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Perché un podista dovrebbe fare anche Yoga?

data di redazione: 11 Febbraio 2017
Perché un podista dovrebbe fare anche Yoga?

Ogni tanto posa le scarpe e prendi una tappetino

Pensi di essere un discreto podista, un runner piuttosto esperto nelle lunghe percorrenze, e credi che il tuo allenamento sia confinato solamente nel “costruire” fiato allenandoti periodicamente con calzoncini e scarpette in strade di campagna.

A volte, per completare la tua routine allenante in modo più proficuo dovresti diversificare le tue competenze, anche con attività, che a prima vista potrebbero sembrare completamente fuori luogo.
Fare yoga, ad esempio.
  • Il primo errore è quello di pensare che praticare yoga, in termini di allenamento alla corsa, può essere una perdita di tempo.
  • Il secondo grosso errore, invece è quello di pensare che non puoi farlo perché pensi di non essere abbastanza flessibile.
Questa è la reazione del classico podista.
Sono in grado di correre per 3 ore di filata, ma il pensiero di trascorrere del tempo di qualità nella posizione del “cane a testa in giù” sembra una cosa da matti. “Come fanno quelli ad appoggiare i talloni a terra in quella posizione?”.

Inizia a mettere da parte le scuse e dai la possibilità allo yoga di renderti un atleta più forte e più completo, otterrai una serie di benefici mentali utili magari al trentesimo chilometro della prossima maratona.
Sarajean Rudman, runner ed insegnante yoga al Kripalu School of Ayurveda Health Counselor nel Massachusetts (Stati Uniti) ci spiega il motivo per cui un runner dovrebbe fare yoga. In un’intervista dice di essere diligente e di praticare yoga quasi tutti i giorni, iniziando con la pratica yoga la mattina appena sveglia.

Perché i podisti a piedi dovrebbero fare anche yoga?

1. Diventerai fisicamente più forte

Se corri, lo Yoga ti offre sia la flessibilità dinamica sia la forza necessaria per correre senza infortuni -dice la Rudman – ti aiuta a riposare meglio, a rilassarti, ed è utilissima per il recupero da un duro piano di allenamento.
Le sedute di yoga dinamica accrescono la flessibilità a lungo termine, quindi una posizione come “il saluto al sole” è eccezionale per aumentare la flessibilità con movimenti coinvolgenti la gamma completa di movimento delle articolazioni.

Saluto al sole

Abbinando questi tipi di esercizi con una classe in stile Yin Yoga, aiuta a recuperare a livello muscolare dal duro esercizio.
L'equilibrio è fondamentale.
2. I benefici psicologici sono enormi
Lo Yoga ti invita nel momento presente, offre una guida su come essere consapevoli del tuo respiro e usarlo come un ponte tra la mente ed il corpo. Aiuta anche a trascendere la mente e allontanare i pensieri negativi. Quando un podista corre sui sentieri, per esempio, è importante che abbia questi strumenti di consapevolezza psicologica.
Si crea un movimento più cosciente di guarigione, invece che un doveroso esercizio arrivistico. Lo yoga ti mantiene nel “qui ed ora”.
In altre parole, imparerai a correre senza lo stress di contare i chilometri.
3. Emotivamente, lo yoga potrebbe essere quello di cui tu hai bisogno

Utilizzando gli strumenti di osservazione offerto attraverso pratiche di consapevolezza, sarai in grado di staccarti dalla emozioni e osservarle meglio.
Questo è vantaggioso per un podista sulla lunga distanza per la prima volta, quando al ventesimo chilometro, sarà tentato a rinunciare.

Ecco che forse sarà in grado di fare un passo indietro e analizzare quel pensiero. Si renderà conto probabilmente che non è quello che vuole e che si sarebbe poi pentito per la scelta di rinuncia.

Ora che ti abbiamo convinto a fare yoga, è ora di scegliere la disciplina. Qual è la migliore?

Il Vinyasa Yoga e Restorative Yoga sono ottime attività.
La prima è un’ottima pratica rigenerante per un buon equilibrio dinamico. Contribuisce a migliorare la stabilità del core, che è fondamentale per essere un podista di successo, mentre le Restorative Yoga ti aiuterà ad alleviare gli squilibri fasciali e aiuta nel rilassamento globale emotivo e mentale.

Quali sono gli errori più comuni quando un corridore inizia a fare yoga?

Trattare lo Yoga come un allenamento. “Dove non c'è dolore, non c’è guadagno”.
Questa è la mentalità, che li porta a spingere troppo e farsi male. Lo yoga ti renderà più forte, questo è sicuro, ma lo devi fare con un criterio più passivo.
Devi rimanere ai limiti del disagio senza provare alcun dolore respirando con calma.
Infine, cosa direi al podista che dice: "Non posso fare yoga perché non sono flessibile”?
È come dire: “non posso la doccia sono troppo sporco”! Quando esci sarai sicuramente più pulito di prima.
Non si tratta di toccarsi le dita dei piedi alla prima seduta, anzi puoi anche non arrivarci mai...

Non hai un traguardo come nella Maratona. Si tratta di crescere e diventare consapevoli del proprio corpo e la vostra mente attraverso le posizioni. La flessibilità è un vantaggio, anche a piccoli obiettivi.

Scritto da: ABC Team
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