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Il defaticamento post-allenamento questo sconosciuto

data di redazione: 08 Settembre 2013 - data modifica: 02 Ottobre 2014
Il defaticamento post-allenamento questo sconosciuto

Il riscaldamento è praticato da tutti gli atleti di ogni livello, ma il defaticamento è perlopiù erroneamente trascurato...

Tutti gli atleti di sport ad intensità medio alta come gli sport da combattimento, la bici, la corsa e il nuoto non tralasciano di certo il riscaldamento pre-gara o prima dell'allenamento; ma ci sono tanti atleti che non prendono in considerazione il defaticamento. Il defaticamento è importantissimo quanto il riscaldamento; infatti il riscaldamento prepara il soggetto prossimo alla competizione oppure all'allenamento ad affrontarli al meglio delle loro possibilità e diminuendo il rischio di infortuni; il defaticamento sarebbe praticamente il procedimento inverso: riporta l'organismo dell'atleta gradualmente ai ritmi normali di riposo.

Soprattutto se ci si allena tutti i giorni il defaticamento è alquanto utile per un recupero più veloce. Infatti durante l'attività ad intensità medio-alta nei muscoli si accumulano metaboliti e scorie come ammoniaca e acido lattico e il sangue è concentrato nella maggiorparte nei muscoli coinvolti; il defaticamento praticato con il coinvolgimento dei muscoli deputati nella disciplina serve a eliminiare quasi completamente le scorie dal sangue, a "spremere" i muscoli evitando il ristagno venoso e riportarlo uniformemente a tutti gli organi, cervello compreso: infatti uno degli effetti spiacevoli sono i capogiri e gli svenimenti dovuti alla carenza di sangue nell'organo di comando.

Anche il cuore, maggior organo reclutato nello sforzo, deve portare il sangue più velocemente ai muscoli maggiormente attivi nell'esercizio per una maggior richiesta di ossigeno; quindi al termine della prestazione deve ritornare gradualmente ai suoi ritmi normali e con gli esercizi di defaticamento si evita perciò il rischio di aritmie e scompensi cardiaci. E con questo ritornano gradualmente ai ritmi normali anche respirazione e temperatura corporea.

Una corsetta leggera dopo la maratona, una serie di esercizi dolci a corpo libero e stretching dopo una sessione di lotta oppure un'andatura da passeggio in bici dopo una volata riportano i battiti cardiaci gradualmente a livello di riposo decontraendo la muscolatura, diminuendo la concentrazione mentale e portando la mente ed il corpo gradualmente ad uno stato di relax.

Anche fare stretching è un buon metodo per defaticare l'organismo. Infatti alcuni studi dimostrano che allungando attivamente i muscoli deputati nello sforzo diminuiscono i DOMS nelle successive 48 ore e aiuta a ripristinare la lunghezza delle fibre che infatti risultano indurite e contratte dallo sforzo intenso prodotto dall'allenamento.

Soprattutto se avete più di quarant'anni il sistema cardiocircolatorio è meno elastico di un giovane quindi ha bisogno di un aiuto soprattutto atto ad evitare "brusche frenate" dell'attività cardiaca e muscolare.

RIASSUMENDO ABC CONSIGLIA di non dimenticare di fare defaticamento! Perchè ricordate: oltre a portare i muscoli ad una sua lunghezza normale, ripristina l'organismo ai suoi ritmi iniziali ed elimina dai muscoli e dal sangue tutte le tossine prodotte dall'attività fisica: acido lattico, radicali liberi, ammoniaca e anidride carbonica in primis; ripristina gradualmente il fisico verso la fase di riposo portando muscoli, cuore, respirazione e temperatura corporea ai valori normali. Il recupero risulta così più veloce e si evitano spiacevoli inconvenienti godendo al massimo della vostra forma e della salute.

Buon allenamento.... e defaticamento.

Sifu Sandro

Scritto da: ABC Team
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