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Ginnastiche Correttive e Antalgiche

data di redazione: 03 Dicembre 2017 - data modifica: 04 Dicembre 2017
Ginnastiche Correttive e Antalgiche

La Ginnastica Al Servizio Della Salute

Le ginnastiche correttive e quelle antalgiche (contro i dolori, lo dice il nome) fanno parte di un percorso riabilitativo e curativo della persona che ne ha bisogno.

Si tratta di ginnastiche che rientrano nella sfera medica, deputate al recupero di una condizione di salute e, come tali, profondamente radicate nelle tradizioni curative di ogni civiltà; basti citare, su tutti, Galeno, medico greco vissuto nella Roma imperiale.

Già nei sec XVII e XVIII si assiste alla comparsa di forme di ginnastica medica per alleviare le patologie d lavoro, ma è solo nell'Ottocento, soprattutto in Germania, che si comincia a studiare l'applicazione della ginnastica per la cura delle deviazioni della colonna vertebrale sulla base delle cognizioni ortopediche della scuola svedese (Ling).
A partire dalla seconda metà del Novecento, parallelamente ai progressi in campo medico e anatomico, la ginnastica - suddivisa in vari settori-assume un ruolo rilevante sia nel campo della prevenzione e della correzione dei dimorfismi sia in quello della riabilitazione.

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Non si tratta di una vera e propria disciplina sportiva quanto piuttosto di una serie di pratiche ginniche, indispensabili per superare una condizione deficitaria dell'apparato locomotore.
Le cause dei deficit possono essere costituzionali, derivanti da microtraumi ripetuti o da posture scorrette o ancora imputabili a traumi sportivi o di altra natura (il più delle volte cadute e incidenti stradali).
Tali problematiche sono sempre più affrontabili mediante l'applicazione mirata di ginnastiche speciali, le cui categorie principali sono cose esemplificabili.

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La ginnastica antalgica
Essa serve principalmente per diminuire il dolore (algia) legato a problemi articolari prevalentemente a carico della colonna vertebrale. Si basa sulla ripetizione di particolari movimenti o sul mantenimento di posture specifiche, a corpo libero o con l'ausilio attrezzi studiati ad hoc (spalliere, tavolette, palle e palline, cunei, forme in gommapiuma, elastici ecc.);


La ginnastica correttiva
Essa èutile per modificare difetti strutturali o semplici atteggiamenti scorretti di tutti i segmenti del corpo (ginocchia valghe o vare, piedi piatti ecc.) in particolare della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi, lordosi).
Si utilizzano movimenti e posture specifici, gli attrezzi impiegati sono spesso gli stessi della ginnastica antalgica; ginnastica riabilitativa serve a recuperare la mobilità articolare e il tono muscolare persi a seguito di immobilizzazione per traumi o interventi chirurgici.

Si basa sulla ripetizione di precisi movimenti o sul mantenimento di posizioni statiche, sia a corpo libero che con l'impiego di attrezzi (elastici, lacci, pesi, macchine che genera-
no resistenza); ginnastica propriocettiva serve a rieducare il sistema neuromuscolare affinché i segnali nervosi in arrivo dalle zone periferiche dell'organismo possano influenzare in modo corretto gli impulsi nervosi che si dipartono dal centro del sistema (midollo spinale, cervelletto e cervello).

É molto utile per stabilizzare nel tempo i progressi conseguiti; le sue tecniche (con tavolette basculanti, specchi ecc.,) sono impiegate anche nelle categorie precedenti.
Quasi tutte le palestre, con difforme specializzazione, offrono questo genere di servizio; è comunque nei centri fisioterapici (pubblici e privati) che si trovano gli educatori e i macchinari più specializzati per la ginnastica riabilitativa.


La ginnastica correttiva, nelle sue differenti applicazioni, è indicata per chi abbia riscontrato una deficienza che sia compensabile con esercizi di rieducazione fisica.
É bene iniziare la ginnastica correttiva il più presto possibile, quando la struttura osteoarticolare è ancora plasmabile; nel caso di ginnastica riabilitativa, un inizio precoce, che riduca al minimo il periodo di inattività, permette di accorciare enormemente il recupero della normale mobilità.

Le capacità richieste sono di minima entità visto che le coordinazioni in gioco sono elementari e i carichi modulabili per intensità; l'importante è che l'azione motoria sia opportunamente dosata per evitare un peggioramento della situazione di partenza.
Sono invece richieste notevoli capacità psicologiche quali costanza, sopportazione del dolore, determinazione nel raggiungimento dell'obiettivo, abnegazione nell'affrontare lavori noiosi e ripetitivi.

Non ha senso qui di parlare di preparazione atletica, a meno che non si intenda con questo termine una serie di norme per diminuire il rischio di patologie da stress meccanico, trauma diretto o errata postura.

L’infortunio è generalmente provocato da errori che si possono cosi riassumere:

  • impreparazione fisica a uno sforzo, pratica sportiva in situazioni di esaurimento fisico o mentale, disattenzione
  • superficialità nella valutazione delle situazioni
  • emotività nella valutazione, errori nella scelta dei compagni
  • utilizzo di attrezzatura inadatta o usurata,
  • negligenza nel seguire le norme e le tecniche esecutive.

Dal momento che questi fattori sono influenzati dallo stato fisico del momento e dalla vigilanza del sistema nervoso, una preparazione atletica adeguata, che permetta di non raggiungere un grado eccessivamente elevato di fatica, è condizione indispensabile per diminuire il rischio di infortunio.

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Alimentazione nelle ginnastiche correttive e antalgiche
Un ragionato apporto di nutrienti e calorie appare utile per non scivolare nel sovrappeso e generare stati infiammatori, dal momento che un peso eccessivo ritarda le possibilità di recupero, peggiora le patologie articolari, aumenta il rischio di nuovi infortuni e impedisce o inficia l’esecuzione di alcuni esercizi.
Un alimentazione squilibrata, in particolare se ricca di principi infiammatori, può agire in maniera negativa soprattutto sui dolori articolari.

Scritto da: ABC Team
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