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Bere Troppa Acqua Fa Male?

data di redazione: 19 Marzo 2018
Bere Troppa Acqua Fa Male?

I Problemi Apportati dall'Iponatriemia

Bere Troppa Acqua Fa Male? Uno dei problemi più frequenti per l'atleta è la disidratazione, e sappiamo che se il corpo non è ben idratato non può essere efficiente. Durante l'attività fisica, attraverso il sudore, disperdiamo sali minerali, acqua e tante altre preziose sostanze che dovrebbero essere prontamente reintrodotte, in modo tale da evitare l'ipoidratazione, ovvero quella condizione nella quale il nostro organismo ha una importante carenza di acqua. 

Ma non è di questo che vogliamo parlare, ma del problema contrario. Si perchè mentre se la disidratazione è un problema grave, anche l'eccesso di acqua può provocare disfunzioni al nostro organismo. Questa condizione si chiama IPONATRIEMIA.

Definizione di iponatriemia: "L'iponatriemia o iposodiemia è un disturbo elettrolitico in cui la concentrazione del sodio nel plasma è più bassa del normale. Il sodio è un catione (ione positivo) predominante nello spazio extracellulare e non può passare liberamente dallo spazio interstiziale all'interno della cellula. 

Ciò avviene in quanto un singolo catione di sodio attrae intorno a sé 25 molecole di acqua, e si viene pertanto a creare una struttura di tipo polare troppo larga per attraversare liberamente la membrana cellulare.

Molte condizioni patologiche, fra cui l'insufficienza cardiaca congestizia, l'insufficienza renale, la cirrosi ed insufficienza epatica e la polmonite possono essere associate a iponatriemia. Questa condizione, inoltre, può associarsi ad una eccessiva introduzione di acqua e liquidi, ad esempio in soggetti affetti da polidipsia"

IPONATRIEMIA

"Possiamo parlare di iponatremia quando siamo di fronte ad un importante abbassamento dei livelli di sodio nel sangue."

È molto facile incappare in questo genere di problema quando ci si allena con una certa intensità e quando fa molto caldo, e quando al contempo per reidratarci assumiamo esclusivamente liquidi ipotonici, che non contengono quindi sodio (o comunque in piccola parte); un grosso errore, in quanto il nostro organismo per funzionare bene ha bisogno di una quantità adeguata di questo "elemento chimico", fondamentale per quello che riguarda l'efficienza delle nostre funzioni muscolari. 

Sicuramente le bevande sportive e gli integratori salini possono aiutare ad ovviare a questa carenza, anche se attraverso l'alimentazione garantiamo comunque già al nostro organismo dosi massicce di sodio; è bene ricordare al riguardo che moltissimi alimenti di per sé contengono sale (quindi sodio). 

Il pane contiene sale, la pasta la cuociamo con il sale, il latte contiene sodio, i latticini contengono sodio più aggiunte di sale, la pizza è salata, le fette biscottate che mangiamo la mattina contengono sodio, molto spesso persino i dolci contengono sale. La carne ed il pesce li saliamo.

Ma se siamo alla ricerca della causa forse più frequente che porta alla iponatriemia la nostra attenzione andrebbe focalizzata non tanto sulla scelta delle bevande da ingerire, che comunque è da prendere seriamente in considerazione, ma sulla quantità (in eccesso) di liquidi che assumiamo. 

Ma che attinenza c'è tra il bere troppo e la mancanza di sodio?

Anche se non sembrerebbe, il bere in modo eccessivo e la mancanza di sodio sono strettamente collegati, poichè una delle cause più frequenti che portano ad una condizione di iponatremia è proprio l'iperidratazione (di sola acqua), che a sua volta rende più scarsa la concentrazione di sodio nel sangue. 

"In poche parole quando sudiamo perdiamo sodio insieme all'acqua, e al momento del reintegro se beviamo solamente acqua quel poco sodio che rimane risulta sempre più diluito."

Quando ci troviamo di fronte ad un abbassamento dei livelli di sodio nel sangue nell'ordine dei 135 mmol/dl si può cominciare a parlare di iponatremia. Bere eccessivamente provoca dissenteria, stimola la diuresi e inevitabilmente provoca una sempre maggiore produzione di sudore nel corpo dell'atleta, condizioni che creano terreno fertile per un abbassamento dei livelli di sodio nel sangue, innescando quindi il meccansimo in direzione di questo problema.

I numeri per quello che riguarda il problema iponatremia sono importanti. Anche se questo è un problema tendenzialmente poco conosciuto e quindi sottostimato, alcuni studi pubblicati qualche anno fa sul New England Journal of Medicine hanno evidenziato come un atleta su dieci in campo dilettantistico sia colpito almeno una volta da iponatremia.

Come possiamo evitare l'iponatremia?

Prima di tutto, benchè questo problema è fondamentalmente basato sulla carenza di sodio è bene bere acqua o comunque integratori salini con discreto contenuto di sodio. Poi, nei periodi dove sono previsti allenamenti molto intensi o competizioni è consigliabile:

  • non escludere dall'alimentazione alimenti contenenti sodio
  • mangiare frutta 
  • bere acqua con discreto contenuto di sodio, specie durante l'allenamento
  • bere a piccoli sorsi e solo quando si ha la percezione di sete
  • fare attenzione soprattutto nei periodi caldi, dove la sudorazione è più accentuata

L'iponatriemia può incidere sulla resistenza degli atleti e si verifica quando una quantità eccessiva di acqua corporea diluisce i livelli di sodio nel sangue. Ciò può accadere quando si eseguono esercizi per un tempo prolungato (più di 2 ore) e si suda eccessivamente, ma non si reintegra il sodio perduto attraverso la sudorazione o si assume un grande quantitativo di bevande assai povere di sodio, come l'acqua.

L'iponatriemia può essere un problema per chiunque pratichi sport di resistenza ed è difficile che possa capitare agli atleti di potenza come pesisti, bodybuilder e/o lottatori, questa categoria di atleti però deve prestare attenzione nei periodi estivi, quando si mettono a dieta, dove il consumo di acqua è maggiore e dove il consumo di sale è minore.

Il sodio è un elettrolita essenziale che aiuta a mantenere l'equilibrio di acqua dentro e intorno alle cellule, è importante per i muscoli ed il corretto funzionamento dei nervi e aiuta a mantenere stabili i livelli di pressione del sangue. La carenza di sodio spesso porta a confusione e letargia ed un'adeguata quantità aiuta a mantenere la mente lucida. Consigliamo di consumare tuorlo d'uovo, legumi, carote, pesce affumicato, piselli secchi, zuppe casalinghe con verdure nei periodi di dieta per tenere alti i livelli di sodio. Nei periodi più caldi, consigliamo di bere integratori salini unitamente all'acqua per evitare l'iponatriemia. 

Scritto da: ABC Team

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