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Ossigenoterapia

data di redazione: 28 Dicembre 2015
Ossigenoterapia

Cos'è, quali benefici apporta e quali effetti collaterali può portare questa particolare terapia

L'ossigenoterapia attiva è una tecnica di medicina dolce che consiste nell'arricchimento della concentrazione di ossigeno nel sangue; questo incremento viene ottenuto favorendo la respirazione del paziente in un'ambiente a elevata percentuale di ossigeno.

Questo gas svolge una funzione indispensabile nelle reazioni chimiche di tutti gli esseri viventi, ed è presente nell'aria nella misura del 21%.

Si trova anche nell'aria dove è condizione necessaria per la vita della fauna e della flora acquatiche.

IL MECCANISMO DELLA RESPIRAZIONE

Con la respirazione l'uomo trae l'ossigeno dall'aria e lo introduce nell'organismo.

Una volta raggiunti i polmoni, l'ossigeno passa nel sangue, e qui i globuli rossi lo portano in tutte le cellule dell'organismo; in questo modo nelle cellule possono avvenire i meccanismi di combustione e metabolizzazione dei carboidrati e dei grassi, sostanze che servono alla produzione dell'energia indispensabile al mantenimento dei processi vitali.

Se privata dell'ossigeno una cellula muore in pochi minuti.

BENEFICI E INDICAZIONI DELLA TERAPIA

La somministrazione di ossigeno:

  • attenua gli effetti dello stress sull'organismo e sulla psiche, purificando i globuli rossi saturi di ossido di carbonio prodotto dall'inquinamento atmosferico
  • serve anche a riequilibrare il metabolismo affaticato da un'alimentazione eccessivamente abbondante, ricca quindi di grassi

Anche il sistema nervoso sembra benefici dall'ossigenazione: questa aiuta infatti a sedare l'ansia, a controllare i disturbi dell'umore e il sistema nervoso vegetativo svolge meglio le sue funzioni.

Quando il sangue è ben ossigenato il sistema vascolare funziona meglio, perchè è sottoposto a uno sforzo minimo per trasportarlo.

In molti sono inoltre convinti che l'ossigenoterapia attiva può rallentare l'invecchiamento, anche se non vi sono dati certi e dimostrabili.

I benefici a livello cardiaco, vascolare, respiratorio e nervoso invece sembrano giustificare l'utilizzo di questa forma di ossigenoterapia.

Ci sono anche pratiche di accompagnamento all'ossigenoterapia attiva, quali la fisioterapia respiratoria e le sedute di rilassamento, utili a esaltare l'effetto delle applicazioni di ossigenoterapia stessa a limitare i rischi di intolleranza a essa.

COME SI SVOLGE L'OSSIGENOTERAPIA

La persona viene fatta accomodare in una camera di respirazione; l'erogazione di ossigeno viene regolata in modo da arricchire l'ambiente nella misura opportuna a seconda delle necessità e delle caratteristiche del soggetto.

In alcuni casi l'ossigeno viene somministrato anche con apposite mascherine.

In genere una seduta di questo genere di terapia può variare dai 10 ai 30 minuti.

PUÒ ESSERE DANNOSA?

L'ossigeno può risultare tossico e la sua erogazione può avere effetti collaterali, per cui durante la terapia ci sono dei fattori che devono essere costantemente controllati quali:

  • la concentrazione di ossigeno nell'aria
  • la durata dell'applicazione
  • la temperatura e l'umidificazione dell'ambiente

Un'effetto collaterale è l'iperossia, ovvero una troppo intensa ossigenazione, che può provocare sonnolenza, stupore e ipereccitabilità a livello del sistema nervoso centrale, depressione respiratoria e irritazione delle vie aeree a livello della respirazione, e bradicardia, ovvero una diminuzione della frequenza cardiaca sotto i 60 battiti al minuto, a livello del sistema cardiovascolare.

Scritto da: ABC Team
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