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L'attività fisica più indicata per chi soffre di Mal di Schiena

data di redazione: 27 Gennaio 2014 - data modifica: 10 Settembre 2021
L'attività fisica più indicata per chi soffre di Mal di Schiena

Non esiste un'attività fisica che possa andare bene per tutti, proprio per la varietà esistente degli stati di salute e di efficienza fisica di ognuno di noi

Indicare una o più attività fisiche che possano andar bene per tutti indistintamente è impresa assai difficile, non soltanto per una questione di gusti, predisposizione e capacità personali, ma anche e soprattutto perché bisogna valutare lo stato di salute e di efficienza fisica di ciascuno.

 

Nello scegliere un'attività fisica che presenti diversi aspetti positivi e utili per una terapia di mantenimento e/o miglioramento della salute della colonna vertebrale, lo specialista dovrà distinguere, prima di tutto, fra soggetti sani e soggetti affetti da dolori e disturbi della colonna (rachialgia). Per i primi, infatti, la pratica di un'attività fisica avrà un valore preventivo, mentre per i secondi avrà un valore rieducativo e di mantenimento.

 

Se si è in buona salute non si avranno particolari problemi nell'intraprendere un'attività fisica piuttosto che un'altra: l'importante è praticarla regolarmente e organizzarla correttamente secondo i parametri che regolino l'esercizio fisico nell'intensità, nella durata e nella frequenza. L'equilibrio negli schemi di lavoro insieme a una graduale distribuzione dei contenuti dell'allenamento provvedono, infatti, all'efficacia del programma motorio evitando eventuali risentimenti a livello organico, articolare e muscolo-legamentoso.

Se invece si è affetti da rachialgia (in forma lieve), la scelta dell'attività fisica è subordinata al tipo di problema, alla sua gravità e alla possibilità e capacità di recupero personale.

 

L'orientamento generale è far praticare sempre e comunque con continuità un'attività fisica che piaccia, che possa essere svolta senza particolari difficoltà e che non provochi fastidi o dolori. Tali fattori, infatti, sono fondamentali nel garantire una pratica motoria costante e regolare nel tempo

 

 

 

Non sempre, tuttavia, le condizioni fisiche e il tipo di patologia consentono di svolgere da subito e senza problemi un'attività motoria esclusivamente sportiva. In presenza di patologie (ad esempio in presenza di scoliosi) che riducono il grado di funzionalità e abilità del corpo occorre rivolgersi a un esperto che elabori un programma organizzato secondo precisi contenuti e specifiche modalità per recuperare, attraverso un lavoro di rieducazione al movimento, le eventuali impotenze funzionali, migliorare il rendimento organico generale e il livello delle capacità motorie.

Al termine del piano di lavoro sarà possiblie praticare un'attività fisica piacevole senza difficoltà. Tale programma di lavoro, viste le caratteristiche di intervento generale che comporta, può, in mancanza di una particolare attività fisica da praticare, rappresentare una valida alternativa a una scelta sportiva precisa che può anche non comprendere tutti gli aspetti sopra descritti.

 

 

Raggiunto un sufficiente grado di efficienza e di abilità fisica si può scegliere di praticare un'attività motoria in forma ricreativa o sportiva considerando che, qualora si decidesse di praticaree uno sport, vanno sempre previsti adeguati esercizi di compensazione (movimenti che attenuano il carico prodotto sulle articolazioni e sulle strutture muscolo-legamentose maggiormente coinvolte nel lavoro).

 

In alcune attività sportive infatti i movimenti che si ripetono con una certa ripetitività possono favorire l'usura delle strutture anatomiche.

 

 

COME STRUTTURARE UN PROGRAMMA DI RIEDUCAZIONE MOTORIA PER SOGGETTI AFFETTI DA RACHIALGIA

 

  • RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE, finalizzata al recupero di una postura corretta sia in situazioni statiche chedinamiche (posizioni e movimenti e gesti sportivi)
  • REICOORDINAZIONE GESTUALE, cioè organizzare e gestire in modo equilibrato una serie di movimenti tra i piùricorrenti nella vita quotidiana e in quella lavorativa
  • RECUPERO DELLA FLESSIBILITA' attraverso esercizi finalizzati al ripristino della funzionalità articolare edesercizi di allungamento muscolare analitico (stretching su determinati distretti muscolari) e globale (su più muscoli o catene cinetiche)
  • ESERCIZI DI RINFORZO MUSCOLARE generali e in particolare per la muscolatura del tronco
  • LAVORI DI RESISTENZA ORGANICA GENERALE

BUON allenamento da ABC



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