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Stretching, il "Riflesso di Allungamento" Come Difesa

data di redazione: 02 Novembre 2015
Stretching, il

Meccanismi di difesa dei nostri muscoli contro l'eccessivo stiramento

I benefici che otteniamo praticando regolarmente lo stretching sono numerosi, mantiene infatti elastici muscoli, tendini, tessuto connettivo e previene strappi, fratture e infortuni di vario genere.

In generale dà efficienza ed energia all'intero sistema muscolare.

Lo stretching diviene fondamentale anche e soprattutto per gli atleti, proprio in ragione del fatto che un muscolo tanto più è allungato tanta più forza è in grado di sviluppare, e la forza è necessaria in qualunque sport!

In ogni caso per chiunque è una pratica estremamente salutare.

La circolazione migliora, si riduce la pressione sanguigna ed il numero dei battiti cardiaci e questo porta ad alleviare e prevenire i disturbi del sistema cardiocircolatorio.

Stesso discorso lo possiamo fare per i problemi legati alla respirazione visto che lo stretching agisce sulla capacità polmonare e sui muscoli predisposti alla funzione respiratoria.

Fondamentale è inoltre la sua capacità di prevenire ed attenuare le patologie a carico delle articolazioni e dello scheletro.

Su questi benefici appena elencati siamo sicuramente tutti d'accordo, ma succede spesso che lo stretching non è praticato in modo corretto, portando il muscolo ad uno stiramento eccessivo e ottenendo quindi l'effetto contrario.

IL SISTEMA "SALVAVITA"

Possiamo utilizzare lo stretching nel modo corretto se ne capiamo a fondo il funzionamento del sistema neuro-muscolare.

I nostri muscoli sono provvisti di diversi tipi di recettori che sovrintendono al loro funzionamento regolando i cosidetti "schemi motori" ed evitando eventuali traumi.

Il sistema col quale i traumi muscolari e tendinei sono tenuti sotto controllo lo possiamo paragonare al salvavita di un impianto elettrico.

Quando si presenta una situazione pericolosa, in un certo senso viene staccata la corrente senza che la volontà del soggetto ne sia consapevole.

I recettori, o meglio i sensori terminali di questo circuito salvavita sono i fusi neuromuscolari e gli organi del Golgi, e al loro funzionamento è affidata l'integrità del sistema muscolare.

I fusi neuromuscolari sono sensori presenti nel muscolo e sono corpuscoli collegati in parallelo con le fibre muscolari delle quali seguono passivamente i movimenti per cui ad un allungamento delle miofibrille si accompagna sempre un identico stiramento dei fusi neuromuscolari.

Si può dire quindi che funzionano registrando la tensione cui sono sottoposte le fibre del muscolo.

L'ALLUNGAMENTO ECCESSIVO DEL MUSCOLO E SISTEMI DI DIFESA

stretching

Quando il muscolo si allunga in maniera eccessiva tanto da rischiare danni per la sua struttura, i fusi neuromuscolari, attraverso il nervo sensorio diramano un impulso fino al midollo spinale che autonomamente, senza l'intervento dei centri cerebrali, invia un segnale di ritorno al muscolo causandone la contrazione.

Possiamo dire quindi, in parole semplici, che quando allunghiamo troppo il muscolo, questo per proteggersi da infortuni si contrae, da solo, quindi senza l'intervento della nostra volontà.

Questo meccanismo di difesa viene definito riflesso di allungamento o riflesso estensorio.

Per capirci meglio possiamo prendere in esame due casi:

  • il colpetto che il medico ci dà appena sotto la rotula con il martelletto, precisamente nel tendine, e la conseguente reazione dei muscoli della coscia; il colpetto provoca lo stiramento del tendine ed il riflesso protettivo fa contrarre il muscolo e la gamba scatta in avanti.
  • il secondo caso riguarda i muscoli del collo; quando una persona si addormenta in posizione seduta, i muscoli del collo si rilassano e la testa cade in avanti. Questa flessione in avanti stira eccessivamente i muscoli e quindi attiva i fusi neuromuscolari, provocando il riflesso di allungamento; la contrazione che ne consegue risolleva di scatto la testa

Questo meccanismo "automatico" del nostro corpo ci fa capire come si comporta il muscolo se esageriamo nell'allungamento, e quindi qual'è il metodo giusto per effettuare una corretta seduta di stretching.

Se erroneamente arriviamo quindi a stendere un muscolo all'eccesso, ovvero fino al dolore, avvertiremo una decisa resistenza nel muscolo stesso.

Quando sentiamo un principio di allungamento dobbiamo fermarci, cercando di concentrarci sull'allungamento stesso, e dobbiamo sentire che dopo alcuni secondi questo si allenta; questo ci dirà che lo stiamo eseguendo correttamente.

Stirarsi troppo è pericoloso ed estremamente controproducente non solo perchè fa perdere piuttosto che acquistare flessibilità, ma anche perchè si possono produrre piccoli strappi delle fibre.

Questi microtraumi cicatrizzando lasceranno il tessuto muscolare ancor più rigido e dolorante.

Scritto da: ABC Team
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