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Crisi d'Asma Sport e Rimedi

data di redazione: 15 Aprile 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Crisi d'Asma Sport e Rimedi

Le Crisi d'Asma

Le crisi asmatiche spesso sono dovute a un'allergia come ad esempio la polvere, ai peli di animali, ai pollini ma la crisi può essere scatenata anche da altri fattori irritanti come i virus dell'influenza, il fumo, l'inquinamento o da uno sforzo fisico.


Spesso la persona colpita avverte inizialmente i sintomi della congiuntivite allergica (prurito e arrossamento degli occhi con copiosa lacrimazione) ma ancora più spesso ha una lunga storia di rinite allergica (prorito ed ostruzione delle narici con starnuti molto frequenti “in serie” e gocciolamento del naso), per lo più in primavera.


La diagnosi di allergia si ottiene pungendo delicatamente la pelle dell'avambraccio dove si depone una goccia della sostanza in esame.
Nel corso di un attacco si verifica un broncospasmo: la dimensione dei bronchi si riduce in dipendenza di una contrazione della muscolatura liscia che circonda la parete bronchiale, la mucosa si gonfia, aumenta la produzione di muco e le vie aeree si ostruiscono rendendo difficoltoso il passaggio dell'aria.


Ne derivano difficoltà a respirare, aumento della frequenza respiratoria, tosse, sibili e, da ultimo, anche affanno.

Anche se non è facile, la prima regola da osservare è restare calmi. L'ansia non fa che peggiorare la crisi. Si interrompe l'attività e ci si siede.

 

L'Asma e lo Sport
L'asma se seguita con pazienza non pregiudica affatto la carriera sportiva di un atleta anche di alto livello. Un adeguato riscaldamento con esercizi fisici diversi dalla corsa può prevenire o ridurre l'asma da sforzo.

 

Utilizzare il broncodilatatore
Con calma si prende il broncodilatatore a breve durata d'azione e si spruzza in bocca. IL farmaco, assunto nelle dosi concordate precedentemente con il medico, si inspira durante l'erogazione in modo che il principio attivo giunga sino ai bronchi. La via inalatoria permette la massima concentrazione del farmaco riducendo al minimo gli effetti collaterali.

 

Tempo di azione
Dopo 20 minuti dalla somministrazione del farmaco si dovrebbe respirare meglio. Se così è la crisi sta migliorando e non servono altri spruzzi. Diversamente si possono riutilizzare le stesse dosi ogni 20 minuti per 3 volte e quindi 3 volte in un ora.
Se la situazione non migliora, conviene consultare un medico o andare al pronto soccorso.

 

Esercizi Respiratori
Dopo aver assunto la prima dose del broncodilatatore, mentre si aspettano i 20 mminuti, può essere utile eseguire esercizi respiratori addominali che agevolano l'iingresso dell'aria nei polmoni. Ci si siede e si cerca di respirare facendo muovere la pancia per far scendere il diaframma ed espandere il torace. Sarebbe preferibile che tutto avvenisse in un ambiente fresco, lontano dal fumo e dagli altri agenti irritanti, magari dopo aver bevuto un bicchier d'acqua.

 

I Farmaci
Se l'asma è lieve ovvero intermittente con sintomi diurni inferiori a una volta a settimana oppure con sintomi notturni uguali o inferiori a due volte al mese con spirometria normale, una volta fatta la diagnosi sarà sufficiente un controllo allergo-pneumologico annuale mentre la terapia, solo al bisogno, consisterà nell'uso del semplice broncodilatatore a breve durata d'azione per inalazione come sopra ricordato. Se invece i sintomi sono più frequenti (asma persistente) sarà necessario un preciso piano terapeutico con tutti quei farmaci (compreso un vaccino sottocutaneo o sublinguale se indicato) volti ad assicurare nel tempo il “controllo dell'asma”.

 

Altre cause

Oltre agli allergeni inalanti naturali, molto più raramente, sono coinvolti alcuni alimenti, additivi alimentari e farmaci mentre con una certa frequenza possono essere coinvolte sostanze chimiche presenti nell'ambiente di lavoro (asma professionale).

Scritto da: ABC Team
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