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​Spalla Dolorosa e Trattamento con Acqua

data di redazione: 17 Febbraio 2016
​Spalla Dolorosa e Trattamento con Acqua

Idrokinesiterapia per il trattamento doloroso della spalla

Che il nuoto sia uno sport molto salutare è noto a tutti, ciò che risulta essere meno noto è l'importanza e la riuscita di problemi dolorosi con trattamenti in acqua.

L'acqua infatti è molto utilizzata da noi fisioterapisti, in quanto permette con le sue proprietà di effettuare delle manovre e delle tecniche che a “secco” non si potrebbero effettuare; la capacità dell'acqua di neutralizzare la forza di gravità e, nello stesso tempo, permettere una resistenza al movimento, fanno dell'idrokinesiterapia (questo il termine della fisioterapia in acqua) uno step molto valido e fondamentale nel trattamento di pazienti con sintomatologia dolorosa.

Rispetto agli arti inferiori, la spalla risulta essere esente dai vincoli gravitari, rendendo quindi l'articolazione molto più mobile e complicata: nelle patologie che interessano la spalla, come per esempio le capsuliti adesive, una lesione trattata chirurgicamente della cuffia dei rotatori o di una frattura, il trattamento in acqua e l'utilizzo dell'idrokinesiterapia risulta essere fondamentale.


Ma come fa l'acqua ad aiutare il movimento dell'arto superiore?

Le proprietà fisiche dell'acqua, durante un trattamento nelle fasi iniziali o durante la fase di recupero muscolare, determinano all'interno delle strutture molli dell'articolazione un progressivo e constante allungamento, recuperando quindi l'elasticità ma soprattutto la sincronia durante il movimento attivo e passivo.

É proprio la sincronia uno degli aspetti più difficili da recuperare, in quanto l'articolazione della spalla risulta essere composta da 3 articolazioni vere e proprie e da 2 articolazioni “fittizie” (sottodeltoidea e scapolo-toracica); con il nuoto e l'attività in acqua questa componente risulta essere meno difficoltosa da recuperare.

Ok, questo quando c'è una lesione o si è in fase acuta, ma successivamente? Il nuoto fa bene alla mia spalla?

Certo che sì! Aumentare la capacità di movimento durante l'attività in acqua permette ai tessuti di mantenere una corretta elasticità e avere un buon tono muscolare, soprattutto per quanto riguarda i muscoli che compongono la cuffia dei rotatori.

Ecco le nostre proposte per un aiuto alle articolazioni dolorose o per prevenire il dolore:

Un aiuto per le articolazioni dolorose

C'è però un aspetto che mi preme specificare: durante l'esecuzione dei vari stili, c'è un muscolo che viene sollecitato molto, il quale permette lo spostamento in acqua: il gran dorsale.

Soprattutto a noi maschietti piace avere una bella schiena ampia, con un dorsale bello evidente...ma...ciò non va a braccetto con la salute della colonna.

Questo muscolo è il muscolo più ampio del corpo umano e uno dei più forti, capace in base al punto fisso, di estendere la spalla oppure inclinare il tronco; è anche responsabile però dell'aumento della curva lordotica a livello lombare, con la facile comparsa a lungo termine di problemi discali quali ernie, protusioni e dolori alla schiena.

Ciò che consiglio a tutti è di effettuare sia prima che dopo una sessione di allenamento in acqua un buon riscaldamento ma soprattutto un'efficace stretching dei muscoli della spalla, soprattutto il gran dorsale.

Effettuare sessioni di allenamento sfiancanti secondo me non ha senso, è meglio diluire l'allenamento e le sessioni nel tempo, in modo tale anche da permettere al corpo di adattarsi meglio allo sforzo, permettendo inoltre alla spalla di avere uno stimolo continuo a migliorare le sue performance.

Buon allenamento a tutti!

Dott. Daniel Di Segni

Dottore in Fisioterapia

Terapia manuale

Rieducazione posturale

Trattamento post-operatorio



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