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Siete Meteoropatici? 9 Consigli per Affrontare il Problema

data di redazione: 20 Agosto 2016
Siete Meteoropatici? 9 Consigli per Affrontare il Problema

Molti di noi con il cambio di stagione o con le brusche variazioni climatiche avvertono veri e propri disturbi, che vanno dal peggioramento di quelli dovuti a malattie già esistenti ad altri malesseri come ansia, tristezza e debolezza generale. In questi casi si parla di meteoropatia, cioè una sofferenza dovuta alle variazioni del tempo atmosferico. Non è come molti pensano, non sono solo problemi immaginari.

Sono un insieme di disturbi veri e propri, che possono impedire il sereno svolgimento delle nostre attività quotidiane, che variano dagli impegni lavorativi ai nostri allenamenti in palestra, e sembra che le persone colpite siano sempre più numerose, infatti si è stimato che il 40/50% degli italiani avverte qualche disturbo a causa del repentino cambiamento climatico.

QUANDO DIVENTA UN PROBLEMA E QUANDO NON LO È?

All'avvicinarsi delle variazioni climatiche, quando avvertiamo malesseri di diverso tipo, non è sempre il caso di preoccuparci. Spesso infatti, si tratta di meteo-sensibilità e non di vera e propria meteoropatia.

Questa si manifesta con un pò di ansia e un certo nervosismo e sembra che interessi di più le persone anziane, le donne e le persone molto sensibili e istintive. Di per sé la meteo-sensibilità non ha bisogno di cure, ma è bene tenerla sotto controllo perchè a lungo andare potrebbe sfociare in meteoropatia.

Il meteoropatico sta bene quando il tempo è stabile, e cioè quando in estate fa caldo o quando in inverno fa freddo, senza variazioni. I disturbi sopravvengono invece nel caso in cui le condizioni climatiche variano più o meno bruscamente, come nel caso in cui in estate scoppia un improvviso temporale seguito da giornate di pioggia oppure quando in inverno il clima umido lascia posto a giornate ventose e relativamente miti.

SIETE METEOROPATICI?

Per sapere se soffri di questo disturbo puoi sottoporti a un semplice test, eseguibile presso i laboratori di bioclimatologia, che riesce a valutare la capacità di termoregolazione dell'organismo.

Ecco come funziona.

  1. Sul palmo della mano della persona viene applicato uno speciale gel refrigerante, che abbassa la temperatura superficiale di questa zona, normalmente intorno ai 32 gradi, a circa 26
  2. Dopo due minuti circa il gel viene rimosso e, con un termometro digitale, si controlla dopo quanto tempo la temperatura del palmo della mano ritorna ai valori iniziali
  3. Se i 32 gradi sono raggiunti nel giro di 6 minuti la persona non soffre di meteoropatia. Se servono 10 minuti, esiste meteosensibilità. Se si superano i 10 minuti significa invece che quella persona è soggetta a meteoropatia vera e propria

9 CONSIGLI UTILI

  1. Se ti accorgi che il cambiamento climatico ti procura qualche fastidio segui questi consigli, ti aiuteranno a stare meglio.
  2. Stai all'aria aperta il più possibile, anche d'inverno
  3. Fai sport con regolarità; per questo problema specifico il nuoto è il top, che allena il corpo ad abituarsi alla temperatura dell'acqua e quindi a riadattarsi facilmente a quella esterna
  4. Allena il corpo a termoregolarsi facendo la sauna (che va però sconsigliata a chi soffre di pressione bassa o di disturbi cardiovascolari) e le docce scozzesi (che si possono fare anche a casa basta alternare l'acqua calda alla fredda)
  5. Utilizza un umidificatore in casa d'inverno, per rendere l'aria meno secca. L'ideale sarebbe avere un'umidità compresa tra il 40 e il 60%
  6. Arieggia spesso la casa, anche se fuori fa freddo, lasciando la finestra aperta almeno per un'ora al giorno
  7. Abbassa il riscaldamento; la temperatura giusta è 20 gradi circa al giorno e 17/18 la notte. Se non hai il riscaldamento autonomo chiudi le valvole dei termosifoni in alcune stanze
  8. Non vestirti troppo d'inverno, preferisci un abbigliamento a strati per non surriscaldare il corpo quando entri in un ambiente chiuso. Scegli inoltre tessuti naturali come cotone e lana, evitando i sintetici
  9. Regola il climatizzatore in modo che tra l'ambiente interno e quello esterno la differenza di temperatura non superi i 6/7 gradi


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