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Ganoderma; come agisce

data di redazione: 31 Agosto 2013 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Ganoderma; come agisce

Come agisce il ganoderma lucidum e per quali malattie è impiegato.

Il Ganoderma è davvero un rimedio cosi potente per cosi tante malattie?
La risposta derivante dagli studi dell’Università di Kinki che studia le proprietà del Ganoderma da oltre 13 anni è SI!
E’ ormai risaputo che il ganoderma da oltre 2000 anni viene impiegato nella Medicina Tradizionale Cinese ma le malattie non sono le stesse, nella società moderna si devono affrontare ben altri tipi di malattie.

Tutte le malattie della società moderna e che comportano una condizione degenerativa hanno in comune una componente infiammatoria cronica, causata da alterazioni e dalla debolezza del sistema immunitario.
Lo stress, in tutte le sue forme (emotivo, finanziario, metabolico, ossidativo, chimico) bombarda la nostra vita 24 ore al giorno; questi cumulati producono effetti negativi sulla nostra salute.
Il Ganoderma funziona come adattogeno; un adattogeno è una sostanza naturale nutritiva, si trova in alcune rare piante ed erbe che proteggono il corpo dagli effetti dello stress, funziona a livello cellulare per ripristinare, riequilibrare, e rigenerare gli organi.
Gli adattogeni non sono farmaci e non hanno effetti collaterali negativi, non sono disponibili nel cibo che mangiamo, possono solo essere inseriti nella nostra alimentazione come integratori; tra gli integratori naturali disponibili gli adattogeni sono considerati i più importanti  per migliorare la salute e la longevità, il Ganoderma è considerato il più potente adattogeno mai scoperto.
Esistono molti studi che indicano che l’acido ganoderico (contenuto nel Ganoderma) può contribuire e rafforzare il fegato contro i danni di virus e altri agenti tossici, suggerendo un potenziale beneficio di questo composto nella prevenzione delle malattie del fegato negli esseri umani.
Oltre ad effetti sulla fisiologia dei mammiferi, il Ganoderma è segnalato per avere attività anti-batteriche e anti-virali, combatte le malattie e le infezioni, ripristina il giusto equilibrio del pH, riduce la placca arteriosa, migliora la circolazione, aumentando l’ossigeno nel sangue.

Il Dr.Isao Tani riporta:
“I soggetti sui quali abbiamo testato il Ganoderma erano  pazienti affetti da ipertensione, da subito la pressione sanguigna ha mostrato miglioramenti significativi.
Un paziente con lettura 180/96 è passato dopo solo tre mesi a 126/94, un miglioramento che difficilmente si trova in pazienti che utilizzano antipertensivi. 
Alcuni pazienti di sesso femminile affette da arteriosclerosi sono passate da 158/77 a 128/67 sempre in tre mesi migliorando anche il loro livello di colesterolo”

Secondo il Dr. Tani l’uso di antipertensivi può abbassare la pressione sistolica ma non quella diastolica, l’eccellente qualità del Ganoderma Lucidum è che riesce ad abbassarle entrambe se utilizzato costantemente per almeno tre mesi.

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Scritto da: ABC Team

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