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Golf

data di redazione: 10 Maggio 2015
Golf

Sport individuale d'elite

Lo sport chiamato “golf” è nato in Scozia nel Quattrocento e si diffuse rapidamente nel mondo anglosassone, in Europa e in Nord America; oggi si pratica in tutto il mondo, è diffuso soprattutto fra le classi alte e in Italia rappresenta più un momento di aggregazione che uno sport agonistico; la Federazione Italiana Golf (FIG), fondata nel 1927, è affiliata al CONI.

Il Golf non è sport olimpico.

 

È uno sport individuale praticato all’aperto in cui i giocatori (2 nel match play e un gruppo più nutrito nello stroke play) devono far avanzare una pallina lungo percorsi provvisti di buche ricavate nel terreno, colpendola con bastoni di diverso tipo (ferri e mazze in legno).

Ogni buca, che può essere distante dal punto di partenza da 100 a 600 m, viene giocata a turno da ciascun partecipante con colpi lunghi e potenti (drive) o corti e precisi (putt): vince chi termina il percorso impiegando il minor numero di colpi. 

 

Terminologia del colpo

Drive- colpo di lunga gittata

Putt- colpo corto e di precisione

Par- numero medio di colpi

 

 

Per ogni buca viene stimato un numero medio di colpi, chiamato par (in genere, 3-5 colpi), se si effettua un colpo in meno si conquista un birdie, due in meno un eagle, uno in più un bogey, due in più un double bogey.

Giocatori di diverso livello possono giocare insieme grazie all’artificio degli handicap (fino a 28 per gli uomini e 34 per le donne) con il quale viene attribuito uno svantaggio di partenza ai giocatori più abili.

 

 

Si gioca su ampie zone prative, con ondulazioni e variazioni del fondo (sabbia, erba alta, prato inglese, laghetti) su cui si articolano percorsi lunghi anche alcuni chilometri e provvisti di buche.(9-18-27).

 

Il golf è uno sport essenzialmente per adulti non richiede particolari qualità fisiche ma doti di riflessione e concentrazione.

A causa del movimento di torsione del busto, deve essere sconsigliato, o affiancato ad altri tipi di ginnastica, in presenza di deviazioni vertebrali.

I giovani possono essere avviati con profitto già a partire dagli  8-9 anni di età, ma è bene svolgere anche della ginnastica generale e di compenso per lo scarso coinvolgimento a livello fisiologico.

 

Per i bambini si possono prevedere percorsi a tempo, con penalità, che esercitano una buona azione sulla muscolatura e l’apparato cardiovascolare.

 

Il golf è classificabile come gioco sportivo individuale senza contatto con l’avversario e prevalentemente tecnico, richiede grandi doti di destrezza con un debole impegno fisiologico muscolare, soprattutto posturale.

Coinvolge in maniera ridotta, ma efficace, il sistema cardiovascolare (capacità aerobica), specie se gli spostamenti lungo il percorso di gioco vengono effettuati a piedi (non più di qualche chilometro a partita).

Necessita di grande scioltezza articolare a livello di spalle e tronco per il movimento oscillatorio funzionale al colpo lungo (swing) e sviluppa una serie di attitudini:

  • capacità di apprendimento,
  • controllo e adattamento del gesto motorio,
  • percezione spazio temporale,
  • coordinazione oculo-manuale,
  • controllo dell’equilibrio, della postura e dei rapporti tra i vari segmenti corporei,
  • capacità di rilassamento muscolare.

Come prepararsi atleticamente per il golf

Se giocato a livello amatoriale, non richiede una particolare forma fisica per quanto un ridotto peso corporeo aiuti la fluidità dei movimenti. Si consiglia di praticare attività aerobiche di scarso impegno ma prolungate (marcia, bicicletta, corsa, sci di fondo) e di migliorare la mobilità articolare con esercizi di stretching statico e dinamico.

Il benessere della colonna vertebrale va mantenuto con leggeri ma regolari esercizi per i muscoli addominali e lombari.

Nel sito una scheda di allenamento per il golf da praticare con la palla medica.

 

Pro e contro della pratica del golf

Praticato in ambienti naturali molto curati, è uno sport molto rilassante che aiuta a mantenere la coordinazione generale e la capacità di concentrazione.

È tuttavia uno sport controindicato per chi è affetto da mal di schiena o da patologie circolatorie agli arti inferiori (vene varicose); qualche drive mal eseguito può procurare inoltre leggeri stiramenti muscolari alla schiena.

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Team

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