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Cos'è il Retrorunning?

data di redazione: 19 Gennaio 2018 - data modifica: 20 Gennaio 2018
Cos'è il Retrorunning?

Vi è mai capitato di vedere al parco qualcuno che corre all'indietro? Niente paura, quello che avete visto non è impazzito, semplicemente sta praticando retrorunning. Il retrorunning è in primo luogo una disciplina alternativa alla corsa ma anche un metodo alternativo di allenamento per la corsa tradizionale; in sostanza si tratta di una vera e propria "corsa all'indietro" e anche se è generalmente poco conosciuta viene comunque praticata da migliaia di persone in tutto il mondo, tanto che negli ultimi anni sono anche state organizzate diverse competizioni in diverse nazioni. 

Al contrario di quello che si pensa questa particolare disciplina di corsa non è così semplice, infatti richiede un certo tipo di postura, appoggi differenti, una visione del percorso difficoltosa ed equilibrio.

L'istinto e l'abitudine ci porta a camminare dove guardano i nostri occhi, per cui correre all'indietro innesca una sorta di rivoluzione nei nostri schemi motori, con inevitabili modifiche dell'intera biomeccanica di corsa, dove il corpo dovrà in principio adattarsi alle nuove sollecitazioni muscolo tendinee e a livello articolare. Per praticare in modo corretto il retrorunning è necessario: 

  • mantenere la schiena ben eretta
  • non piegare eccessivamente le gambe
  • utilizzare la punta dei piedi
  • e aiutarsi con il movimento delle braccia

La corsa all'indietro, disciplina sportiva a parte, è anche un efficace metodo riabilitativo e rieducativo, benché si dimostra particolarmente utile per il recupero fisico dopo traumi articolari e tendinei. Inoltre il retrorunning apporta numerosi benefici, specie alle anche e agli arti inferiori, per cui migliora l'equilibrio muscolare stimolando muscoli che in genere utilizziamo meno, oltre al fatto che migliora la posizione del tronco favorendo una postura corretta ed eretta.

Ma la cosa interessante è che praticando retrorunning si bruciano anche più calorie che con la corsa classica; in più migliora il sistema cardiovascolare e rinforza le difese immunitarie del nostro organismo. A livello muscolare rinforza i muscoli stabilizzatori, si concentra sui quadricipiti, sollecita in particolar modo i polpacci, i muscoli posteriori della coscia e i glutei.

UN METODO DI ALLENAMENTO ALTERNATIVO

La corsa all'indietro può essere anche utilizzata come metodo alternativo di allenamento per la corsa, in quanto innestare la retromarcia aiuta il nostro corpo a bruciare il carburante in modo più efficiente ed economico durante la corsa tradizionale. 

Alcuni studi in merito hanno dimostrato che inserendo nei propri allenamenti lavori di corsa all'indietro per 10 settimane, si migliora l'economia della corsa in avanti fino al 2,5%, e questo anche e soprattutto in soggetti ben allenati; questo essenzialmente perchè il movimento poco familiare di questo metodo implica uno sforzo maggiore a livello respiratorio e cardiaco rispetto a quando si corre normalmente.

Chi volesse cominciare a praticare il retrorunning (che sia per migliorare la corsa classica oppure per cimentarsi in una nuova disciplina) deve rispettare alcuni step fondamentali, inserendo in modo alternato brevi tratti di corsa all'indietro di 20-40 metri alla corsa in avanti, in modo tale da abituare il proprio corpo al nuovo movimento, che risuterà in principio più dispendioso e faticoso. Piano piano il corpo imparerà a controllare la direzione, a far assumere alle braccia, al bacino e alla schiena una postura corretta raggiungendo equilibrio e consapevolezza, adattandosi di fatto ai nuovi movimenti.

Scritto da: ABC Team

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