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Hockey su prato

data di redazione: 17 Dicembre 2014
Hockey su prato

Già praticato presso le antiche civiltà, oggi è sport olimpico

Le origini

Di origini antichissime, era praticato già quattromila anni fa in Persia e, più tardi, nell’antico Egitto, in Grecia e presso i romani.

L’hockey moderno nasce ufficialmente in Inghilterra nel 1883; codificato nel 1886, venne poi esportato dai soldati inglesi in India.

In Italia fa parte, dal 1936, della Federazione Pattinaggio a Rotelle e, dal 1973, della Federazione Italiana Hockey.

 

Dove si pratica

Viene praticato su prati erbosi a 2 squadre, ciascuna da 11 giocatori che si fronteggiano muniti di un bastone curvo a un’estremità contendendosi il possesso di una pallina di legno. L’obiettivo è quello di introdurla nella porta custodita dal portiere avversario che indossa diverse protezioni al volto, alle mani e al corpo.

Le partite durano due tempi di 35 minuti ognuno.

Viene generalmente praticato all’aperto, su un campo di erba o in materiale sintetico di forma rettangolare su cui vengono tracciate delle linee parallele alla linea di fondo e 2 aree di tiro semicircolari; al centro di ognun dei lati minori è collocata una porta.

 

Misure

Misure del campo 91,4x54,8 m  
Aree di tiro raggio 15 m  
Misura della porta 3,66x2,14 m  

A chi è adatto l’hockey su prato

Dal momento che l’unico requisito è una buona condizione fisica, questa attività si rivela adatta a tutte le persone dinamiche che amano i giochi di squadra.

È poco indicato a chi dimostra scarsa padronanza di sé e impulsività eccessiva, in quanto il bastone, se maneggiato con incuranza, potrebbe rivelarsi uno strumento pericoloso.

 

Per imparare

Per i giovani esistono corsi a partire dai 7 anni d’età.

Generalmente si basato su giochi ed esercizi propedeutici allo sport vero e proprio, che prevedono l’uso della mazza, e su altri di carattere formativo e di compensazione alla posizione protesa in avanti, che si assume durante la pratica.

 

Caratteristiche fisico-motorie

Gioco di contatto e di squadra, richiede grandi doti di destrezza, fisiologiche e muscolari (specie per gli arti inferiori) con alternanza di fasi aerobiche e anaerobiche, l’eccessiva statura può risultare svantaggiosa per il controllo della pallina.

Sport piuttosto completo, coinvolge a livelli elevati il sistema cardiovascolare (potenza e capacità aerobica) e comporta un notevole affaticamento muscolare locale (arti inferiori e schiena) dovuto alla posizione raccolta e al ripetersi di brevi scatti e cambi di direzione (potenza e capacità anaerobica, velocità, esplosività).

 

L'Hockey su Prato sviluppa qualità coordinative quali:

  • apprendimento,
  • controllo e adattamento del gesto motorio,
  • utilizzo degli spazi,
  • coordinazione oculo-manuale,
  • percezione spazio-temporale,
  • anticipazione e fantasia motoria,
  • capacità di reazione a stimoli improvvisi e complessi.

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Team

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