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Perché i Bambini Devono Fare Sport Fin da Piccoli?

data di redazione: 11 Luglio 2015
Perché i Bambini Devono Fare Sport Fin da Piccoli?

Le possibili problematiche fisiche dei bambini durante l'età evolutiva

Perchè i bambini devono fare sport?

Oltre ad altri mille motivi positivi, vi sono anche delle caratteristiche fisiche molto importanti che riguardano le ossa. L'apparato osseo presenta nel periodo giovanile una caratteristica da tenere in massima considerazione, la plasticità.
Infatti, più l'individuo è giovane, più facilmente le ossa si modelleranno in conseguenza degli stimoli ricevuti, e ciò è possibile perchè non è terminato il processo di ossificazione e il percorso di accrescimento è ancora in corso.


In sostanza, lo sport e il movimento in generale, sono il mezzo per provocare le sollecitazioni necessarie a guidare l'accrescimento.

 

Il movimento però può essere anche pericoloso.


Infatti tale malleabilità dello scheletro rende possibile il crearsi di deformazioni, che una volta acquisite sono il più delle volte permanenti.
Ovviamente, questi danni si hanno soltanto esagerando con gli esercizi di forza (pesi, sovraccarichi ecc.).


Le ossa infatti seguono la legge generale sui tessuti, secondo la quale nei tessuti:

 

  • deboli eccitazioni danno origine all'attività vitale
  • eccitazioni medie la stimolano
  • quelle forti la danneggiano
  • quelle violente la arrestano


LO SPORT FIN DA BAMBINI
L'esercizio fisico in primo luogo stimola la crescita delle ossa in lunghezza e in larghezza, infatti le pressioni esercitate dal peso e dalla trazione delle masse muscolari favoriscono la moltiplicazione delle cellule ossee.
La pratica motoria poi attiva e migliora la circolazione sanguigna della membrana che avvolge le ossa (periostio); questo permette una migliore nutrizione del tessuto osseo, che può diventare più forte e resistente.

 

Se si confrontano le ossa di una persona abituata all'attività muscolare con quelle di una persona sedentaria, si noterà che le prime presentano una superficie ricca di creste e curvature molto marcate e, se sollecitate, si dimostreranno assai resistenti.
Nel secondo caso invece, la superficie sarà liscia e nell'insieme le ossa risulteranno molto più fragili e quindi maggiormente soggette a fratture.

 

PARAMORFISMI E DISFORMISMI
I bambini sono in continuo sviluppo corporeo, sia dal punto di vista osseo che della mobilità articolare, con la formazione dei tendini e dei muscoli.
L'accrescimento di queste parti costringe il corpo ad assumere posizioni nuove, talvolta scorrette, per ricercare nuovi equilibri, che possono, con il passare del tempo, tradursi in atteggiamenti sbagliati dello scheletro.
Si parla, in questi casi, di paramorfismi, indicando con questa parola tutto quello che, pur determinando un'alterazione della forma corporea (per esempio, il margine delle scapole in evidenza), è correggibile.
Si parla invece di disformismi, quando le alterazioni dello scheletro si sono ormai cronicizzate e non possono essere modificate con la cinesiterapia.


I paramorfismi, soprattutto nel periodo dell'età evolutiva, sono per lo più poco visibili e non provocano dolore, per questo riescono a mascherarsi facilmente.

 

ATTENZIONE NEL MOMENTO DELLA CRESCITA

Nel caso in cui vi sia una predisposizione latente, l'età scolare è il momento in cui essi si manifestano.
Secondo alcune statistiche, nel periodo che va dal primo ciclo della scuola elementare al terzo anno della scuola media, più del 50% dei bambini risultano portatori di paramorfismi che interessano:

 

  • il rachide
  • i piedi (piatti)
  • il ginocchio (valgo).


Tra queste alterazioni fisiche, si trasformano in disformismi soprattutto quelle che interessano la funzione statica della colonna vertebrale.
È dunque importante che riusciamo a rivelarne la presenza fin dai primi anni di scuola e che si intervenga al più presto con la ginnastica correttiva, costante e continua, finché il bambino è in grado di assumere la posizione corretta e di mantenerla.

 

paramorfismi più facilmente riscontrabili possono riguardare il dorso e gli arti inferiori.


Quelli del dorso possono essere simmetrici, cioè:

 


.. oppure asimmetrici:

 

  • scoliosi
  • scapole asimmetriche
  • spalle asimmetriche


I paramorfismi degli arti inferiori invece sono il varismo e il valgismo del ginocchio e del piede e le forme miste.
Tra gli atteggiamenti non corretti ci sono anche quelli che il corpo tende ad assumere in situazione di deambulazione errata, ma che facilmente il ragazzo riesce a modificare con la volontà.

Scritto da: ABC Team
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