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Influenza 2018, Quanto Dura?

data di redazione: 22 Gennaio 2018
Influenza 2018, Quanto Dura?

L’ influenza 2018 ha già costretto a letto milioni di persone: solo nella scorsa settimana si sono registrati 800 mila nuovi casi e il picco, stimano gli esperti, verrà raggiunto solo nei prossimi giorni. Se così fosse, saremmo di fronte alla peggiore epidemia influenzale degli ultimi 15 anni. Voi l'avete presa?

Si tratta di un ceppo molto resistente che, sebbene si presenti con i classici sintomi influenzali:

  • dolori muscolari e ossei lancinanti
  • debolezza
  • mal di gola
  • raffreddore
  • tosse secca
  • inappetenza
  • emicrania

E' caratterizzato da un esordio brusco, con febbre elevata sino ad arrivare a 39° soprattutto al mattino e alla sera, che dopo un paio di giorni si attenua, salvo poi ripresentarsi e permanere per altri due/tre giorni. 

Siamo dunque di fronte ad una forma influenzale atipica, dalla durata piuttosto lunga, anche fino a 8-10 giorni, con sintomi febbrili che scompaiono, ma poi possono ritornare, perdurando in media 5-6 giorni. Se avete i primi sintomi non fate gli eroi, restate a letto e fatevi visitare dal vostro medico, in quanto quest'anno l'influenza non scherza. 

Un individuo malato di influenza risulta contagioso a partire da circa 48 ore prima dalla comparsa dei primi sintomi (periodo detto ‘di incubazione’) e fino a 7 giorni dopo (10 in caso di bambini). 

E’ dunque evidente l’ importanza di osservare un opportuno periodo di convalescenza prima di tornare alle proprie attività quotidiane. Ricordiamo inoltre che, come tutti i virus influenzali, anche il nuovo ceppo influenzale 2018, si trasmette per via aerea, attraverso le microscopiche gocce di saliva che si diffondono nell’aria quando starnutiamo, tossiamo o, più semplicemente, parliamo. Evitare i luoghi molto affollati e lavarsi spesso le mani, risultano quindi buone pratiche di prevenzione.

L’ influenza 2018 è particolarmente aggressiva (probabilmente la peggiore degli ultimi anni) e caratterizzata da un lungo decorso. Inutile tuttavia farsi prendere dal panico se dopo un paio di giorni la febbre è ancora alta e i sintomi non accennano ad attenuarsi: bisogna avere pazienza. Assumete degli antipiretici e concedetevi tanto riposo, così da permettere all’organismo di concentrarsi sulla battaglia al virus. 

Affaticatevi quindi il meno possibile; seguite una dieta sana, ricca di vitamine e minerali; assumete molti liquidi, soprattutto in caso di febbre elevata; non alzate troppo la temperatura domestica (sarebbe controproducente) e ricordatevi di areare di tanto in tanto i locali, evitando però colpi di freddo.

Scritto da: ABC Team
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