(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Scheda Anamnestica Del Personal Trainer, Cos’è e A Cosa Serve

data di redazione: 28 Agosto 2018 - data modifica: 01 Novembre 2018
Scheda Anamnestica Del Personal Trainer, Cos’è e A Cosa Serve

La scheda anamnestica è un importante elemento pratico-operativo che permette un primo approccio serio tra il Personal Trainer ed il cliente.
La compilazione di una scheda di anamnesi iniziale è un segno di serietà e di professionalità del personal trainer.

Infatti l’allenatore, prima di intraprendere il suo percorso insieme al cliente deve essere messo al corrente di alcune cose molto importanti.

Oltre alle generalità, quali peso altezza età e dati plicometrici, deve sapere che lavoro fa, quali sono le sue esigenze motorie principali, la presenza di eventuali dismorfismi e problemi di salute.

Tutto questo serve a programmare i futuri allenamenti, ed il primo obiettivo del personal trainer è quello di NON nuocere.
Primo obiettivo, è quindi non nuocere, e poi migliorare le condizioni psico-fisiche del cliente.

L’allenamento ed i miglioramenti si hanno con un processo di adattamento e di supercompensazione turbando l’omeostasi (equilibrio) del fisico e della mente, ma prima di tutto è necessario sapere quale lavoro il cliente svolge abitualmente un po’ per la disponibilità di energia e di tempo ma anche per le esigenze fisiche per poter continuare il proprio lavoro con maggior efficienza.

Per fare centro non basta aver conosciuto il soggetto sotto tutti i punti di vista della prima analisi oggettiva, ma è necessario STABILIRE GLI OBIETTIVI.

Gli obiettivi sono da definire al momento della compilazione della scheda anamnestica.

Quali sono gli obiettivi più comuni?

  • - Dimagrimento
  • - Ipertrofia
  • - Tonificazione
  • - Riabilitazione

    Altri obiettivi un po’meno comuni sono la preparazione atletica specifica, richiesti per lo più da atleti di diverse discipline come tennis, nuoto, calcio ecc…

    Un approccio con il cliente senza aver prima di tutto preso conoscenza delle cose più basilari e poi senza aver stabilito gli obiettivi per iscritto (è molo importante metterli nero su bianco) sarebbe un approccio approssimativo e destinato al fallimento, sia dal punto di vista dei risultati che dal punto di vista motivazionale.

    Sappiamo bene che un obiettivo prefissato raggiunto è una spinta a continuare verso quello successivo, e la soddisfazione di averlo raggiunto dà valore al lavoro del personal trainer.

    Come accennato prima, nella scheda anamnestica dev’essere indicato il numero delle sedute settimanali o del microciclo (anche di 10 giorni) ed il tempo disponibile per ogni seduta.

Questo per poter pianificare la modalità ed i tempi del raggiungimento degli obiettivi.
Gli obiettivi devono essere realistici e raggiungibili in un tempo relativamente breve, quindi consideriamo il fatto che un obiettivo troppo ambizioso rischia di essere demotivante.

In virtù di questo, nella scheda anamnestica si definisce l’obiettivo finale ma poi sarà compito del personal trainer stabilire degli obiettivi intermedi, delle tappe dove si gode del risultato e dove si fa il punto della situazione.

Qui sotto vi proponiamo un esempio di scheda anamnestica ed ognuno può modificarla naturalmente a seconda delle proprie esigenze.


Potrebbe interessarti anche

Fitness - I 9 Peggiori Falsi Miti
23 Settembre 2017

Fitness - I 9 Peggiori Falsi Miti

Nel mondo del fitness ci sono falsi miti che oramai sono diventati delle verità assolute, che hanno guadagnato la fiducia di migliaia di praticanti di fitness. Sono i falsi miti del fitness, idee senza dubbio sbagliate e prive di fondamento che se prese per vere ed applicate ai nostri allenamenti e alla vita quotidiana possono rivelarsi controproducenti. In questo articolo, di veloce lettura, cercheremo di fare chiarezza.

Ultimi post pubblicati

TWIST ROLLER PER ESTENSORI AVAMBRACCI
12 Dicembre 2018

TWIST ROLLER PER ESTENSORI AVAMBRACCI

Descrizione esecuzione esercizio con i vari step per eseguire in maniera perfetta il movimento. Elenco dei muscoli coinvolti, biomeccanica dell'esercizio e tipo di esercizio.

Infortunio ai Muscoli Ischiocrurali
10 Dicembre 2018

Infortunio ai Muscoli Ischiocrurali

Il migliore metodo per evitare un doloroso infortunio ai flessori della coscia è la prevenzione. Spesso accade che gli atleti, quando sono in forma, tendono a strafare e spesso e volentieri sono gli eccessivi carichi di lavoro a produrre questo genere di infortunio.