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Alternative alla Carne - Curiosità dal Mondo

data di redazione: 30 Dicembre 2015
Alternative alla Carne - Curiosità dal Mondo

Laboratorio, surrogati, soya, insetti ed altre News

Potremmo mai sostituire la carne con gli insetti nella nostra alimentazione? Diciamo che è fortemente improbabile, proprio per le nostre abitudini alimentari, che si allontanano di molto da quelle di alcuni paesi orientali, che fanno degli insetti un alimento "come tutti gli altri".

Molte culture infatti, praticano l'entomofagia, cioè appunto l'uso alimentare degli insetti, sebbene in piccola misura, ma dove è ignota o quasi, come in Occidente, la sua accettazione si scontra con ostacoli assai più ardui delle novità biotecnologiche.

I GRILLI

Non è certo il massimo vedere un bel piatto di grilli per cena..... noi italiani siamo abituati a ben altro.


  • Pensate però che per allevarne un chilogrammo bastano in media due chili di mangime, contro gli otto del manzo, e alcuni tipi di questo particolare insetto si nutrono di rifiuti.
  • Producono 10 -100 volte meno gas serra del maiale, e in quanto a proteine e grassi hanno poco da invidiare a carne e pesce, e abbondano di fibre e sali minerali.
  • Richiedono meno acqua e meno spazio, proliferano in fretta e di norma non veicolano virus pericolosi come fanno i polli con l'influenza.

Sembrerebbe il cibo perfetto, se non parlassimo di insetti!

Fra grilli e cavallette, terme della farina e la "mosca soldato", la FAO ha censito quasi 2000 specie consumate in Africa, in Asia e in America Latina, e da una decina di anni propugna un salto di scala: dalla raccolta in natura ad allevamenti a dimensione familiare e comunitaria, e talvolta anche industriale, che in paesi come il Vietnam stanno già muovendo i primi passi.

In un recente rapporto, la FAO stima che gli allevamenti possano dare un contributo importante non solo in termini di produzione alimentare ma anche di reddito per le comunità, prestandosi ad essere gestita da gruppi meno abbienti come le donne e gli abitanti di aree rurali che non possiedono terre.

Oltre che per il consumo umano, diretto o come farine e altri lavorati, sono ottimi ingredienti per mangimi animali. Per svilupparne il potenziale c'è molto da lavorare. In Occidente, salvo eccezioni sono considerati un cibo da carestia, mentre in realtà in paesi in cui si mangiano lo si fa per scelta e sono cibi apprezzati.

Ma a parte le remore psicologiche resta da studiarne a fondo la biologia e definire le soluzioni tecniche per automatizzare tutto il ciclo di allevamento e lavorazione, rendendolo efficiente ed economico, e la cornice legale, a partire dagli standard di sicurezza e qualità.

ALTRE ALTERNATIVE ALLA CARNE

Per fortuna ci sono altre alternative al consumo di carne, anche se talvolta bizzarre. Un'alternativa per il momento molto futuribile è la bistecca "coltivata" in laboratorio a partire da cellule staminali, un cui prototipo è stato presentato con clamore a Londra qualche anno fa.

A detta del cuoco e degli assaggiatori la qualità non era male ma va perfezionata, ma in ogni caso il costo di 250.000 dollari a bistecca ne esclude ogni uso a breve termine, e sebbene produrla richieda meno risorse della carne, non tutti sono convinti dei suoi reali vantaggi o che diverrà mai un'opzione reale.

Altre aziende in giro per il mondo propongono alternative meno drastiche; prodotti che per sapore, consistenza e aspetto non si distinguono dai corrispettivi animali, sebbene siano composti da ingredienti del tutto vegetali.

Negli Stati Uniti si vende già un sostituto del pollo a base di soia, a detta di chi l'ha mangiato "indistinguibile da quello vero", e c'è nei programmi futuri un hamburger a base di proteine dei piselli e altri prodotti a base di lupini, senape e orzo.

La "Hampton Creek Foods" produce invece un surrogato delle uova per usi industriali con ingredienti come piselli e lecitina di girasole, anch'esso a quanto pare molto realistico. Le ricette sono ovviamente segrete, ma il principio è studiare fisica, chimica e biologia del gusto per sottoporre gli ingredienti a trattamenti che, con le giuste successioni di temperatura e pressione, diano loro le qualità volute.

Scritto da: ABC Team
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