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Cronobiologia E Attività Sportiva

data di redazione: 23 Gennaio 2018
Cronobiologia E Attività Sportiva

Quanto Incide La Cronobiologia Sulle Differenti Attività Sportive?

Cronobiologia? Prima di tutto spieghiamo di cosa si tratta. La cronobiologia è un metodo di analisi della biologia che si basa sul rapporto tra uomo e ambiente. Inserendo la variabile tempo nell’analisi psicobiologica, la cronobiologia si occupa di esaminare il comportamento umano in relazione all’ecosistema ambientale. 

Per comprenderne meglio la prospettiva, occorre considerare l’essere umano come parte di un sistema più complesso, l’ambiente, che segue dei ritmi e delle variazioni temporali altamente influenti sul nostro essere. 

Il ritmo e la periodicità sono caratteristiche costanti della materia viva: le cellule, gli organi, i sistemi hanno una loro ciclicità e, a ben vedere, anche la nostra vita psicosociale segue ritmi evidenti, in parte frutto di convenzioni culturali ma altrettanto spesso radicati nel rapporto tra l’uomo e l’ambiente. 

I ritmi biologici sono prevalentemente di tre tipi e si dividono in ultradiani (durano meno di un giorno, ad esempio le esigenze alimentari) circadiani (durano un giorno, come il ciclo sonno/veglia), infradiani (durano più di 24 ore, come nel caso del ciclo mestruale). Ogni ritmo biologico è dato dalla sincronia tra elementi interni e fattori ambientali, siano essi fisici (ciclo luce/buio) o culturali (turni di lavoro, orario dei pasti).

Detto questo c'è chi si allena meglio la mattina all'alba e invece chi preferisce la sera. Ognuno farebbe bene ad ascoltare se stesso, ma una cosa è certa: ci sono orari rispetto ad altri che si adattano meglio a specifiche attività (sportive), e questo a causa della cronobiologia.

Ciò che in qualche modo regola il nostro orologio biologico interno è un gruppo di cellule cerebrali, posto nell'ippotalamo, che a sua volta riceve informazioni sulla luce attraverso la retina, e lavorando su un ciclo di 24 ore, è in grado di adattare i ritmi imposti dal susseguirsi del giorno e la notte a quelli biologici del nostro corpo. 

E i nostri organi ne risentono; nel senso che queste informazioni in qualche modo provocano delle ricadute sugli orologi interni di alcuni organi, in particolare quelli che governano l'attività del fegato, del cuore, delle cellule e dell'intestino. In sostanza, in base a queste informazioni quindi il nostro corpo è più o meno "preparato" ad affrontare un certo tipo di sforzo, e faremmo bene ad ascoltarlo. 

La mattina, appena svegli, generalmente è meglio optare per attività non troppo intense e prolungate nel tempo, in quanto i livelli di cortisolo in questa prima fase della giornata aumentano e per il cuore è un momento critico. Per cui nella primissima parte della giornata è meglio prediligere o sessioni di allenamento di pesi intense ma brevi, oppure training aerobici di medio-lunga durata ma a bassa intensità come per esempio la corsa, il ciclismo o il nuoto. Del resto svegliarsi, fare un'oretta di attività fisica e una bella doccia calda prima di andare a lavorare lascia addosso una piacevolissima sensazione.

In pausa pranzo invece, per quello che riguarda i pesi sarebbe più indicato un allenamento breve e di media intensità. Per attività di tipo aerobico è bene preferire training con sessioni medio lunghe a bassa intensità, che migliorano la resistenza e bruciano grassi. Particolarmente indicati sono quindi la corsa (corsa veloce), l'allenamento pesi, acquagym, step, ecc. Dato il particolare momento della giornata è importante non saltare il pranzo per allenarsi, una pratica assai diffusa nelle donne in cerca di dimagrimento, benché ci si ritroverebbe per tutto il pomeriggio completamente scarichi di energie. 

Nella seconda metà del pomeriggio e fino alle 20 la temperatura corporea è generalmente più alta, per cui questa finestra di tempo si dimostra la più adatta e prosperosa sotto il punto di vista performante dell'atleta. Molti nel mondo della pesistica preferiscono questo orario e lo identificano come il più adatto per allenamenti mirati all'incremento della forza e della massa, con sessioni di durata media ad intensità elevata. 

Per quello che riguarda gli sport aerobici l'ideale sarebbe una sessione lunga e ad alta intensità, adatta quindi al miglioramento della resistenza generale, mentre se l'obiettivo è quello di massimizzare le capacità cardiache sono invece consigliate sessioni brevi e intense. Le attività che più si adattano a questo orario sono le arti marziali,  lo spinning, interval training, bodybuilding, Crossfit, Powerlifting. 

La sera,  per non disturbare il sonno, sarebbe opportuno limitare le attività a discipline quali yoga, meditazione o per lavori di stretching e allungamento muscolare. 

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