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L'Abc dell'allenamento e le cause che portano al sovrallenamento o superallenamento

data di redazione: 01 Settembre 2013 - data modifica: 01 Ottobre 2014
L'Abc dell'allenamento e le cause che portano al sovrallenamento o superallenamento

Come conoscere l'allenamento ed evitare il sovrallenamento muscolare

Spieghiamo le basi "L'Abc dell'allenamento" e le cause ed i sintomi che portano al superallenamento o sovrallenamento per poterlo riconoscere ed evitare.

La sistemica ripetizione di esercizi motori, ovvero l'allenamento, provoca nell'organismo umano delle modificazioni che ne elevano i poteri funzionali di certi organi e dell’intero  fisico in generale. Dopo un controllo delle condizioni di un atleta che ha seguito un regime di allenamento, rispettando cioè i criteri di graduabilità, di continuità e di progressione, si noterà:

  • Un aumento del peso corporeo per ciò che riguarda solo i muscoli, cresciuti in volume per l'aumento di sostanze energetiche delle fibre (fosfocreatina e gliccogeno);
  • diminuzione della frequenza cardiaca e respiratoria a condizioni di riposo;
  • un maggiore grado di efficienza del sistema cardio-circolatorio-respiratorio che consente un maggior apporto e utilizzazione dell'ossigeno da parte dei muscoli  con capacità  di sopportare lavori più pesanti e più a lungo;
  • un ritorno repentino ai valori normali dopo  lo sforzo  fisico;
  • una migliorata capacità di tollerare la variazione del pH, ovvero dell'acido lattico e dell'anidrite carbonica formatisi durante il lavoro. Infatti un atleta può sopportare una quantità di acido lattico circa il doppio rispetto ad un sedentario;
  • una migliore capacità di utilizzazione delle sostanze energetiche nella fase anaerobica, per l’aumento della concentrazione di alcuni enzimi della catena glicolitica;
  • un rendimento migliore per l’acquisizione di abilità motoria dovuta essenzialmente alla correzione o alla soppresione di movimenti dispersivi, attraverso un miglioramento della coordinazione neuromuscolare che armonizza le fasi di lavoro e di rilassamento dei muscoli agonisti e sinergici. L’atleta avanzato, infatti abilmente chiama al lavoro lo stretto numero necessario di gruppi muscolari e spesso accade che l’armonia e la disinvoltura dei suoi movimenti celino la sua dirompente forza applicata all’esercizio.



Superallenamento o sovraffaticamento

L'instaurarsi di uno squilibrio psicofisico non consente lo svolgimento del lavoro consuetudinario in maniera normale. Al calo di rendimento, si associano altre manifestazioni di natura fisica e psichica.
Un buon allenatore sa riconoscere i sintomi del superallenamento. Normalmente non c'è un segno obiettivo che porta l'atleta al superallenamento. Un atleta sovrallenato difficilmente lo è perchè il suo consumo energetico è tale da non poter essere reintegrato tramite l'alimentazione o perchè il suo organismo non sappia adattarsi a certi carichi di lavoro (a cui dovrebbe arrivare "adattato"), anche se non può essere esclusa la possibilità che carichi di lavoro irrazionali possano contribuire ad accellerare o ad evidenziare una condizione di squilibrio latente.

In parole semplici questa sindrome da sovrallenamento (OTS) solitamente si verifica a seguito di un programma di allenamento che viene drammaticamente o improvvisamente aumentato, protratto per lunghi periodi di tempo, e viene eseguito ad alto volume, ad alta intensità, o entrambi, senza permettere un periodo di recupero sufficiente.

Sintomi fisiologici del sovrallenamento sulla prestazione

  • alterazione della frequenza cardiaca a riposo e della pressione sanguigna;
  • stanchezza cronica;
  • riduzione dell'abilità di movimento e della prestazione fisica;
  • riduzione della risposta del lattato;
  • riduzione della massima capacità di lavoro;
  • nausea o disturbi gastrointestinali frequenti;
  • mal di testa;
  • riduzione della forza muscolare;
  • incapacità di soddisfare gli standard raggiunti in precedenza;
  • aumento della frequenza respiratoria;
  • aumento della sete;
  • insonnia;
  • dolori articolari;
  • perdita di appetito;
  • riduzione del grasso corporeo;
  • interruzione mestruale;
  • dolore e indolenzimento muscolare;
  • maggiore necessità di recupero dall'esercizio;
  • ricomparsa di errori precedentemente corretti,

Sintomi psicologici del sovrallenamento

  • cambiamenti di personalità;
  • bassa autostima e bassa motivazione di allenamento;
  • perdita di concentrazione durante il lavoro, lo studio o l'allenamento;
  • instabilità emotiva;
  • paura della competizione;
  • senso di tristezza e depressione;
  • apatia generale;
  • atteggiamento di rinuncia;
  • distrazione durante l'attività;

 

Anche se alcuni atleti altamente motivati ​​possono rispettare i principi di un allenamento duro dando il meglio di sé stessi, è fondamentale rendersi conto che sono necessari un programma di allenamento vario e ben strutturato, periodi di riposo e recupero adeguati, e una valutazione periodica per il miglioramento fisico e per la prevenzione del superallenamento.



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