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Il defaticamento post-allenamento questo sconosciuto

data di redazione: 08 Settembre 2013 - data modifica: 03 Novembre 2020
Il defaticamento post-allenamento questo sconosciuto

Il riscaldamento è praticato da tutti gli atleti di ogni livello, ma il defaticamento è perlopiù erroneamente trascurato...

Tutti gli atleti di sport ad intensità medio alta come gli sport da combattimento, la bici, la corsa e il nuoto non tralasciano di certo il riscaldamento pre-gara o prima dell'allenamento; ma ci sono tanti atleti che non prendono in considerazione il defaticamento

Il defaticamento è importantissimo quanto il riscaldamento; infatti il riscaldamento prepara il soggetto prossimo alla competizione oppure all'allenamento ad affrontarli al meglio delle loro possibilità e diminuendo il rischio di infortuni; il defaticamento sarebbe praticamente il procedimento inverso: riporta l'organismo dell'atleta gradualmente ai ritmi normali di riposo.

Soprattutto se ci si allena tutti i giorni il defaticamento è alquanto utile per un recupero più veloce. Infatti durante l'attività ad intensità medio-alta nei muscoli si accumulano metaboliti e scorie come ammoniaca e acido lattico e il sangue è concentrato nella maggior parte nei muscoli coinvolti; il defaticamento praticato con il coinvolgimento dei muscoli deputati nella disciplina serve a eliminiare quasi completamente le scorie dal sangue, a "spremere" i muscoli evitando il ristagno venoso e riportarlo uniformemente a tutti gli organi, cervello compreso: infatti uno degli effetti spiacevoli sono i capogiri e gli svenimenti dovuti alla carenza di sangue nell'organo di comando.

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Anche il cuore, maggior organo reclutato nello sforzo, deve portare il sangue più velocemente ai muscoli maggiormente attivi nell'esercizio per una maggior richiesta di ossigeno; quindi al termine della prestazione deve ritornare gradualmente ai suoi ritmi normali e con gli esercizi di defaticamento si evita perciò il rischio di aritmie e scompensi cardiaci. E con questo ritornano gradualmente ai ritmi normali anche respirazione e temperatura corporea.

Una corsetta leggera dopo la maratona, una serie di esercizi dolci a corpo libero e stretching dopo una sessione di lotta oppure un'andatura da passeggio in bici dopo una volata riportano i battiti cardiaci gradualmente a livello di riposo decontraendo la muscolatura, diminuendo la concentrazione mentale e portando la mente ed il corpo gradualmente ad uno stato di relax.

Anche fare stretching è un buon metodo per defaticare l'organismo. Infatti alcuni studi dimostrano che allungando attivamente i muscoli deputati nello sforzo diminuiscono i DOMS nelle successive 48 ore e aiuta a ripristinare la lunghezza delle fibre che infatti risultano indurite e contratte dallo sforzo intenso prodotto dall'allenamento.

Soprattutto se avete più di quarant'anni il sistema cardiocircolatorio è meno elastico di un giovane quindi ha bisogno di un aiuto soprattutto atto ad evitare "brusche frenate" dell'attività cardiaca e muscolare.

RIASSUMENDO ABC CONSIGLIA di non dimenticare di fare defaticamento! Perchè ricordate: oltre a portare i muscoli ad una sua lunghezza normale, ripristina l'organismo ai suoi ritmi iniziali ed elimina dai muscoli e dal sangue tutte le tossine prodotte dall'attività fisica: acido lattico, radicali liberi, ammoniaca e anidride carbonica in primis; ripristina gradualmente il fisico verso la fase di riposo portando muscoli, cuore, respirazione e temperatura corporea ai valori normali. Il recupero risulta così più veloce e si evitano spiacevoli inconvenienti godendo al massimo della vostra forma e della salute.

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Scritto da: ABC Team


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