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Riduzione del Tono del Quadricipite

data di redazione: 19 Febbraio 2015
Riduzione del Tono del Quadricipite

La riduzione del tono del quadricipite, risulta essere il primo problema che si presenta, nel caso di traumatismi a carico dell’arto inferiore, o nelle affezioni di natura degenerativa che possono coinvolgere l’anca, il ginocchio o la caviglia. Tale evenienza, risulta maggiormente presente nei casi in cui tali affezioni portano ad un prolungamento della sintomatologia dolorosa, per lungo tempo.

 

Il meccanismo che determina la riduzione del tono del quadricipite, va ricercato in un processo “Fisiologico” chiamato Riflesso inibitore Articolare. Tale riflesso è quindi da considerare normale in quanto il corpo umano tende alla conservazione ed economicizzazione delle risorse, per cui alla presenza di dolore, tende a bloccare l’articolazione danneggiata (spesso è presente anche edema dell’articolazione interessata).

 

La riduzione del tono del quadricipite, si rende responsabile di instabilità articolare, e conseguente ulteriore dolore, e blocco psicologico per il paziente che non si sente sicuro.


Questa spirale dolorosa va interrotta il più velocemente possibile, per limitare il rischio di aumentare a dismisura i tempi di recupero da un infortunio.


In campo riabilitativo, ormai da anni si tendono ad usare alcuni strumenti di alta affidabilità e risultato eccellente, per contrastare il dolore e l’edema:


La tecarterapia, il laser ad alta energia, l’ipertermia.. o terapie manuali che da sole o in combinazione tra esse riescono a riportare un atleta in poco tempo in una condizione accettabile e riprendere gradualmente i suoi allenamenti.

 

Nei casi in cui è possibile scadenzare la data di un intervento chirurgico, risulta particolarmente efficace la pratica di potenziamento muscolare preventivo, almeno 15 giorni prima, praticando esercizi isometrici, elettrostimolazione, ed eventualmente Evm. In una fase post operatoria avanzata risulta efficace, l'utilizzo di macchinari come la pedana vibrante per migliorare la reclutazione di tutte le fibre muscolari, e la pratica di esercizi propriocettivi volti appunto al recupero completo del quadricipite, e alla sua restituzione completa della funzionalità.


Non va assolutamente dimenticato nel recupero, l'importanza dello stretching prima e dopo l'attivazione della muscolatura.


In conclusione, vorrei precisare che una riduzione del tono del quadricipite, nelle evenienze sopra descritte , è assolutamente normale e fisiologica, ma una rieducazione tempestiva ed efficace, riduce i tempi di recupero e tutte le complicazioni legate alla mancanza di tono.

 

David Di Segni
Fisioterapista, Dn, Mez,
Presso Lo studio Mdm Fisioterapia
David.disegni@gmail.com



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