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Forza di Volontà: Un Muscolo da Allenare parte 2

data di redazione: 16 Agosto 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Forza di Volontà: Un Muscolo da Allenare parte 2

FORZA DI VOLONTA’…UN MUSCOLO DA ALLENARE – PARTE SECONDA

La forza di volontà rappresenta la capacità di rimandare la gratificazione a breve termine in vista del raggiungimento di una gratificazione a lungo termine. Detto in altre parole, se devo perdere peso, la forza di volontà rappresenta quel processo che mi aiuta a rifiutare una fetta di torta oggi (la gratificazione a breve termine) per raggiungere una gratificazione futura, ovvero la soddisfazione di aver raggiunto il mio peso-forma.


Questa capacità di autocontrollarsi, secondo diversi ricercatori, è correlata positivamente ad alti livelli di autostima, ad una minore alimentazione incontrollata (Binge Eating) ed a migliori capacità relazionali.

 

In realtà, ogni giorno ci troviamo ad esercitare la nostra forza di volontà, facendo abitualmente delle scelte davanti a stimoli “tentatori”: scegliamo di mangiare un’insalata anziché delle patatine fritte; scegliamo di alzarci alle 7 di mattina per andare a correre piuttosto che poltrire nel letto fino alle 10; scegliamo di bere un bicchiere di vino piuttosto che 3. Oppure tutto il contrario. Facciamo continuamente delle “scelte di salute”, spesso senza rendercene conto. Ed è proprio questa automaticità che ci spinge a perpetuare comportamenti scorretti e a non vedere alcuna via d’uscita.

 

Quindi, come prima regola impariamo a renderci consapevoli delle nostre scelte quotidiane, senza agire d’impulso come facciamo abitualmente. Ogni volta che vi sono delle alternative, cerchiamo di riflettere su ognuna di esse e di prendere una decisione ponderata.
La ricerca mostra che resistere alle tentazioni, giorno dopo giorno, aiuta ad esercitare e a rafforzare la nostra forza di volontà, proprio come succede ad un muscolo che alleniamo con costanza.

 

 

L’autocontrollo, però, richiede un notevole dispendio di energia psicofisica, così come accade con l’esercizio fisico.
Alcuni ricercatori americani hanno dimostrato che coloro che quotidianamente si trovano a dover fronteggiare situazioni nelle quali è richiesto un alto livello di autocontrollo vanno incontro più facilmente ad una condizione di esaurimento psicofisico, che non è solo semplice stanchezza.

 

Il cervello, per funzionare correttamente, ha infatti bisogno di alte percentuali di energia, sotto forma di glucosio, ed è stato osservato che le persone che devono mantenere alto l’autocontrollo vanno incontro ad una diminuzione sostanziale dei livelli di glucosio nel sangue.


Ciò dimostra innanzitutto come sia deleterio mantenere costantemente in allerta il nostro sistema di autocontrollo senza aver la possibilità di rilassarsi mai!


Esercitare la forza di volontà significa, come abbiamo detto, riuscire a ritardare la gratificazione del momento in vista di una gratificazione futura, e a controllare i comportamenti impulsivi dettati da particolari stati emotivi. Ma ciò non vuol dire vivere costantemente in trincea! Se ad esempio vogliamo perdere peso, è necessario concedersi almeno un giorno alla settimana in cui poter mangiare liberamente ciò che ci piace senza il timore di distruggere tutto quello che abbiamo fatto fino a quel momento! Quindi, come seconda regola ricordiamo che il riposo fisico e psicologico fa parte esso stesso di un programma comportamentale di successo e ci aiuta a ricaricare mente e corpo e a rafforzare la volontà di continuare nei nostri intenti.


Così come il “minuto di recupero” in palestra, tra una serie e l’altra, aiuta il muscolo a ricaricarsi di energia, così la nostra volontà ed il nostro autocontrollo hanno bisogno di riposare e di non essere costantemente sotto pressione. 
Paradossalmente, infatti, è proprio la percezione di non poter mai perdere il controllo a farci perdere il controllo! Questo è ciò che è alla base, ad esempio, del “mangiare emotivo”, di cui parlerò in un secondo momento, che ci spinge a mangiare sotto l’influsso di emozioni travolgenti e che ci dà la sensazione di aver vanificato tutti i nostri sforzi e di non avere la forza di volontà per resistere agli impulsi!

 

Inoltre, come terza regola, per esercitare la forza di volontà bisogna spostare il focus dell’attenzione da fuori a dentro. Cosa voglio io? Perché questo comportamento è importante per me? Lo sto facendo per me o per gli altri? Le motivazioni estrinseche, basate più che altro sul desiderio di compiacere gli altri, ci espongono più facilmente ad una perdita di controllo, con il conseguente fallimento degli obiettivi ed una diminuzione dell’autostima. Mentre le motivazioni intrinseche ci aiutano a contrastare gli effetti delle situazioni esterne e a portare avanti con tenacia e determinazione i nostri obiettivi. In questo senso, se ad esempio mi sono prefissato di andare in palestra perché ci va il mio migliore amico, alla prima occasione che si presenterà (ad es. il mio amico decide di non andare più, cambia palestra, si infortuna, ecc.) tenderò a mollare tutto. Ma se mi sono prefissato di andare in palestra perché la mia forma fisica non mi soddisfa e voglio cambiare stile di vita, beh, non vi saranno situazioni esterne capaci di ostacolarmi nell’intento!

 

Dunque, per riassumere, cosa possiamo fare per esercitare la nostra forza di volontà?

 

  • Individuiamo una motivazione valida per noi stessi
  • Impariamo a fare piccole sane scelte, ogni giorno, che rinforzino la nostra capacità di resistere alle tentazioni e, conseguentemente, la nostra autostima
  • Alleniamoci ad immaginare quali vantaggi potremmo ottenere in futuro, senza concentrarci troppo sulla gratificazione del momento
  • Ogni tanto cediamo alle tentazioni senza sensi di colpa! Ci aiuterà a ricaricarci della necessaria energia psicofisica e a non mettere in atto comportamenti impulsivi.

Dr.ssa Monica Torone

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