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Fitte Al Fianco Durante La Corsa: Colpa Della Milza o Del Fegato?

data di redazione: 14 Marzo 2018
Fitte Al Fianco Durante La Corsa: Colpa Della Milza o Del Fegato?

Fitte Al Fianco Durante La Corsa: Colpa Della Milza o Del FegatoChi di noi non ha mai provato almeno una volta, da bambino, giocando nel cortile sotto casa, quelle fastidiose fitte al fianco che ti obbligavano a fermarti? Vuoi per ignoranza, vuoi per luogo comune, abbiamo sempre dato la colpa alla milza, ma la realtà è che molto spesso la milza non c'entra affatto. 

La prima domanda che ci dobbiamo fare è: le fitte sono nel lato destro o sinistro dell'addome?

Molto spesso questi dolori si concentrano sul fianco destro e si verificano quando si esercita un attività fisica immediata e di una certa intensità come la corsa. Dato che la milza si trova sì sotto le costole, ma esattamente dal lato opposto, in questo caso non ne è la responsabile.

Molto spesso poi, chi non da le colpe alla milza c'è addirittura chi attribuisce la responsabilità di questo dolore addirittura ad ipotetiche rigidità muscolari oppure ad una cattiva digestione, cercando di risolvere il problema con medicinali antidolorifici, con effetti collaterali ancor peggiori.

Per avere un quadro un pò più chiaro del problema è importante sapere che sostanzialmente le cause principali di questo "misterioso" male al fianco destro sono due, e si differenziano in relazione al momento in cui si presenta il dolore, ovvero: quando si presenta dopo un certo tempo che si è intrapresa l'attività fisica
oppure immediatamente

La prima ipotesi è la più seria e si concretizza per nostra negligenza, a causa della disidratazione indotta dallo sforzo. In questo caso le cause sono alquanto complesse, e sono connesse con la presenza di microcalcoli all'interno della cistifellea (o colecisti). 

La presenza di questa sorta di sassolino (calcolo) all'interno di un viscere può creare un rigonfiamento del viscere stesso, nel caso si posizionasse sul foro di uscita) o un blocco del dotto di deflusso del liquido, in questo caso la bile. 

L'atleta, a causa di questo improvviso ed intenso dolore spesso è costretto a fermarsi, ma molto spesso, attribuendo la colpa al classico dolore alla milza, il problema viene sottostimato. 

Un grave errore, in quanto la sottostima del problema può portare ad una stabilizzazione del calcolo con dolori anche da fermo e potenziali danni al pancreas.

Quando il problema si ripresenta ad ogni allenamento (quasi sempre dopo qualche chilometro di corsa), si prende consapevolezza del problema. In questo caso un'eventuale ecografia addominale molto spesso non riesce ad identificare il problema, risultando quindi negativa, in quanto questi microcalcoli si formano solo temporaneamente durante lo sforzo prolungato, proprio a causa della disidratazione, ma poi si sciolgono, scomparendo.

Come evitare il problema? 

Semplicemente con una corretta idratazione, sia prima che durante lo sforzo. Partendo dal presupposto che senza un'adeguata idratazione non c'è farmaco che possa funzionare, i farmaci utilizzati per prevenire questo problema sono l'acido citrico e l'acido ursodesossicolico, ovviamente entrambi da assumere sotto controllo medico.

E quando il dolore al fianco destro si presenta subito? 

Anche in questo caso ovviamente la colpa non è della milza ma del fegato, che viene bruscamente chiamato in causa dall'esercizio fisico. 

Quando il muscolo viene sollecitato con la corsa le cellule muscolari utilizzano come carburante il glucosio, che a sua volta è stivato sotto forma di glicogeno; tale meccanismo è rapido ma non immediato, per cui se l'azione di corsa è immediata ed intensa, senza un adeguato tempo di riscaldamento, il tessuto muscolare richiede la collaborazione del fegato, che deve così impegnarsi in modo istantaneo, in modo tale da arricchire il sangue di glucosio. 

Questa repentina chiamata in causa, in atleti particolarmente sensibili, può causare appunto questa fastidiosa fitta al finco destro. 

QUANDO LA COLPA È DELLA MILZA

Quando invece il dolore si presenta al fianco sinistro possiamo dare con ragione la responsabilità alla milza, che cerca di immettere in circolo un numero sempre maggiore di globuli rossi, in modo tale da affrontare e sopperire al fabbisogno di ossigeno causato dall'esercizio fisico improvviso. 

Altra causa potrebbe essere la respirazione; un'errata respirazione può provocare infatti un eccessivo affaticamento del diaframma, che di conseguenza coinvolge anche altri organi circostanti compressi dalla pressione dei polmoni, nel nostro caso appunto la milza (ma in alcuni casi anche il fegato). In queste circostanze per far sparire il dolore, invece di forzare la respirazione continuando a correre è sufficiente fermarsi qualche minuto.

Scritto da: ABC Team
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