Easydive
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Carnosina e β-alanina per il mantenimento e l’incremento della perfomance

data di redazione: 05 Ottobre 2013 - data modifica: 08 Febbraio 2020
Carnosina e β-alanina per il mantenimento e l’incremento della perfomance

Integratori per aumentare le prestazioni fisiche sportive e non solo

Carnosina e β-alanina, la chiave di volta nel mantenimento e nell’incremento della performance.

Se con performace pensiamo esclusivamente all’attività sportiva sicuramente non stiamo sbagliando ma il nostro punto di vista potrebbe essere estremamente limitato in quanto non stiamo considerando una serie di attività comuni, generalmente non associate in senso stretto alla prestazione sportiva, che a causa di vasta gamma di fattori possono subire una forte riduzione prestativa a volte anche con esiti potenzialmente pericolosi. 

E’ noto ormai da tempo come attività con un’importante componente lattacida, ovvero quelle che implicano un notevole contributo da parte del metabolismo aerobico e del metabolismo anaerobico lattacido, tendano a cagione della natura chimica delle molecole prodotte ad abbassare il fisiologico pH verso una condizione tendente all’acidosi

Nel momento in cui la produzione di molecole a pH acido supera la capacità tampone del nostro organismo questa condizione inizia ad interferire con lo svolgimento di tutta quella serie reazioni biochimiche, fondamentali ai fini della sopravvivenza e delle normali attività, che richiedono un pH fisiologico per avvenire in piena efficienza. 

Questa “acidificazione” dell’organismo  responsabile in primis di un calo dei livelli di prestativi può evolvere verso quadri progressivamente più gravi nel caso non vengano presi gli opportuni provvedimenti atti a ristabilire condizioni fisiologiche.

A questo punto molto probabilmente si continuerà a pensare all’atleta come al soggetto maggiormente coinvolto da questo tipo di problematica; esaminando la questione con maggior attenzione risulta però immediatamente chiaro come anche soggetti non atleti sottoposti a notevole sforzo fisico, magari dovuto all’attività lavorativa, o soggetti con ridotte capacità di risposta, come per esempio soggetti anziani o malati possano facilmente esser preda di una simile problematica. 

La carnosina è un dipeptide citoplasmatico sintetizzato a partire dai precursori L-istidina e β-alanina dalla carnosina sintetasi e degradato dalla carnosinasi che regola il suo livello cellulare. Tale molecola è presente in concentrazioni relativamente elevate nel muscolo scheletrico (5-10 mM) e in altri tessuti eccitabili, come il tessuto nervoso dove generalmente agisce come un tampone fisico-chimico.

La sua azione si esplica già entro i fisiologici range di pH. Nel muscolo scheletrico dove la sua concentrazione è massima, la carnosina fornisce un importante contributo al mantenimento del pH intracellulare, processo vitale, come precedentemente accennato, per la normale funzione muscolare durante l'esercizio fisico intenso infatti diversi studi evidenziano come il contenuto muscolare di carnosina possa essere un fattore determinante nella performance di esercizi dinamici e isometrici ad alta intensità.

Per quanto riguarda soggetti di età avanzata è stato osservato come esista una correlazione inversa tra età e contenuto muscolare di carnosina, fattore che sommandosi alla sarcopenia al declino della funzione muscolare e al deterioramento della funzione motoria tipici dell’età avanzata contribuisce notevolmente ad aumentare la frequenza di cadute, spesso causa di lesioni con esiti a volte anche gravi o letali. 

L’integrazione a base di sola carnosina, pur rivelandosi piuttosto utile spesso potrebbe non essere sufficiente, in quanto molto probabilmente a causa della sua natura dipeptidica la molecola non viene completamente assorbita. 

Esaminandone più approfonditamente il metabolismo emerge che uno dei fattori limitanti nella sintesi endogena di carnosina è la presenza di adeguati livelli di β-alanina, situazione facilmente verificabile in individui soggetti a un notevole turnover proteico come gli atleti o comunque in tutti coloro che vengono sottoposti ad attività fisica intensa

Anche una condizione di malnutrizione calorico-proteica, situazione molto frequente nelle persone anziane, può essere alla base di stati carenziali che influiscono negativamente sulla presenza di β-alanina e di conseguenza sulla sintesi di carnosina

L’integrazione di β-alanina si è dimostrata piuttosto efficace nell’aumentare i livelli di carnosina a livello muscolare con tutti i benefici che ne conseguono. 

Considerati questi aspetti un approccio sicuramente razionale può essere quindi quello di associare la somministrazione di carnosina a quella di β-alanina, a questo proposito è stata messa a punto una formulazione composta da 250 mg di carnosina pura e 250 mg di β-alanina pura che prevede il rilascio del 95% degli attivi ad 8 ore, con l’obiettivo di ottimizzarne le proprietà farmacocinetiche e il grado di biodisponibilità, tale formulazione assume il nome commerciale di DDM-Carnosina

Uno studio preliminare compiuto su 6 atleti maschi sottoposti a una sessione di allenamento severo ha permesso di evidenziare come rispetto a placebo la somministrazione di 4 compresse di DDM-Carnosina 2 ore prima della sessione di allenamento (per un totale di 1 grammo di carnosina e 1 grammo di β-alanina) abbia evidenziato una riduzione media della lattacidemia post esercizio del 30%.

Questi risultati evidenziano come l’associazione tra carnosina e β-alanina si sia rivelata, a dosaggi piuttosto contenuti, notevolmente efficace nella riduzione della produzione di lattato relativamente a un attività fisica intensa, considerando inoltre quanto detto in precedenza questa formulazione è senz’ombra di dubbio uno strumento estremamente interessante anche negli stati di affaticamento cronico correlati ad acidosi muscolari e nella prevenzione di infortuni in soggetti di età avanzata.

Bibliografia

1 Harris RC, Marlin DJ, Dunnett M, Snow DH, Hultman E (1990) Muscle buffering capacity and dipeptide content in the thoroughbred horse, greyhound dog and man Comp Biochem Physiol A 97 249-251
2 Bate Smith EC (1938) The buffering of muscle in rigor; protein, phosphate and carnosine J Physiol (London) 92 336-343
3 Hill CA, Harris RC, Kim HJ, Harris BD, Sale C et al (2007) Influence of beta-alanine supplementation on skeletal muscle carnosine concentrations and high intensity cycling capacity Amino Acids (Vienna) 32 225-233
4 Stout JR, Cramer JT, Zoeller RF, Torok D, Costa P et al (2007) Effects of beta-alanine supplementation on the onset of neuromuscular fatigue and ventilatory threshold in women Amino Acids (Vienna) 32 381-386
5 Suzuki Y, Ito O, Mukai N, Takahashi H, Takamatsu K (2002) High level of skeletal muscle carnosine contributes to the latter half of exercise performance during 30-s maximal cycle ergometer sprinting Jpn J Physiol 52 199-205
6 Stuerenburg HJ, Kunze K (1999) Concentrations of free carnosine (a putative membrane-protective antioxidant) in human muscle biopsies and rat muscles Arch Gerontol Geriatrics 29 107-113
7 Tallon MJ, Harris RC, Maffulli N, Tarnopolsky MA (2007) Carnosine, taurine and enzyme activities of human skeletal muscle fibres from elderly subjects with osteoarthritis and young modera-tely active subjects Biogerontology 8 129-137. doi: 10.1007/s10522-006-9038-6
8 Brooks SV, Faulkner JA (1994) Skeletal muscle weakness in old age: underlying mechanisms Med Sci Sports Exerc 26 432-439
9 Doherty TJ, Vandervoort AA, Taylor AW, Brown WF (1993) Effects of motor unit losses on strength in older men and women J Appl Physiol 74 868-874
10 Chandler JM, Hadley EC (1996) Exercise to improve physiologic and functional performance in old age Clinics Geriatric Med 12 761-784
11 Alexander NB, Schultz AB, Ashton-Miller JA et al (1997) Muscle strength and rising from a chair in older adults Muscle Nerve 5 S56-S59
12 Kannus P, Parkkari J, Niemi S, Palvanen M (2005) Fall-induced deaths among elderly people Am J Public Health 95 422-424
13 Bauchart C, Savary-Auzeloux I, Patureau Mirand P, Thomas E, Morzel M, Rémond D (2007) Carnosine concentration of ingested meat affects carnosine net release into the portal vein of minipigs J Nutr 137(3) 589-593
14 Hill CA, Harris RC, Kim HJ, Harris BD, Sale C et al (2007) Influence of beta-alanine supplementation on skeletal muscle carnosine concentrations and high intensity cycling capacity Amino acids 32 225-233
15 Stout JR, Graves BS, Smith AE, Hartman MJ, Cramer JT et al (2008) The effect of beta-alanine supplementation on neuromuscular fatigue in elderly (55-92 Years): a double-blind randomized study J Int Soc Sports Nutr 7 5-21
16 F. Di Pierro, A.Bertuccioli,A.Bressan,G.Rapacioli. Carnosine – based supplement. Nutrafoods. 2011, 10(2) 1-4

Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

Bicarbonato di Sodio nello Sport
20 Novembre 2014

Bicarbonato di Sodio nello Sport

Bicarbonato di sodio come integrazione negli sport

Ma il bicarbonato di sodio ha anche altri usi, in particolare può essere usato nello sport per sopportare meglio la fatica. In Chimica il bicarbonato di sodio è alcalino, o basico e questo tipo di sostanze fungono da tamponi resistendo al cambiamento del pH, neutralizzando l'acido eventualmente aggiunto. 

​Crossfit: ABC, Le Tre Lettere Dell'integrazione
01 Febbraio 2019

​Crossfit: ABC, Le Tre Lettere Dell'integrazione

"Se dovessi scegliere un integratore da prendere per aumentare le prestazioni, quale sarebbe?" Spesso chi si allena si pone questa domanda...

Ultimi post pubblicati

L'importanza di Scegliere un Buon Maestro per il Proprio Allenamento
07 Luglio 2020

L'importanza di Scegliere un Buon Maestro per il Proprio Allenamento

Avere un buon Maestro per i propri allenamenti vuol dire evitare una serie di errori e perdite di tempo che tarderebbero l'arrivo dei risultati sperati. Infatti, nel mondo del fitness e dell'allenamento in generale e come nella vita il fallimento è alla base del processo di apprendimento: è impossibile apprendere bene una cosa senza prima averla affrontata in tutte le sue forme incluse quelle più dolorose.

Fullbody in Giant Sets
03 Luglio 2020

Fullbody in Giant Sets

Come Allenare Tutto il Corpo in Solo 30 Minuti per una Definizione da Urlo

Le routine in fullbody sono dure, durissime ma hanno dimostrato di bruciare più grasso corporeo rispetto alle routine dove il corpo é diviso in varie parti. Questi allenamenti in set giganti per tutto il corpo, possono essere eseguiti in qualsiasi luogo, a seconda degli attrezzi a disposizione, con una frequenza settimanale minima di 3 giorni sino ad un massimo di 5 giorni a settimana.