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La Corsa A Piedi Nudi: Pro E Contro

data di redazione: 05 Dicembre 2017 - data modifica: 28 Gennaio 2018
La Corsa A Piedi Nudi: Pro E Contro

Risolviamo Finalmente La Questione Sulla Corsa A Piedi Nudi

Oltre alla corsa con le scarpe tradizionali possiamo valutare anche l’ipotesi di correre a piedi nudi oppure con delle scarpe da running minimaliste.
Sicuramente le avrete giù viste indosso a qualcuno, sono quelle scarpe con la forma delle dita e con la suola ridotta ai minimi termini.
Quindi, quando si parla della corsa a piedi nudi, nonostante il nome, ci si riferisce solitamente alla corsa con queste particolari calzature.
Quando le scarpe Vibram FiveFingers sono piombate sul mercato, hanno dato il via ad una tendenza con conseguenze di vasta portata.
Delle scarpe da corsa rivoluzionarie, come quelle della Vibram, sono basate sull'idea che posizionare la suola del piede il più vicino possibile al terreno è il modo migliore e più naturale per correre perché è come correre a piedi scalzi.
L'unico scopo della scarpa è proteggere il piede da danni diretti dovuti al contatto con i detriti e le asperità del terreno.


Ma sfortunatamente, laddove queste scarpe possano proteggere i podisti da sassi o da un terreno magari bollente, si è ugualmente vulnerabili di fronte agli infortuni.


Un approccio a terra
Secondo il dott. Lewis Maharan (dottore nella Medicina Sportiva di New York), la prevenzione degli infortuni dipende da un approccio costruttivo dell’atleta.

Senza una sufficiente stabilità del piede per supportare lo stile della corsa, i podisti possono riportare infortuni su tutta la gamba.
E poiché la maggior parte delle persone non corre regolarmente a piedi nudi, non importa se corrono a scalzi su terreni impegnativi o  no, alla maggior parte di questi manca questa stabilità.
Naturalmente, ci sono alcuni che possono eccellere nello stile di corsa a piedi nudi, ma questi sono quasi esclusivamente corridori esperti la cui forma è già molto diversa da quella del corridore medio.

LEGGI ANCHE: CHE TIPO DI RUNNER SEI?

  • Qual è la distinzione?

Il dottor George Holmes Jr., chirurgo ortopedico, specialista in caviglie e piedi, spiega che i corridori più esperti trascorrono la maggior parte del loro tempo in aria, piuttosto che realmente a contatto con il terreno.


Utilizzano un movimento rapido del piede per spingere in alto il tallone, mentre i corridori più lenti passano la maggior parte del tempo con i piedi sul terreno.
I più esperti corrono con un metodo più costruttivo ed efficiente di quelli meno navigati.


L'evoluzione del Runner
Gli sprinter ed i maratoneti d'élite si allenano per anni per raggiungere la vetta nel loro campo e questi loro allenamenti vanno oltre la semplice corsa.
Questi atleti eseguono innumerevoli altri esercizi che rafforzano i piedi e le gambe.
A loro, questo nuovo tipo di scarpe sembra non dia ulteriori benefici agli allenamenti.
Quando questi indossano scarpe minimaliste, possono avere la sensazione di correre più veloci, ma fondamentalmente corrono alla stessa velocità di prima e, cosa più importante, non cambia o meglio non diminuisce la possibilità di infortunarsi.
È proprio qui il punto: i sostenitori della corsa a piedi nudi sostengono che la pratica può ridurre gli infortuni.

LEGGI ANCHE: ALLENAMENTO PESI BASE PER RUNNER

Quasi tutte le ricerche sulla corsa a piedi nudi, o almeno la maggior parte delle dicerie sull’argomento sono partite dal libro “Born to Run” di Christopher McDougall, uno studio sui Tarahumara, messicani indigeni noti per aver corso grandi maratone scalzi subendo pochissimi infortuni.


Il fatto è che i Tarahumara corrono a piedi nudi o indossano sandali sottili quando corrono sempre, non solo nella gara.
In realtà essi hanno delle fondamenta che i corridori moderni non hanno.
Le scarpe non sono la soluzione
I moderni corridori a piedi devono capire che le scarpe non compenseranno gli elementi fondamentali mancanti, ed è per questo che coloro che hanno acquistato queste nuove scarpe di tendenza sono andati incontro a così tanti problemi.
I fisioterapisti hanno  notato un aumento delle lesioni ai piedi correlato all'aumento della corsa a piedi nudi e all’utilizzo di scarpe minimaliste, come l’azione risarcitoria collettiva che dovrebbe essere costata alle aziende diversi milioni di dollari.
Sia che stiate valutando la corsa a piedi nudi o addirittura abbiate preso in considerazione di correre con scarpe da corsa minimaliste fermatevi un attimo a riflettere.
Coloro che riescono a sostenere questo tipo di allenamento si fanno strada sì, ma lentamente, ma anche se è vero che siamo nati a piedi nudi, la maggior parte dei podisti ancora corre meglio con le scarpe tradizionali.

E questo ci deve fare riflettere.

Scritto da: ABC Team

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