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Come Migliorare La Funzione Cerebrale Camminando 4.000 Passi Al Giorno

data di redazione: 29 Dicembre 2017
Come Migliorare La Funzione Cerebrale Camminando 4.000 Passi Al Giorno

Avere un cervello che funziona al meglio fa piacere a tutti e sembra che con una piacevole attività fisica, possiamo fare molto per le nostre funzioni cognitive e nello stesso tempo anche per la salute generale. Recentemente l'University of California, a Los Angeles, ha eseguito una ricerca che dimostra che fare una breve passeggiata ogni giorno può aiutare il nostro cervello a mantenersi sano, supportando la capacità generale di recupero del funzionamento cognitivo

Una semplice passeggiata nel parco può aiutare a mantenere la salute cognitiva nella vecchiaia?

Invecchiando, i problemi di memoria possono iniziare a insediarsi. Questi potrebbero essere una parte naturale dell'invecchiamento e un fastidio minore, ma in alcuni casi, i problemi possono indicare un lieve deterioramento cognitivo e potrebbero persino evolvere in demenza.

Indipendentemente da quanto questi problemi di memoria possano essere lievi o gravi, sono decisamente angoscianti e possono influire sulla qualità della vita di un individuo.


Una nuova ricerca del Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior  dell'Università della California a Los Angeles suggerisce che esiste un modo relativamente semplice per mantenere il cervello in perfetta forma anche quando si invecchia: fare una passeggiata moderatamente lunga ogni giorno.


Ciò potrebbe aumentare la propria attenzione, l'efficienza con cui vengono elaborate le informazioni e altre abilità cognitive, come dicono il primo autore dello studio Prabha Siddarth e colleghi.


I risultati della ricerca sono stati recentemente pubblicati sul Journal of Alzheimer's Disease.

 
Spessore Corticale Per Valutare La Salute Cognitiva
Siddarth e il team hanno reclutato inizialmente 29 adulti di età pari o superiore ai 60 anni, di cui 26 hanno completato lo studio per un periodo di 2 anni. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi distinti:


  • Un gruppo a basso livello di attività fisica, composto da persone che ogni giorno percorrevano 4.000 passi o meno
  • Un gruppo ad alto livello di attività fisica, composto da persone che hanno percorso più di 4.000 passi al giorno


Tutti i partecipanti avevano precedentemente riportato lamentele sul grado della loro memoria basale, ma nessuno di questi aveva avuto una diagnosi di demenza.


Per esplorare il potenziale effetto dell'attività fisica sulle abilità cognitive, i ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica per determinare il volume e lo spessore dell'ippocampo, che è una regione del cervello associata alla formazione e all'archiviazione della memoria e all'orientamento spaziale.


Ricerche precedenti hanno suggerito che le dimensioni e il volume di questa regione del cervello possono dirci qualcosa sulla salute cognitiva. Ad esempio, è stato dimostrato che un volume ippocampale più elevato indica un più efficace consolidamento della memoria.



"Pochi studi hanno esaminato il modo in cui l'attività fisica influenza lo spessore delle strutture cerebrali", afferma Siddarth.


"Lo spessore del cervello", osserva, "una misura più sensibile rispetto al volume, è in grado di tracciare cambiamenti sottili nel cervello prima del volume e può predire in modo indipendente la cognizione, quindi questa è una domanda importante".


 
Camminare Di Più Ogni Giorno Per Avere Un Cervello Più Elastico
Oltre alle scansioni MRI, i partecipanti hanno anche effettuato una serie di test neuropsicologici per consolidare la valutazione della loro capacità cognitiva.


È stato scoperto che quelli del gruppo con alto livello di attività fisica - che percorrevano più di 4.000 passi (circa 3 chilometri) ogni giorno - avevano ippocampi più spessi e associato, regioni cerebrali più spesse, rispetto a quelli che avevano un basso livello di attività fisica.


È stato inoltre riscontrato che il gruppo maggiormente attivo aveva una migliore attenzione, una capacità più rapida di elaborazione delle informazioni e una funzione esecutiva più efficiente che include la memoria di lavoro. La memoria di lavoro è la risorsa che sfruttiamo quotidianamente quando dobbiamo prendere delle decisioni spontanee.


Tuttavia, Siddarth e colleghi non hanno riscontrato differenze significative tra l'attività elevata e i gruppi a bassa attività quando si trattava di richiamo di memoria.


Il prossimo passo, suggeriscono i ricercatori, dovrebbe essere quello di intraprendere un'analisi longitudinale al fine di testare la relazione tra attività fisica e abilità cognitive nel tempo.

Notano anche la necessità di comprendere meglio i meccanismi alla base del declino cognitivo in relazione all'atrofia dell'ippocampo.

Scritto da: ABC Team

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