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Grassi e Colesterolo: Buoni e Cattivi

data di redazione: 18 Novembre 2016
Grassi e Colesterolo: Buoni e Cattivi

Le notizie allarmanti che vengono riportate sulle riviste o sugli opuscoli informativi, spesso troppo sintetici, infondono nella gente una diffusa paura del colesterolo, come se fosse un veleno da evitare in qualunque caso.

COS'E' IL COLESTEROLO?

Il colesterolo è un grasso essenziale prodotto dal fegato, al quale si aggiunge quello contenuto nella carne e nei latticini, e fa male se è in eccesso causando malattie cardiache.


NON È SOLO CATTIVO


Ma la parola colesterolo non deve pervenirci solo con negatività. Nonostante quando se ne parli ci si riferisca solo alle problematiche legate ad esso, non è tutto negativo quello che gira attorno alla parola colesterolo.

In realtà il colesterolo costituisce la struttura di alcuni importanti ormoni, compresi quelli sessuali come il testosterone e gli estrogeni, oltre ad essere un componente tra i più importanti delle membrane cellulari.

L'organismo umano produce tutto il colesterolo del quale ha bisogno, anche quando sotto il profilo alimentare c'è carenza di esso, infatti i tre quarti di quello presente nel sangue sono in realtà prodotti dall'organismo, che fra l'altro è dotato di meccanismi di supervisione che avvertono il fegato circa la necessità di aumentarne oppure ridurne la produzione.

Essendo "macchine perfette" quindi, entro certi limiti un meccanismo di difesa ce l'abbiamo; infatti se assumete troppo colesterolo attraverso un'alimentazione eccessiva di grassi, il vostro organismo ne produrrà meno in un meccanismo di compensazione.

Se però l'eccesso di colesterolo e grassi saturi nel sangue oltrepassa il limite l'organismo non è più in grado di farvi fronte, con il risultato di aumentare considerevolmente il rischio di contrarre cardiopatie.


TROPPI GRASSI


Anche il grasso, come il colesterolo del resto, non è sempre "cattivo"; in media un individuo ha bisogno di una quantità di grassi giornaliera, questo per soddisfare il bisogno di acidi grassi essenziali attraverso i quali l'organismo sintetizza una quantità di sostanze utili. Il problema è che la nostra dieta è spesso troppo ricca di grassi, che pian piano si accumulano nelle arterie.


Alcuni cambiano olio a tavola con la convinzione di aver così risolto il problema "colesterolo"; ma forse non sono consapevoli che tutti gli oli sono grassi al 100%. In sostanza sono grassi liquidi, quindi anche sostituendo per esempio l'olio di semi con l'olio d'oliva non si risolve totalmente il problema. Bisogna quindi essere al corrente che anche se alcuni oli contengono più grassi saturi di altri, nessuno ne è privo.

Grassi e colesterolo hanno uno stretto collegamento; tanto per cominciare i grassi non sono tutti uguali, e riguardo al colesterolo è importante sapere che:


  • i grassi saturi sono gli unici grassi che fanno aumentare il colesterolo; il burro, la margarina e il grasso contenuto nelle carni e nei latticini contengono tutti molti grassi saturi
  • mentre i grassi monoinsaturi e polinsaturi non fanno aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. L'olio d'oliva è quello che contiene la più alta percentuale di grassi monoinsaturi rispetto agli altri oli da cucina. Quelli con la massima concentrazione di grassi polinsaturi sono l'olio di cartamo e quello di mais
COSA DICONO GLI STUDI EPIDEMIOLOGICI
Gli studi epidemiologici ci dicono che in generale, quanto più colesterolo e grassi assumiamo, tanto più alti saranno i livelli di colesterolo nel sangue e la pressione arteriosa, quindi i rischi di malattie coronariche. Quanto più colesterolo e grassi saturi consumiamo, tanto maggiore è il rischio di avere prima o poi un problema cardiaco o coronarico, anche se il livello di colesterolo nel sangue e la pressione arteriosa non sono troppo alti.
Da questi studi ne viene quindi che chi si attiene ad una dieta vegetariana a basso tenore di grassi ha pressione arteriosa bassa, bassi livelli di colesterolo nel sangue e anche bassa incidenza di cardiopatie.


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Scritto da: ABC Team
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