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Sindrome da conflitto (impingment)

data di redazione: 02 Marzo 2019
Sindrome da conflitto (impingment)

Sindrome da conflitto (impingment) 

La Sindrome da conflitto conosciuta anche come conflitto sub-acromiale colpisce la spalla e si manifesta quando lo spazio tra l’acromion e la testa omerale è più ristretto rispetto alla norma. 

In questo caso quando si solleva il braccio, tutte le strutture contenute nello spazio (cioè la cuffia dei rotatori e la borsa sotto-acromiale) vanno ad urtare contro la superficie inferiore dell’acromion e, inizialmente si crea un’infiammazione della borsa e col tempo i tendini della cuffia possono anche rompersi.

All’inizio il dolore si avverte nel momento in cui si alza il braccio oltre la testa, poi con il passare del tempo può insorgere di notte e nell’arco della giornata risulta doloroso compiere anche i più semplici gesti. 

Il paziente tende a non muovere il braccio provocando anche la formazione di aderenze intra-muscolari che peggiorano la situazione cinica.

La sindrome da conflitto o sindrome da impingment (impingment significa contemporaneamente contatto, ingombro, erosione, sfregamento, traumatismo ripetuto: tutte definizioni riassunte appunto in un termine intraducibile). 

  • Avviene di solito nelle attività che implicano l’uso ripetitivo del braccio con la spalla abdotta da 90° in su. 
  • Di solito il conflitto interessa il tendine del sovraspinoso. 

Resta da stabilire se sia il conflitto, l’evento primario che causa la tendinite della cuffia o se esso compaia secondariamente a una patologia della cuffia stessa. 

La spalla è più vulnerabile al conflitto quando il braccio è a 90° di abduzione e la scapola non è abbastanza ruotata in alto da svincolare la cuffia da sotto l’acromion e dal legamento coraco-acromiale. 

La sindrome da conflitto è perpetuata dall’effetto cumulativo dei numerosi passaggi della cuffia sotto all’arco acromiale. 

Da ciò deriva l’irritazione del sottospinoso e lo slargamento della borsa sottodeltoidea che diventando fibrotica riduce ulteriormente lo spazio già compromesso. 

È stata descritta e classificata da Neer negli anni ‘70, in: 

  • Stadio 1: Malessere continuo alla spalla, con presenza di edema e infiammazione del sovraspinoso e del capo lungo del bicipite. Caratteristica dei soggetti sotto i 25 anni di età. È scatenata da attività sportiva o da attività lavorative. Si cura con trattamento medico riabilitativo ed ha una prognosi buona; 
  • Stadio 2: Presenza di alterazioni permanenti della cuffia dei rotatori, con fibrosi, e tendinosi a carico del sovraspinoso e della borsa sottodeltoidea. Il dolore è continuo e può aumentare di notte. Può esservi incapacità di eseguire il gesto che provoca il conflitto. Caratteristica di soggetti con età media fra 40 e i 45 anni; 
  • Stadio 3: Presenza di uno sperone acromiale, con rottura parziale o totale dei tendini della cuffia dei rotatori, con evidente compromissione del sopra e sotto spinoso. In questo caso è necessario intervenire chirurgicamente. 


Evitate attività che comportano un over stress meccanico dell’articolazione scapolo omerale in particolar modo quelle attività che prevedono l’uso del braccio in elevazione sopra la testa.

Tonificate e rinforzate la muscolatura del sistema scapolo omerale ripristinando l’equilibrio muscolo tendineo.

Evitate sport eccessivamente stressanti il cingolo scapolo omerale come: basket, pallavolo, nuoto, golf, arti marziali con leve. 

Scritto da: ABC Team
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