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L'Importanza dell'acqua nello Sport

data di redazione: 31 Gennaio 2016
L'Importanza dell'acqua nello Sport

Bere nel modo giusto, nella quantità giusta e quando ne abbiamo bisogno, è fondamentale nello sport

Siamo fatti di acqua, pensate che in un uomo di 70 Kg ci sono più di 40 litri di acqua. Se non beviamo siamo nei guai, perchè l'acqua svolge dei compiti importantissimi, diciamo fondamentali, come quello della regolazione del bilancio energetico (necessario al nostro organismo per una questione di digestione e per la produzione di energia) e del potere disintossicante che ha.

OMEOTERMIA

Proprio perché sudiamo siamo in grado di mantenere l'omeotermia, cioè la capacità del nostro corpo di mantenere la temperatura corporea intorno ai 37°C, consentendo quindi di mantenere perfettamente funzionante la "macchina umana".

Per garantire quindi il buon funzionamento del nostro corpo dobbiamo bere e mangiare, mantenendo sempre equilibrato il nostro bilancio idrico; ogni giorno il nostro corpo sostituisce dal 5 al 10% il proprio contenuto idrico, ragion per cui il ricambio di acqua che dobbiamo ingerire deve essere di almeno 3 o 4 litri al giorno, soprattutto se siamo degli sportivi.

ACQUA E SPORT

Ovviamente ogni sport è diverso dall'altro, per questioni di durata, impegno fisico e di condizioni climatiche, quindi l'atleta dovrà bere tanta acqua quanta ne richiede il suo organismo; quello che è certo è che attraverso l'acqua lo sportivo integra quei minerali di cui il suo organismo necessita, come il ferro, che entra nella composizione dell'emoglobina (molecola di trasporto dell'ossigeno), del sodio (per la regolazione del bilancio idrico), del calcio, che è essenziale per la formazione e la solidità dell'osso, per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare, del magnesio e del potassio, che facilitano la contrazione dei muscoli.

Ovviamente per gli sport molto impegnativi e che comprendono competizioni di lunga durata è necessario ricorrere ad una integrazione di sali.

QUANDO, QUANTO, e PERCHE'?

Quando ci impegnamo in un'attività sportiva aumentiamo le nostre perdite idriche attraverso la sudorazione e la traspirazione insensibile (nell'uomo le perdite idriche totali si mantengono intorno al 2% del suo peso corporeo); per compensare a queste perdite il nostro organismo reagisce riducendo il volume delle urine da eliminare, aumentando la secrezione dell'ormone antidiuretico (ADH) o vasopressina.

Quando questa perdita di acqua supera lo 0,5%, si attivano i recettori specifici che scatenano quel bisogno a cui non possiamo fare a meno, la sete.

Uno sportivo che si allena tutti i giorni dovrebbe arrivare anche a bere fino a 5 o 6 litri di acqua al giorno, contro gli 1,5 o 2 della persona sedentaria.

Anche la stagione ovviamente influisce; allenarsi d'estate significa sudare di più, e per mantenere una buona idratazione è necessario bere spesso e a piccoli sorsi; l'eccessiva sudorazione in un'ambiente caldo ci fa perdere sali, ma soprattutto acqua, quindi è bene compensare, meglio con acque a residuo fisso, più ricche di sali.

Ma badate bene, soprattutto d'estate non è consigliabile bere acqua gelata. L'acqua troppo fredda può provocare una congestione, cioè un accumulo di sangue nei vasi di un organo, soprattutto se siamo accaldati; inoltre l'acqua fredda aumenta la sudorazione e stimola nuovamente la sete.

L'ACQUA E IL CERVELLO

Non solo una questione fisica... ma anche di cervello! Già una moderata disidratazione può causare mal di testa e stanchezza, oltre ad una perdita di concentrazione. Uno sportivo impegnato in una competizione sportiva, se supera un livello di disidratazione del 2,5%, può avere serie difficoltà di concentrazione, influenzando di fatto la sua performance. Questo perchè una disidratazione di questo tipo può:

  • ridurre la capacità di svolgere compiti complicati (e le competizioni sportive lo sono, perché richiedono un elevatissimo grado di concentrazione)
  • rallentare i tempi di reazione (fondamentali in gara)

Pensate che un'allenamento tirato di un'ora e mezza circa in un'ambiente caldo, che ci porta a perdere sul litro di liquidi, è sufficiente a indurre un vero e proprio restringimento dei tessuti cerebrali. In questi casi basta bere qualche bicchiere di acqua per tornare alla normalità.

Scritto da: ABC Team
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