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Le 3 Regole Chiave per un Buon Allenamento Fitness

data di redazione: 28 Luglio 2015
Le 3 Regole Chiave per un Buon Allenamento Fitness

I Fattori Principali che influiscono sul nostro livello di Fitness

Il vostro programma di allenamento fitness, per essere ottimale, deve rispettare dei principi generali fondamentali. Tanto per cominciare, deve svolgersi in continuità nel tempo eliminando periodi di riposo eccessivamente lunghi che creano i presupposti di "adattamento all'inattività" e quindi la perdita del lavoro precedentemente svolto. Per questo, la frequenza dei vostri allenamenti, anche in periodi di riduzione del lavoro, tipo in estate, dovrà essere tale da garantire almeno il mantenimento di quanto acquisito in precedenza. In più deve essere vario, fattore spesso trascurato!

 

I vostri allenamenti saranno più redditizi e gratificanti quando comprenderanno una serie molteplice di attività ed esercizi, studiati in forma e successione tale da evitare l'insorgere della noia e dell'affaticamento nervoso, fattori questi che riducono sensibilmente la capacità applicativa e l'interesse. La variazione degli esercizi e dei metodi evita anche la formazione di "barriere", ovvero impedimenti all'ulteriore sviluppo delle capacità motorie. Da non sottovalutare anche una giusta organizzazione, tra le sequenze di allenamento e la frequenza con cui vengono svolti certi tipi di esercitazioni.

 

Inoltre i carichi di lavoro vanno organizzati in relazione ai diversi periodi programmati, pertanto devono avere le caratteristiche quantitative e qualitative proprie del ciclo di allenamento. Detto questo, analizziamo tre fattori che possono aiutarci a prendere il giusto equilibrio con il nostro sport e i nostri allenamenti:

  1. La specificità dell'allenamento
  2. La gradualità dell'allenamento
  3. La continuità dell'allenamento

 

LA SPECIFICITÀ

  • Ogni programma dovrà essere specifico
  • dovrà stimolare in modo peculiare un determinato meccanismo energetico o lavoro muscolare
  • Per esempio, nel Cardiofitness gli elementi sono quasi sempre finalizzati allo stimolo del metabolismo aerobico oppure, a livello muscolare, alla stimolazione della contrazione delle fibre bianche.

LA GRADUALITÀ

  • L'organismo può ottenere miglioramenti se l'allenamento gli fornisce stimoli gradualmente crescenti
  • L'obiettivo consiste nell'aumentare la nostra capacità di svolgere lavoro fisico, quindi di accrescere la nostra energia.
  • La progressione dei carichi dovrà tener conto del meccanismo della supercompensazione, attraverso il quale l'organismo, tramite il riposo, l'alimentazione e il sonno, ricostituisce più del necessario, cioè più delle sostanze consumate, in modo da prepararsi a un altro eventuale allenamento.
  • Per questo motivo, è necessario inserire lo stimolo allenante nella giusta dinamica all'interno del programma di allenamento, disponendo le sedute a distanze precise.
  • Poiché la fase di supercompensazione regredisce dopo un certo periodo di tempo, lo stimolo allenante andrà somministrato proprio durante; se somministrato a recupero incompleto si otterrà un effetto negativo chiamato superallenamento (che già abbiamo trattato nei nostri articoli), con il rischio di provocare danni all'organismo.

LA CONTINUITÀ

  • Ogni allenamento, a qualunque livello, per essere efficace e mantenere gli effetti, deve essere praticato con costanza attraverso sedute piuttosto ravvicinate fra loro
  • I risultati ottenuti tramite l'allenamento non sono duraturi nel tempo: a un'interruzione della continuità fa seguito inevitabilmente un calo nel nostro livello di fitness proporzionale alla durata della fase di inattività.
  • Una volta trovato il nostro ritmo ideale di allenamento, dovremo fare in modo che questo diventi un'abitudine di vita.

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Team

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