nostro corpo ha la capacità di adattarsi sia ai mutamenti della superficie, sia al mutare delle calzature utilizzate. Quello che stiamo cercando di spiegare è che il nostro corpo è talmente evoluto che è come se fosse dotato del più sofisticato sistema di sospensioni elettroniche. Siamo talmente evoluti sul piano fisico che siamo in grado di adattarci ad un'infinità di condizioni, e addirittura di cercare di adeguarci alle condizioni e agli sforzi più insensati.

NON ABUSARE

Anche se siamo così "avanti" dobbiamo comunque cercare di non abusare della nostra macchina così perfetta ed evoluta, cercando di adottare delle precauzioni in modo tale da ridurre i danni da stress, prestando particolare attenzione all'attrezzatura per eccellenza del runner, ovvero le scarpe.

Le scarpe per correre devono lavorare in perfetta sinergia con il sistema di cui il nostro corpo è dotato dalla sua nascita, anche e soprattutto perché, a differenza dei sistemi di sospensione meccanici, le scarpette che utilizziamo in allenamento non consentono di aggiustarne l'assetto. Da qui la necessità di adottare scarpe con le caratteristiche giuste per ogni soggetto.

VARIARE L'ASSETTO

Si rivela utile anche cambiare frequentemente la tipologia di scarpe utilizzate in allenamento. Fare questo significherebbe cambiare assetto: con il vantaggio che, se scelta bene, una certa variazione di assetto può fornire risposte appropriate a particolari necessità. Le scarpe dotate di un'intersuola di diversa portanza o con una diversa curva sforzo-deformazione, possono cambiare radicalmente le sollecitazioni che sono trasmesse alle nostre "sospensioni naturali".

Proprio per questo può esserci di aiuto alternare assetti leggermente diversi, propri di diversi tipi di scarpe, con l'obiettivo preciso di variare leggermente il tipo di stress cui ci sottoponiamo durante la corsa, così da ridurre l'assoluta ripetitività del suo gesto. Adottando questo suggerimento, senza modifiche troppo esasperate, che potrebbero divenire traumatiche, la nostra capacità naturale di adattamento dovrebbe permettere utili variazioni senza incorrere in spiacevoli infortuni.


SCARPA DA ALLENAMENTO, SCARPA DA GARA


È chiaro che, rispetto a quelle utilizzate in allenamento, le scarpe da gara presentano un assetto ribassato, dotato di un minore differenziale; in poche parole sono meno rialzate nella parte posteriore. Il motivo è che, più è basso il differenziale delle scarpe, maggiore è l'allungamento a cui sono sottoposti il tendine di Achille e il tricipite della sura, quindi potenzialmente il nostro rendimento è migliore. Al tempo stesso, il problema è che in questo modo sarà anche maggiore lo stress agente sul tendine di Achille.

Le diverse scarpe da allenamento hanno anche un differenziale alquanto diverso:


  • solitamente le scarpe intermedie, concepite per l'allenamento veloce, sono dotate anche di un differenziale intermedio, a metà fra quelle da gara e quelle da allenamento più protettive
  • le scarpe stabili, impropriamente chiamate antipronazione, dotate di buon controllo mediale, sono le più adatte ai lunghi lenti, in particolare a quelli di maggior durata. Infatti, è proprio correndo lentamente che avviene il più accentuato movimento di pronazione, pertanto aumenta la necessità di controllo, appunto fornito dalle scarpe più stabili
  • quando invece si corre su superfici più dure, come l'asfalto, è preferibile adottare scarpe capaci di fornire la massima ammortizzazione
  • mentre se corriamo su un prato o su un sentiero nel bosco, sono sufficienti scarpe dotate di minore ammortizzazione
  • Inoltre, anche il battistrada della scarpa può essere vantaggiosamente finalizzato a ciascuno dei diversi tipi di terreno, allo scopo di garantire la migliore trazione, come nel caso delle scarpe da trail.

SCARPA E "RECUPERO"

Uno studio specifico ha sorprendentemente constatato che, dopo 500 Km di utilizzo, due paia delle medesime scarpe usate alternativamente avevano mantenuto una capacità di ammortizzazione migliore del 20% rispetto a due paia identiche utilizzate in sequenza, l'una dopo l'altra.

In base a questi risultati il consiglio è quello di ruotare due o più paia di scarpe con caratteristiche diverse, come anche due o più paia di scarpe identiche, in un dato periodo di uso: infatti, non solo ciascun paio prolunga la sua durata (per il minor tempo di utilizzo nel medesimo periodo), ma queste scarpe, come ha dimostrato lo studio, hanno anche la capacità di "recuperare" fra un'uscita e l'altra.

Scritto da: ABC Staff

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