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Perché Mangiamo Male?

data di redazione: 14 Maggio 2015
Perché Mangiamo Male?

Siamo Sicuri di Consumare i Pasti nel modo corretto assimilando tutti i macronutrienti?

Molti di noi, pensano di nutrirsi in modo corretto, ma spesso vi sono piccoli errori durante le nostre giornate che sommati possono fare la differenza per spostare la lancetta verso una alimentazione sana oppure meno sana.

 

PRIMA DI TUTTO L'IMPORTANZA DELLA MASTICAZIONE


Per alcuni individui l'azione del cosidetto "mangiare" è una lotta contro il tempo, una corsa a consumare il pasto nel più breve tempo possibile, una gara a ingollare con furia gli alimenti. Non è forse vero? In queste situazioni poi non ci si rilassa nemmeno, si pensa ancora alle attività lavorative e a quello che ci aspetterà dopo pranzo.


Si dimentica che la prima digestione avviene in bocca e che la masticazione è necessaria non soltanto per triturare gli alimenti ma anche per prepararli, mediante l'azione degli enzimi contenuti nella saliva, alla digestione gastrica.

 

Bisogna masticare lentamente, perchè il cibo deve arrivare allo stomaco già preparato: non certo masticare ogni boccone trentatré volte, come si diceva una volta, ma nemmeno ingoiare ogni cosa come un coccodrillo. Masticare accuratamente è dunque un precetto da non dimenticare.

 

L'ACCUMULO DEI PICCOLI ERRORI



Altro sbaglio classico è l'accumulo degli errori: non si genera un grave squilibrio digestivo perché "una volta" si è usciti dal seminato e si sono trasgredite le normali regole dietetiche; lo sbaglio più grave risiede invece nelle deroghe abituali, nella somma quotidiana di tanti piccoli sbagli, che nell'insieme valgono più di una singola e franca trasgressione.

 

Mentre il senso di colpa per una grave mancanza dietetica, viene psicologicamente registrato e provoca un immediato compenso, tramite una più stretta osservanza delle regole nei pasti sucessivi, decine e decine di piccoli errori, di piccole trasgressioni passano quasi inosservate davanti al vigile controllo della coscienza. A causa di questo, tanti falli quotidianamente ripetuti sono più dannosi di una deliberata infrazione.

 

DIGERIAMO PIÙ CON LO STOMACO O CON IL CERVELLO?

  1. Sono cambiati i tempi
  2. Sono cambiati gli alimenti
  3. Si è modificato il ritmo della vita
  4. So cambiati i luoghi di consumo dei pasti principali

Possiamo dire che si digerisce più con il cervello che con lo stomaco, infatti la buona digestione presuppone una completa distensione psichica: se l'animo è turbato, se l'ansia non concede tregua se i pasti consumati nel più breve tempo possibile non prevedono pausa, l'apparato gastro-intestinale riceve continue sollecitazioni nervose, diviene preda di riflessi abnormi, per cui anche i cibi più leggeri e dieteticamente consigliabili divengono veleni.


È noto che con l'animo disteso e tranquillo e in allegra compagnia, anche un pasto pesante può essere digerito con maggiore facilità, mentre in ambienti inospitali e in preda ad angosce e preoccupazioni anche il più innocuo alimento può diventare più indigesto di una pietra.

 

L'accumulo del lavoro stressante, delle corse in macchina nel traffico cittadino, degli orari da rispettare, del telefono, del capo-ufficio che stressa, dei sorpassi, dell'ascensore che non scende, della macchina da parcheggiare, dei figli, i problemi economici, di lavoro ecc. ci fanno spesso arrivare a tavola affamati, voraci e tesi, molto tesi.


In queste condizioni l'organismo, non ha né il tempo, né la facoltà di rilasciarsi per permettere così l'instaurarsi di tutte quelle modifiche di ordine fisico-chimico, capisaldi di una buona digestione.

 

QUALCHE ABC CONSIGLIO...


In tal caso conviene attuare un breve relax prima di sedersi a tavola, per almeno 15 o 30 minuti, e poi con tutta calma e serenità si può cominciare il pasto. La fisiologia insegna che la digestione non inizia immediatamente dopo il pasto, ma che intercorre un certo tempo, circa 45 minuti, per entrare nel pieno della fase digestiva.


Il pisolino dopo pranzo quindi, sarebbe ammissibile solamente per i 45 minuti immediatamente successivi la fine del pasto; meglio invece, sarebbe, specie per coloro che accusano gonfiore e pesantezza post-prandiale, passeggiare subito dopo i pasti, giacché la ritmica attività muscolare, le più profonde escursioni diaframmatiche, il lieve aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa sollecitano la circolazione venosa addominale, che tende a congestionarsi per effetto del lavoro digestivo.

 

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Team

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