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Il Nuoto può Essere il Miglior Metodo di Recupero Attivo per Tutti gli Atleti

data di redazione: 07 Maggio 2015
Il Nuoto può Essere il Miglior Metodo di Recupero Attivo per Tutti gli Atleti

Il recupero, in qualsiasi sport, è un aspetto cruciale dell'allenamento. Mentre alcuni atleti hanno un metodo preferito o una routine che si adatta al loro programma di allenamento, studi recenti hanno fornito alcune prove scientifiche di quale metodo può effettivamente essere più vantaggioso rispetto ad un altro.

Un recente studio pubblicato sul Journal of Sports Medicine and Physical Fitness, ha esaminato tre metodi di recupero classici nei nuotatori diciassettenni d'elite maschii.

 

Il protocollo di sperimentazione consisteva in due ripetizioni da 200 metri stile libero con 10 minuti di tempo di recupero tra le serie, con la valutazione di recupero misurata come clearance del lattato sierico, così come il tempo per le prestazioni delle ripetute. I metodi di recupero testati in questo studio erano massaggio, recupero attivo e recupero passivo.

Lo studio ha rivelato che tutti e tre i metodi di recupero hanno determinato una significativa riduzione del lattato nel sangue, ma c'è stata una differenza significativa nei livelli di lattato nel sangue tra di loro. Una differenza significativa nel tempo di esecuzione è stata osservata anche dopo tutti e tre i metodi di recupero; tuttavia nessuna differenza significativa è stata osservata nel tempo delle perfomance tra recupero attivo e massaggi.

Questo studio ha concluso che, nelle condizioni di prova utilizzate per questa serie di test di nuoto, il recupero attivo era il metodo più efficace ad eliminare il lattato nel sangue, seguito dal massaggio, e infine il recupero passivo, mentre tutto era efficace per far scendere i livelli di lattato nel sangue. Inoltre, hanno concluso che sia il recupero attivo che i massaggi sono stati ugualmente efficaci nel migliorare i tempi di performance post-recupero, e più efficaci del recupero passivo.

Così il messaggio che si può ottenere da questo studio potrebbe essere quello che il nuoto, può essere un modo ideale di recupero e si dovrebbe includere sia il recupero attivo che i massaggi per migliorare l'eliminazione del lattato e il tempo della perfomance. Il nuoto Americano, già raccomanda il recupero attivo per i loro nuotatori (noto anche come periodo di defaticamento, che è variabile a seconda dell'età del nuotatore e della distanza della gara).

Ma il nuoto può prestarsi utile anche come metodo di recupero attivo per altri sport.

 

Un altro studio pubblicato sulla rivista International Journal of Sports Medicine, ha esaminato le prestazioni di nove ottimi triatleti. Gli atleti hanno eseguito una corsa a scatti di 8 x 3 minuti dal 85% al 90% del picco di VO2 in due diverse occasioni. Dieci ore dopo la corsa, essi hanno nuotato per 2.000 metri o per la stessa quantità di tempo prevista. Quattordici ore dopo i soggetti hanno eseguito una corsa ad alta intensità per valutare come lo stato di affaticamento, avesse influito sulle loro prestazioni di corsa, e quindi di come si erano ripresi dall'intervallo di recupero delle sessioni del giorno precedente. 

I risultati hanno mostrato che gli atleti hanno avuto un miglioramento del 14% nella loro fase di corsa dopo aver nuotato come fase di recupero rispetto agli altri ( 12:08 contro 13:50) concomitante con una diminuzione dei livelli di proteina C-reattiva, un biomarker per infiammazione. Ciò suggerisce che il nuoto come recupero, ha migliorato il successivo adempimento della corsa, attenuando l'infiammazione dei tessuti causata dallo sforzo iniziale, oltre a beneficiare delle proprietà idrostatiche dell'acqua.

 

È interessante notare che lo studio ha anche scoperto che c'era una significativa differenza nel recupero percepita tra i due gruppi di prova che hanno mostrato chiaramente differenze di prestazioni.

Sarebbe plausibile dedurre che l'uso del nuoto come un metodo di recupero attivo è la strada da percorrere per nuotatori, triatleti, e potenzialmente anche per i runner (corridori) sulla base degli studi citati.

 

Per triatleti, questa informazione può essere utile nella pianificazione dei propri allenamenti, che dovrebbero includere delle nuotate nei giorni dopo la corsa.

 

Ma questo metodo di Recuper Attivo Post Allenamento, potrebbe recupero essere applicato anche ad altri sport?

 

Sicuramente nei molti sport si affidano parzialmente alla corsa per migliorare le prestazioni come: calciorugbyCrossFit ecc. solo per citarne alcuni. Ma se l recupero con il nuoto, nello studio ha migliorato le prestazioni grazie all'attenuazione dell'infiammazione dei tessuti, è possibile che il questa pratica di recupero attivo possa essere universalmente applicabile a qualsiasi sport che provoca l'infiammazione dei tessuti a seguito dello sforzo (possibilmente gli sport con sforzi all'80-90% del VO2max) e non solo la corsa.



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