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Il Caffè Fa Male?

data di redazione: 04 Febbraio 2018
Il Caffè Fa Male?

Domenica mattina il suo profumo è sufficiente a farci uscire dal piumone, da una rigida giornata invernale, il potere energizzante di un espresso è tale che da secoli la scienza si chiede se quella per la caffeina non sia una forma socialmente accettata di dipendenza, e se questa sostanza sia dannosa per la salute. In questo articolo vedremo se il caffè fa male oppure fa bene.

Dovete sapere che quando bevete un caffè, mentre continuate ad avvertire quel piacevole sapore amaro, la caffeina si dissolve e si diffonde rapidamente nei fluidi del vostro corpo. In pochi istanti arriva al cervello, dove si lega ai recettori che di norma ricevono l'adenosina, una sostanza chimica prodotta dall'organismo che induce sonnolenza. Ecco spiegato il motivo per il quale il caffè toglie la sensazione di stanchezza, togliendo momentaneamente la sonnolenza, infatti il picco di concentrazione di caffeina nel sangue avviene 45-60 minuti dopo l'assunzione; nell'arco di 3-5 ore, il fegato avrà degradato metà della caffeina assunta e l'adenosina avrà iniziato a riprendere il suo posto. 

Inoltre le proteine recettori dell'adenosina nel cervello sono collegate ai recettori della dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nel circuito del piacere e nelle sensazioni di buon umore. La caffeina rende i recettori cui si lega più sensibili alla dopamina, un effetto che cogliamo sotto forma di benessere.

La dopamina è direttamente collegata con le dipendenze come nicotina, droghe, alcool, ma a differenza di queste sostanze, la caffeina non accresce la quantità di dopamina. Rende soltanto il nostro cervello più sensibile a quella già in circolo.

IL CAFFE' FA BENE?

Se i benefici a breve termine della caffeina sono certi ed ovvi, la ricerca scientifica ha ormai dimostrato che vanno ben oltre il tenerci svegli, infatti dovete sapete che chi assume caffè regolarmente senza abusarne, per una vita intera, appare più protetto da malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Il motivo non è ancora del tutto chiaro: 

  • la caffeina potrebbe avere un ruolo nella riduzione della proteina beta-amiloide che forma le classiche placche nel cervello dei pazienti con Alzheimer. 
  • Un'altra ipotesi è che si tratti più che altro di una correlazione: le persone che bevono regolarmente caffè avrebbero anche uno stile di vita più attivo, e sarebbero per questo più protette dalle condizioni neurodegenerative.

Bere caffè nelle ore diurne aiuta a mantenere ritmi circadiani regolari, un fattore protettivo contro molte malattie (dal diabete ai disturbi mentali).

5 MOTIVI PER BERE CAFFE'

Per godere al massimo dei benefici della caffeina, senza disturbi del sonno o per la salute, la scienza suggerisce di non assumerne più di quella contenuta in tre, quattro tazzine di caffè al massimo. Fatta questa premessa sappiate che bere caffè fa bene e qui di seguito vi forniremo 5 buone motivazioni:

  1. Il caffè contiene molti antiossidanti: è un vero tesoro di antiossidanti, oltre a essere ricco di potassio, magnesio, manganese, cromo, prebiotici, vitamine e tocoferolo. In realtà è curioso quello che uno studio condotto qualche anno fa negli Stati Uniti ha riscontrato: la maggior parte delle persone ottiene la maggioranza degli antiossidanti dal caffè piuttosto che dalla frutta e dalla verdura poiché, in generale, si tende a consumare più caffè rispetto a questi alimenti.
  2. Il caffè può aiutare a ridurre lo stress: forse questa informazione vi stupirà, ma una ricerca condotta dall’Università Nazionale di Seul indica che assumere caffè favorisce la presenza di proteine nel cervello riducendo i livelli di stress. Tuttavia, fate attenzione: ciò avviene solo se si consumano una o due tazze al giorno. Se invece ne bevete di più, otterrete l’effetto contrario.
  3. Il caffè diminuisce i sintomi del Parkinson: di certo avrete già sentito parlare di questa proprietà del caffè. Tale dato è stato ottenuto attraverso uno studio realizzato nel 2012 e pubblicato dalla rivista Science Daily. Risulta incoraggiante sapere che le persone che assumono abitualmente caffeina sono le meno propense a soffrire di Parkinson. In più, questa bevanda aiuta persino le persone che già ne soffrono a tenere un po’ più sotto controllo i movimenti.
  4. Il caffè fa bene al fegato: il caffè è un grande alleato del fegato: se ne prende cura e lo protegge, ad esempio liberandoci dal tanto temuto fegato grasso e addirittura dalla cirrosi. Tutto ciò è dovuto a una combinazione di molte sostanze chimiche che agiscono da protettori: carboidrati, lipidi, amminoacidi, vitamine, sali minerali, alcaloidi e altri componenti bioattivi come la caffeina, i diterpeni e l’acido clorogenico. Tutti questi elementi aiutano a proteggere il fegato.
  5. Il caffè tira su di morale: No, non si tratta di una sciocchezza. Questa bevanda scura e piacevole agisce da antidepressivo naturale grazie alla sua produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina. Non c’è niente di meglio per iniziare la giornata.

NON BISOGNA ECCEDERE!

In casi estremi, comunque, la caffeina può essere letale: 

  • 10 grammi di caffeina sono quasi sempre sufficienti a provocare reazioni che portano ad un arresto cardiaco. 
  • Una tazzina di caffè, però, ne contiene meno di 100 milligrammi (0,1 grammi). 
  • Occorrerebbero quindi 100 tazzine di caffè in rapida successione per assumere una dose mortale di questa sostanza.

In conclusione il caffè fa bene, l'importante è non esagerare e contare il numero di tazzine giornaliere. Il consiglio è quello di tenere un buon caffè al mattino ed uno prima del vostro allenamento. Se avete sonnolenza durante il giorno, verificate la struttura della vostra dieta, in quanto se sono presenti molti carboidrati avrete maggiore sonnolenza. 

Scritto da: ABC Team

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