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Tu di che Stress Sei?

data di redazione: 26 Novembre 2017
Tu di che Stress Sei?

Scopri il livello di stress e prova a curarlo così

Lo stress non è un termine utile per gli scienziati perché è un fenomeno altamente soggettivo che sfugge alla definizione.

E se non riesci a definire lo stress, come puoi misurarlo?

Il termine "stress", come viene attualmente utilizzato, fu coniato da Hans Selye nel 1936, che la definì "la risposta non specifica del corpo a qualsiasi richiesta di cambiamento".
Lo stress come vedrete in seguito non è tutto cattivo.

Lo stress a volte può essere positivo, è il sale della vita perché serve anche ad essere vigili in tante situazioni in cui non dobbiamo distrarci.
Scopri di che livello di stress sei.
I tre livelli dello stress
Non tutto lo stress viene per nuocere. Lo aveva già intuito Hans Selye, che parlava di "stress buono" (o eustress), definendolo il sale della vita, e stress cattivo" (o di-stress)

Per chiarire il concetto si può pensare a un semaforo:

  • il verde rappresenta lo stress positivo,
  • il giallo indica il livello di attenzione,
  • mentre il rosso una fase in cui lo stress ha superato i valori di guardia e segnala una situazione di allarme.

LEGGI ANCHE: LOTTA, QUANDO L'AVVERSARIO PEGGIORE E' LO STRESS


Lo stress 'verde"
Capita che un giorno ci si svegli e, all'idea dei numerosi impegni quotidiani, si provi un senso di fastidio.

Il giorno dopo, gli impegni non sona cambiati di molto, ma li si prende con più leggerezza. Le cose da fare, anziché opprimenti, appaiono stimolanti.

Spesso lo stress è una questione di percezione, di come si prende la vita: c'è chi vede montagne da scalare là dove altri scorgono autostrade. Gli esperti chiamano coping questa capacita di affrontare
Le situazioni della vita quotidiana senza entrare nella zona di rischio.

Allora le tensioni diventano stimoli positivi, si riesce a trasformare le difficolta in risorse e occasioni di miglioramento, nasce la passione e ciò che si fa dà una sensazione di benessere e euforia.

É l'eustress, o stress verde.

LEGGI ANCHE: 7 MODI PER ESSERE PIU' FELICI


Lo stress "giallo"
Esiste una soglia varcata la quale comincia quello che la scienza definisce di-stress, cioè stress cattivo, o stress "giallo".

Occorre allora prestare attenzione ai campanelli d'allarme: malesseri vaghi come nervosismo, ansia, stanchezza, soprattutto se accompagnati dalla sensazione di non riuscire ad avere il controllo della situazione, di essere sopraffatti dagli eventi.

Per tamponare l'ansia, spesso si mangia o si fuma di più.

Ma in questo secondo livello basta intervenire sullo stile di vita e cambiare qualche abitudine per fare marcia indietro e tornare a uno stato di benessere.

LEGGI ANCHE: COMBATTERE LO STRESS CON IL CIBO


Lo stress "rosso"
Se si superano i livelli di guardia, si entra nella terza fase, caratterizzata da disturbi veri e propri: si parla allora di stress "rosso".

Cominciano a manifestarsi tachicardie, gastriti, acne, mal di testa, spesso di origine psicosomatica: là dove non si dà retta alle emozioni, è il corpo a prendere la parola.
Ma la filosofia delle medicine naturali è positiva e dice che, a qualunque punto ci si trovi, è sempre possibile fare qualcosa per stare meglio.

LEGGI ANCHE: ESERCIZIO DI RILASSAMENTO TOTALE


Cura lo stress con l'ottimismo
Mario Farnè, docente di psicologia all'Università di Bologna ed esponente della nuova corrente della psicologia positiva, traccia cosi l'identikit di chi sa affrontare bene lo stress:

  • - è colui che ama le novità e l'avventura non si spaventa per i cambiamenti ma li prende come stimoli per migliorare;
  • - è ottimista, la classica persona che vede il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto.


 L'ottimismo è una risorsa preziosa e infonde la fiducia necessaria per arrivare alla meta;
e possiede la forza della speranza, un istinto che spin modifica ge l'uomo ad andare oltre l'ostacolo; è l'energia stessa della vita, che è più forte della morte, che non si rassegna
si sente padrone della propria vita; nel senso che ha il controllo degli eventi quotidiani e sa decidere che cosa gli fa bene e che cosa gli fa male; a non si prende troppo sul serio: come già diceva Freud, il senso dell'umorismo e l'ironia sono le migliori difese dall'ansia, perché permettono di vedere il lato comico anche nelle situazioni più difficili e di “smontare" e relativizzare le minacce; ha ha una elevata "barriera dell'lo", cioè possiede un forte senso di identità e non si lascia contagiare troppo dai problemi degli altri.

Quindi a volte, quando senti che gli eventi ti opprimono prova a guardarli da un'altra prospettiva, magari da terribile la giornata potrebbe diventare addirittura divertente.

Scritto da: ABC Team
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