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Il Fegato dell'Atleta - Consigli e Rimedi per prevenire il dolore in Allenamento

data di redazione: 20 Luglio 2017
Il Fegato dell'Atleta - Consigli e Rimedi per prevenire il dolore in Allenamento

Mai sentito parlare del dolore al fianco destro dell'atleta? Questo fastidioso inconveniente può insorgere prevalentemente per due motivi, connessi da una parte all'utilizzo intenso del glicogeno muscolare negli atleti che non si riscaldano a sufficienza prima di cominciare l'allenamento vero e proprio, e dall'altra invece, con qualche rischio in più, all'accumulo di microcalcoli minerali o lipidici all'interno della cistifellea.

Il problema di questa patologia è molto spesso il suo non riconoscimento; capita infatti abbastanza frequentemente che il soggetto sportivo che presenta questi sintomi durante l'allenamento si rivolga allo specialista di turno ricevendo spiegazioni poco chiare e una sfilza di esami da fare.

DIAGNOSI DIFFICILE

Ma perchè la diagnosi spesso è così complicata? Fondamentalmente le motivazioni sono due:

  1. prima di tutto perchè chi non conosce sufficientemente le problematiche dell'atleta tende a cercare delle risposte ai sintomi di patologie più o meno classiche del soggetto sedentario, che con lo sportivo hanno poca attinenza.
  2. in secondo luogo perchè anche chi abbia la giusta intuizione e mandi l'atleta a effettuare un'ecografia addominale, solitamente in grado di evidenziare i microcalcoli o il fango biliare eventualmente presenti, questa risulta invariabilmente negativa.

Quest'ultimo caso è quello più complicato. Il fatto che l'esame al momento dell'analisi risulti negativo non significa che il problema non sia presente; infatti questo è dovuto alla temporaneità del problema, che non si presenta sempre, a ogni ora del giorno, ma soltanto in corrispondenza del momento di disidratazione connesso con lo sforzo fisico prolungato. Quando l'atleta si è reidratato infatti, e il pomeriggio successivo si reca in ospedale per effettuare l'esame, spesso la sabbietta biliare è già tornata in soluzione e risulta del tutto invisibile a livello ecografico.

L'atleta tende spesso, anche grazie alla sua resilienza, a sottostimare questo genere di problema quando si presenta, classificandolo come un dolorino temporaneo e di scarsa rilevanza, ma il suggerimento è quello di non sottovalutare il problema e correre ai ripari con metodi preventivi e se necessario curativi (con rimedi naturali o minerali a livello alimentare), al fine di non far degenerare la patologia su livelli il cui controllo può diventare nel tempo molto più difficile da combattere.

CONSIGLI PER PREVENIRE IL PROBLEMA


Se durante l'allenamento sentite questo fastidioso dolore e comunque non è un caso sporadico ma abbastanza frequente, il consiglio è prima di tutto quello di rivolgervi al vostro medico, che probabilmente vi prescriverà per sicurezza qualche esame volto a escludere problematiche sul funzionamento del fegato, colecisti e pancreas, ma nel frattempo vale sicuramente la pena di provare qualche strada empirica.

Sicuramente per evitare questo genere di problemi è bene evitare alcune sostanze che influenzano la digestione e depurazione; in più è consigliabile usare con moderazione alcuni alimenti di per sé innocui, ma che possono contribuire al problema se assunti di frequente e in maniera eccessiva.

Se siete in presenza del dolore al fianco destro è importante quindi:

  • limitare l'utilizzo del sale e di cibi grassi ed eccessivamente proteici subito prima dello sforzo, per la maggior complessità digestiva che richiedono,
  • è meglio evitare invece il tè e il caffè per la loro azione irritante,
  • stessa cosa per il cioccolato; è meglio astenersi dal consumarlo dato che è un alimento istaminoliberatore e inoltre richiede un consistente impegno digestivo per il suo contenuto di grassi,
  • come per i fritti, per l'impegno digestivo che richiedono,
  • assolutamente da evitare l'assunzione di alcolici; è davvero una cosa senza senso e antisportiva infatti impegnare il fegato nella metabolizzazione dell'etanolo proprio in prossimità dello sforzo fisico, senza tenere conto poi dell'azione irritante locale sull'intero apparato digerente,
  • e se non ce n'è davvero necessità alcune classi di farmaci, come gli antinfiammatori, gli antibiotici, le statine, ecc.

ESEMPIO GIORNATA TIPO CON ALLENAMENTO MATTUTINO

Qui di seguito un esempio di come potrebbe essere impostata correttamente sotto il punto di vista alimentare una giornata con in previsione un allenamento mattutino, rimanendo leggeri e tenendo conto di non sovraccaricare il fegato, evitando così il fastidioso dolore al fianco destro, qualora ne fossimo soggetti.

MATTINA

  • Tisana alla frutta con un pò di miele
  • 3 fette biscottate iposodiche con marmellata (senza zucchero)

ALLENAMENTO

POST-ALLENAMENTO ore 9

  • completamento della colazione con tisana alla frutta con fiocchi d'avena
  • gallette di riso integrali con roast-beef

PRANZO

  • Riso condito con olio extravergine di oliva e pomodoro
  • petto di pollo alla piastra (olio a crudo, sale iodato, rosmarino)
  • insalata di carciofi crudi, olio e limone
  • spremuta di arancia

POMERIGGIO

  • Banana
  • tisana a scelta

CENA

  • Zuppa di verdure
  • pesce al vapore con olio e limone
  • centrifugato di carote e pera

PRIMA DI CORICARSI

  • Tisana di cardo mariano


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