Easydive
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Agonismo e Artrosi Degenerativa

data di redazione: 25 Marzo 2016
Agonismo e Artrosi Degenerativa

Lo sport, come causa e prevenzione dell'artrite degenerativa

Sono molte le patologie o i disturbi che possono colpire la nostra struttura, ma l'artrosi degenerativa è sicuramente una delle più comuni; in più c'è da dire che è una "malattia" che dipende per lo più dallo stress meccanico, fattore comune negli sport per così dire intensi o che concernono l'agonismo.

Specialisti come osteopati ed ortopedici hanno a che fare tutti i giorni con atleti "di vecchia data" o addirittura con gente che vive di sedentarietà che è afflitta da questa fastidiosa patologia, infatti, sport a parte, chiunque con il sopraggiungere dell'età dovrà fare i conti con questo genere di problema.

L'artrosi degenerativa si sviluppa raramente in soggetti sotto i 35 anni ed è molto diffusa invece in quelli over 65, anche se le statistiche dimostrano che quasi tutti gli esami radiologici delle colonne vertebrali delle persone sopra i 40 anni evidenziano alterazioni degenerative, anche se non ne lamentano i sintomi.

COME SI MANIFESTA L'ARTROSI DEGENERATIVA

Le alterazioni nei casi più gravi si producono nella cartilagine che di fatto si asciuga e in seguito si incrina, di conseguenza diventa ruvida e fragile. Questa componente essenziale delle articolazioni, che funge contemporaneamente da rivestimento e da ammortizzatore, subisce un vero e proprio logoramento e, a lungo andare, ciò influisce sulle condizioni dell'osso sottostante. La qualità della cartilagine viene alterata da numerosi fattori, ma quello principale sembra essere lo stress dovuto ad uno squilibrio posturale, a una cattiva meccanica del corpo e ad un uso scorretto o eccessivo dello stesso. Può essere che ne siamo colpiti ma non ce ne accorgiamo, infatti sebbene l'artrite degenerativa possa già interessare l'articolazione, la sua presenza può manifestarsi dolorosamente solo in seguito ad una lesione improvvisa. Poichè il tessuto cartilagineo possiede un numero piuttosto limitato di terminazioni nervose sensibili, esso può usurarsi progressivamente senza produrre alcuna sensazione di disagio fino al punto in cui la condizione patologica non raggiunge uno stadio piuttosto avanzato.

CHI NE È PIÙ COLPITO?

Una domanda sorge spontanea... perché il più delle volte soffriamo di questo disturbo proprio nella regione della colonna vertebrale? Molto semplice, l'artrite degenerativa si manifesta logicamente più spesso nelle articolazioni che sostengono il peso del corpo e in quelle che vengono usate più spesso, e spesso purtroppo chi fa agonismo per anni di sport per così dire traumatici ne è più colpito.

Sempre rimanendo in ambito sportivo i corridori e gli ostacolisti possono sviluppare in età avanzata di alterazioni artritiche a livello del bacino, come del resto i lottatori. Quelli che rientrano in queste categorie, anche pur dedicando gran parte della propria vita allo sport, specie se a livello agonistico, si rendono conto con stupore di soffrire di questi disturbi proprio a causa di quello. Ovviamente non è così per tutti, lo sport fa sempre e comunque più bene che male!

In ogni caso molto spesso a soffrirne sono anche:

  • le persone con problemi di obesità, e spesso il problema è concentrato nelle ginocchia
  • le persone che fanno lavori manuali pesanti, in questo caso nella parte bassa della schiena
  • e chi fa un lavoro "sedentario", specie in ufficio, con il problema focalizzato per lo più nel collo e nella parte alta della schiena

Il sintomo più comune è la rigidità, in particolare dopo un periodo di riposo; le articolazioni e i tessuti che le circondano spesso cedono e i muscoli si irrigidiscono in una sorta di reazione protettiva. La degenerazione conduce alla rigidità che, a sua volta, produce ulteriori degenerazioni, creando una sorta di circolo vizioso.

Come possiamo evitare di soffrirne? Allo stesso modo in cui prima abbiamo attribuito la colpa all'agonismo, affermiamo con certezza che il miglior modo per prevenire o ritardarne l'insorgenza è quello di praticare un'adeguato fitness strutturale, in poche parole "sport", ma non troppo usurante per la nostra struttura.

Scritto da: ABC Team
Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

Anche I Cibi Fritti Hanno Un Valore Nutritivo, Quando Cotti In Olio D'oliva
26 Gennaio 2016

Anche I Cibi Fritti Hanno Un Valore Nutritivo, Quando Cotti In Olio D'oliva

Friggere in olio extra vergine di oliva è più sano rispetto ad altri metodi di cottura e può aiutare a prevenire il cancro, il diabete o la degenerazione maculare, secondo la ricerca ...

Doping: Cos'è Vietato?
10 Giugno 2019

Doping: Cos'è Vietato?

Steroidi illegali, il doping del sangue, stimolanti e integratori vietati- e molti altri termini familiari denotano l'uso illegale di determinate sostanze farmaceutiche e chimiche per migliorare la prestazione fisica in molti sport

Ultimi post pubblicati

Fullbody in Giant Sets
03 Luglio 2020

Fullbody in Giant Sets

Come Allenare Tutto il Corpo in Solo 30 Minuti per una Definizione da Urlo

Le routine in fullbody sono dure, durissime ma hanno dimostrato di bruciare più grasso corporeo rispetto alle routine dove il corpo é diviso in varie parti. Questi allenamenti in set giganti per tutto il corpo, possono essere eseguiti in qualsiasi luogo, a seconda degli attrezzi a disposizione, con una frequenza settimanale minima di 3 giorni sino ad un massimo di 5 giorni a settimana.

Esericizi per la Parte Alta del Corpo - Upper Body
25 Giugno 2020

Esericizi per la Parte Alta del Corpo - Upper Body

Dopo l’esperienza di questa quarantena, stiamo riscoprendo gradualmente la bellezza e l’efficacia degli allenamenti a corpo libero. Nel precedente articolo ho introdotto quelli che secondo me sono degli ottimi esercizi a corpo libero per la metà inferiore del corpo (lower body), adesso mi occuperò della parte alta del corpo (upper body).