Ormoni Androgeni

Ormoni Androgeni

Gli Ormoni Androgeni sono Ormoni steroidei che hanno come effetto principale quello di determinare, nell’organismo maschile, alla pubertà, lo sviluppo dell'apparato genitale e dei caratteri sessuali secondari.  I principali ormoni androgeni sono:

  • il testosterone
  • il diidrotestosterone
  • l'androstenedione
  • l’androsterone
  • il deidoepiandrosterone

E vengono prodotti dalle gonadi e dalla ghiandole surrenali. Nell’uomo vengono prodotti dalle cellule interstiziali del testicoli, la cui attività é controllata dalla adenoipofisi attraverso la secrezione di ormone luteotropo, a sua volta regolato da un meccanismo di controllo. Nella donna vengono prodotti anche se in minima quantità dalle ovaie e dalla placenta.

Gli steroidi entrano nella cellula per diffusione passando attraverso la membrana cellulare e si legano a specifici recettori intracellulari. Dopo il legame il complesso Steroide-recettore é trasportato a nucleo dove interagisce in siti specifici localizzati su geni. Gli ormoni agiscono a livello dell'apparato genitale maschile determinando:

  • Accrescimento del pene
  • Accrescimento della prostata
  • Accrescimento delle vescicole seminali

Al di fuori dell'apparato genitale gli ormoni promuovono lo sviluppo ed il mantenimento di quel complesso di tratti somatici e comportamentali che sono propri del maschio:

  • Tono della voce
  • Peli e distribuzione pannicolo adiposo
  • Sviluppo della massa muscolare
  • Sviluppo della struttura ossea
  • Aggressività
  • Intraprendenza nei confronti dell'altro sesso

Gli ormoni androgeni hanno inoltre un importante effetto anabolizzante, in quanto stimolano in tutti i tessuti (particolarmente nel tessuto muscolare) la sintesi di nuove proteine; nel tessuto osseo essi facilitano i processi di ossificazione.Un’abnorme riduzione della produzione di ormoni androgeni si osserva nelle condizioni di ipogonadismo, che possono dipendere da processi patologici a carico del testicolo (ipogonadismo primitivo) o dell’ipofisi (ipogonadismo secondario); se la carenza di ormoni androgeni si instaura prima della pubertà viene a mancare la maturazione sessuale (eunuchismo); se si manifesta dopo la pubertà i sintomi sono meno accentuati (eunucoidismo). Nella donna l’eccessiva secrezione di ormonl androgeni determina modificazioni somatiche più o meno marcate: dal semplice aumento della diffusione e della crescita dei peli fino a diventare mascoline anche in altre parti del corpo. 

ALLENAMENTO E TESTOSTERONE

Uno studio scientifico effettuato su pesisti, constatò un aumento di testosterone subito dopo 30 minuti di esercizio con i pesi e un ritorno ai livelli di riposo entro 30 minuti. Altri studi dimostrarono che l'aumento di testosterone era proporzionale all'intensità dell'esercizio, ma non dalla sua durata. Infatti dopo esercizi intensi di durata il testosterone e soprattutto l'LH (ormone luteinizzante che stimola il testicolo a produrre testosterone), diminuiscono notevolmente (LH del 50%) e rimangono depressi per molte ore. 

Un altro studio ha verificato che In seguito ad un periodo prolungato di intenso allenamento per la forza, si osserva un aumento delle concentrazioni plasmatiche di testosterone (20-25%). Si consideri che sebbene anche i livelli plasmatici di cortisolo siano stimolati dall’allenamento di forza, la ripetizione in cronico dello stesso comporta comunque nel lungo termine un aumento progressivo della massa muscolare.

Si rappresenta che il testosterone presenta un picco tra le  6 e le 7, mentre la sua secrezione minima si ha tra le 16.00 e le 21.00. Solo una piccola parte circola liberamente ed è libera di entrare nella cellula, e viene chiamata testosterone libero: la rimanente quantità è legata a proteine e per attivarsi deve rompersi tale legame.

Valori di testosterone libero: 

  • 8-48 ng/ml maschio adulto 
  • 0,7-3,8 ng/ml donna adulta
Scritto da: ABC Staff

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