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L'Esercizio Fisico Previene L'Ipertensione Arteriosa

data di redazione: 10 Ottobre 2018
L'Esercizio Fisico Previene L'Ipertensione Arteriosa

L'Esercizio Fisico Previene L'Ipertensione Arteriosa?

Le arterie si irrigidiscono con l’età e ciò può far aumentare la pressione sanguigna sovraccaricare il cuore. L’irrigidimento delle arterie aumenta il rischio di infarto, morte cardiovascolare e morte per altre cause. 

Riducendo i fattori di rischio cardiovascolare come l’alta pressione sanguigna, livelli di grassi nel sangue non normali, diabete e sindrome metabolica si può ridurre la stiffness arteriosa ovvero l’irrigidimento delle arterie. 

Uno studio di Michael Doumas della VA Medical Center a Washington DC ha suggerito che l’esercizio è la chiave della salute dei vasi sanguigni. Le persone con alti livelli di fitness avevano anche i vasi sanguigni più sani. L’esercizio protegge contro la morte prematura e può riportare indietro l’orologio dell’età arteriosa.

L’ipertensione è un quadro patologico caratterizzato dall’aumento dei valori di pressione sistolica (cosiddetta pressione massima) e dei valori di pressione diastolica (cosiddetta pressione minima). 

Diagnosi di ipertensione può essere effettuata sulla base dei seguenti parametri:

Categoria Sistolica (mmHg) Diastolica (mmHg) 

  • Ottimale < 120 < 80 Normale < 130 < 85 
  • Normale-alta 130 - 139 85 - 89 
  • Ipertensione di Grado 1 (“lieve”) 140 - 159 90 - 99 
  • Sottogruppo: bordeline 140 - 149 90 - 94 
  • Ipertensione di Grado 2 (“moderata”) 160 - 179 100 - 109 
  • Ipertensione di Grado 3 (“grave”) 180 ≥ 180 110 ≥ 110 T

Il principale fattore genetico è rappresentato dall’ereditarietà, mentre fattori ambientali quali assunzione di sodio, obesità e stress sembrano avere un ruolo rilevante solo nei soggetti predisposti. 

L’effetto positivo dell’attività fisica nel trattamento dell’ipertensione è riportato da numerosi dati presenti in letteratura scientifica: mediamente sono riportate riduzioni dei valori pressori sia dela componmente sistolica che di quella diastolica di 5-6 mmHg, esistono inoltre un’altra serie di effetti positivi tra cui i principali sono: 

  • Aumento del numero di capillari a livello muscolare e cardiaco (capillarizzazione) con conseguente diminuzione delle resistenze periferiche. 
  • Maggiore apporto di sangue e ossigeno a tutti i tessuti e in particolare al muscolo cardiaco. 
  • Riduzione sia dello stress transitorio sia di quello a lungo termine grazie al rilascio di sostanze euforizzanti che intervengono nella regolazione dell’umore (endorfine). 
  • Riduzione delle resistenze periferiche sia grazie alla riduzione dell’attività di alcuni ormoni e dei loro recettori (catecolamine) sia grazie all’aumento del letto capillare. 

Effetto positivo che l’attività fisica svolge sugli altri fattori di rischio relativi ad altre patologie che spesso si associano o causano l’ipertensione come per esempio il diabete, le dislipidemie e l’obesità. 

È opportuno che il soggetto iperteso esegua un allenamento di tipo aerobico da un minimo di 3 a 5 volte la settimana con una durata continuativa di almeno 20 -30 minuti. 

Mantenendo una sollecitazione di 40-50 minuti è possibile ottenere risultati positivi notevolmente superiori. L’intensità da mantenere è, relativamente alle condizioni del soggetto, tra il 40% e il 70% del Vo2 max. 

E’ possibile prevedere allenamenti di resistenza con l’utilizzo dei sovraccarichi, in questo caso è possibile prevedere 2 sedute settimanali realizzate con lavoro a circuito strutturato come segue: 

  • Ripetizioni medio alte (almeno15) 
  • Velocità di esecuzione basse 
  • Utilizzo di esercizi base, multiarticolari, ad alta sinergia 

Avendo cura di evitare: 

  • Utilizzo di carichi elevati, 
  • Contrazioni isometriche, 
  • Contrazioni sub massimali
  • Esercizi che prevedono una posizione del capo inferiore rispetto a quella del cuore. 

Può rivelarsi particolarmente utile anche l’allenamento della flessibilità, soprattutto se praticato con cadenza quotidiana a carico dei principali gruppi muscolari, con particolare attenzione a quelli oggetto di sollecitazione contestualmente alle altre sedute di allenamento.



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