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La Cellulite parte 2

data di redazione: 21 Giugno 2014 - data modifica: 02 Ottobre 2014
La Cellulite parte 2

Un disturbo non solo estetico, ma una vera e propria malattia

La Cellulite -parte 2-

L'uso di creme cosmetiche per la riduzione della Cellulite (più o meno valide a seconda della concentrazione dei principi attivi realmente efficaci), non sortirà alcuno se non poco effetto se non si andranno a modificare i fattori favorenti.

 

Facciamo un esempio banalissimo, cosa succede quando accavalliamo le gambe? Abitudine che mettiamo in atto ogni giorno quasi inconsapevolmente, decine e decine di volte.


Nel punto di incrocio delle gambe si genera una compressione dei vasi sanguigni venosi, arteriosi, linfatici e dei tessuti sottostanti a partire dalla pelle (composta da epidermide e derma), il tessuto fisiologico adiposo sottostante, i muscoli. La gamba che viene compressa e che si trova inferiormente, subisce un'ulteriore compressione sul piano d'appoggio (una sedia, una panchina, un divano, ecc...) un pò come un ingorgo nel traffico causato da un incidente che costringe al rallentamento della circolazione.


Questa compressione determina un ostacolo al fluire del sangue e della linfa dal basso verso l'alto con successiva permanenza del sangue venoso (ricco di anidride carbonica e metaboliti di scarto delle cellule) e della linfa nella zona sottostante la compressione e impossibilità del sangue arterioso di arrivare in tutti i distretti sottostanti il blocco meccanico che quindi non vengono correttamente riossigenati.


Qualora questo ostacolo fosse permanente le gamba che risulta compressa potrebbe andare incontro a problemi gravi (pensiamo ad un macigno caduto su una gamba che viene rimosso dopo ore, molto spesso la gamba presenta lesioni permanenti per la mancanza di afflusso di sangue), ma questo abitualmente quando si accavallano le gambe non succede poiché allertati dal fastidio della gamba che si intorpidisce, dal formicolio, lieve bruciore, mettiamo in atto una strategia di compenso purtroppo deleteria, ovvero invertiamo l'accavallamento, passando la gamba che era sotto e compressa, sopra.


In questo modo si perpetua più volte al giorno questo circolo vizioso che si conclude con la rottura dei capillari, lo stravaso di liquido dai vasi linfatici ai tessuti, che si presentano pastosi e dolenti, gettando ulteriori basi le basi per l'instaurarsi della cellulite, un pò come in caso di ingorgo nel traffico quando qualche autista anziché rispettare la fila, cerca una via alternativa sui marciapiedi e la corsia d'emergenza, ovvero va fuori dal percorso stabilito, come la linfa ed il liquido presente nel sangue.


Adesso pensiamo a cosa succede, sempre accavallando le gambe quando la cellulite è già presente nelle sue varie forme. Non si fa altro che auto-alimentare questo processo.


Se all'accavallamento aggiungiamo scarpe con tacchi molto altri e stretti, la situazione peggiora ancora di più, poiché l'appoggio del piede è interamente spostato in avanti e viene persa la fisiologica funzione di pompa sanguigna della pianta del piede.


Un altro errore comune è quello di bere o troppo o troppo poco. Bere poco disidrata i tessuti che diventano meno elastici, bere troppo li rende pastosi con peggioramento dell'edema in caso di accavallamento, cattiva alimentazione e sedentarietà.


Bisogna trovare la giusta misura per la propria biotipologia.
Una persona asciutta, longilinea, con cute sottile avrà bisogno di più acqua rispetto ad una con tessuti mollicci e già imbibiti.

 

Per cui non vale assolutamente la regola che tutti dobbiamo bere litri di acqua al giorno.

 

Altro fattore determinante è il consumo eccessivo di sale sia per condire sia nei cibi confezionati. Il sale aumenta la ritenzione di liquidi, ma è un elettrolita indispensabile per le nostre funzioni vitali ma va assunto nelle giuste quantità ed i suoi effetti nocivi vanno contrastati con l'integrazione di potassio e magnesio che invece aiutano a ridurre la ritenzione di liquidi.
Anche la sedentarietà è nemica della cellulite per cui occorre modificare drasticamente questa abitudine per fornire un aiuto concreto alle nostre gambe.


L'auto-massaggio delle gambe, poste nella posizione definita a squadra, favorisce il drenaggio e la riduzione della cellulite. Se poi aggiungiamo all'auto-massaggio tecniche semplici ed efficaci, da eseguire anche a casa, per modellare e snellire le gambe, siamo sulla buona strada per risolvere il problema. Ovviamente tali strategie vanno attuate anche in distretti corporei diversi dalle gambe, come le braccia, che sempre più frequentemente sono colpite dalla cellulite.
Spesso alla cellulite sulle braccia si associa una ipotonia dei muscoli con il risultato che il braccio risulta essere flaccido, molliccio e pendulo.


Le braccia vengono molto trascurate dalle donne, che si concentrano prevalentemente sull'aspetto delle gambe e dei glutei. Mentre un braccio tonico e modellato conferisce un aspetto più sano e bello a tutto il corpo. Un braccio con una muscolatura tonica è più forte e resistente alla fatica (anche il semplice portare le buste delle spesa) e non presenta pelle cadente e a buccia d'arancia.

 

Le cause della cellulite sulle braccia sono le medesime della cellulite delle gambe eccezion fatta per l'accavallamento, ma risentono più delle gambe, dell'inattività fisica poiché perdono il tono muscolare facilmente. Anche se siamo sedentari, utilizziamo le gambe per spostarci per cui una certo tono della muscolatura è sempre presente, ma siccome non camminiamo sulle mani, questo tono nelle braccia viene perso quasi sempre a meno che non vengano fatti allenamento specifici.

 

Dunque, abbiamo visto come e perché la cellulite non sia un disturbo solo estetico ma che rappresenta una vera e propria malattia che necessita di cure e prevenzione.


Al di la dei miracoli promessi dalle aziende cosmetiche, è necessario impegnarsi e cambiare qualche abitudine di vita e nella sezione'allenamento, salute e benessere, donne, dieta ed integrazione A.M.S, Medicina Estetica, vedremo come procedere.

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