ABC Allenamento
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Il Polo

data di redazione: 28 Novembre 2014
Il Polo

La preparazione atletica per questa antica disciplina d’élite, emozionante, raffinata ed impegnativa.

Il polo è uno sport di squadra dalle antiche origini, praticato già in età precristiana presso popoli di grande cultura e tradizione, specialmente in Asia. L'affiatamento tra cavallo e cavaliere è d'obbligo come la tecnica e  la preparazione atletica.

 

Le origini

Originario dell’India, già praticato nel 300 a.C. con il nome di sagol kangjei, si diffuse prima in Persia e successivamente in gran parte dell’Asia; scoperto dagli Inglesi nel Settecento, venne importato in Europa ne corso del secolo seguente.

Da sempre sport elitario, diffuso negli ambienti nobiliari e militari, è molto praticato soprattutto in Inghilterra e in Argentina.

L’introduzione in Italia, avvenuta agli inizi del Novecento, si deve a diplomatici e dignitari stranieri; nel 1924 nacque la scuola di Brioni, dove si formarono i primi giocatori italiani, e nel 1930 si costituì a Roma il primo Polo Club, mentre il primo campionato italiano è del 1967. Regolamentato dal Gruppo Italiano Polo (GIP) affiliato alla FISE e riconosciuto dal CONI, non è sport olimpico pur essendolo stato nella prima metà del Novecento.

 

La pratica del polo

Si tratta di uno sport di squadra giocato all’aperto su campi erbosi: 2 squadre di 4 giocatori a cavallo ciascuna, utilizzando una lunga stecca di legno, devono colpire una pallina in legno o materiale sintetico (diametro 8,5 cm 121-135 gr di peso) cercando di mandarla nella porta avversaria, collocata sulla linea di fondo campo.

Le partite durano 4-8 tempi di 7,5 min. e, grazie all’artificio degli handicap, con il quale viene attribuito uno svantaggio di partenza ai giocatori più abili, possono giocare insieme atleti di diverso livello.

 

Dove si pratica

Le partite vengono disputate su un campo erboso ben rasato di 275x183 m (misura massima) con porte larghe 7,45 m e alte almeno 3,10 m.

A chi è adatto

Attività piuttosto impegnativa e pericolosa, necessità di particolari doti di attenzione e destrezza e, come l’equitazione, consente di instaurare un rapporto di grande affiatamento con il cavallo.

I giovani possono essere avviati a questo sport già a 13-14 anni di età, mediante una moderata attività didattica; esistono corsi collettivi di varia durata (anche full immersion, per un fine  settimana o una settimana intera) ma è opportuno affiancare della ginnastica formativa e di compenso, oppure abbinare uno sport di grande movimento.

 

 

 

Caratteristiche fisico-motorie

Classificabile come sport di destrezza, richiede un impegno fisiologico-muscolare di media entità, a scopo prevalentemente posturale e direzionale; impiega in particolar modo gli arti inferiori, nell’assecondamento del moto ondulatorio del cavallo (quadricipiti) e nella tenuta della posizione in sella (adduttori), sollecitando moderatamente i meccanismi aerobici e anaerobici, con prevalenza dei secondi.

 

L’intervento muscolare e le capacità coordinative richieste aumentano in maniera proporzionale al crescere del livello di gioco e al carattere del cavallo.

Particolarmente importante il tono della muscolatura del busto (addominali e lombari) e la sua mobilità articolare, fondamentale per riuscire a flettersi e ruotare sporgendosi dalla sella durante il colpo, oltre che la resistenza dell’arto che tiene le redini, utilizzato per frenare e voltare il cavallo.

Sviluppa:

  • capacità di apprendimento,
  • controllo e adattamento del gesto motorio,
  • percezione spazio-temporale e visione periferica,
  • equilibrio statico e dinamico,
  • coordinazione oculo-manuale,
  • controllo del corpo e dei suoi segmenti,
  • reazione motoria a improvvisi stimoli esterni.

 

Preparazione atletica nel Polo

Per il mantenimento di un buon tono muscolare e di un peso corporeo moderato –maggiore preparazione atletica è richiesta solo in  caso di elevato livello di gioco- si consiglia di correre o svolgere altra attività aerobica (canottaggio, sci di fondo, ecc.) per circa 30 minuti almeno 2-3 volte alla settimana, associando esercizi di tono muscolare per addominali e lombari.

 

La pratica dello stretching è particolarmente indicata per l’inserzione degli adduttori sul pube e la zona lombare, mentre per aumentare la forza e la resistenza muscolare, è opportuno praticare piegamenti su braccia e gambe associati a trazioni alla sbarra.

 

Esercizi specifici di forza e resistenza per avambracci (con molle) e gambe (molleggi e balzelli prolungati) sono indispensabili nella preparazione di livello più elevato.

È consigliata la pratica di sport che comportano alte velocità, con impegno fisico di resistenza e destrezza (mountain bike, sci di discesa, motocross, ecc...) e di quelli che prevedono l’utilizzo di racchetta (tennis, squash, paddle, ecc…).

 

Buon allenamento da ABC

 

 



Potrebbe interessarti anche

Vademecum del recupero nello sport
01 Ottobre 2014

Vademecum del recupero nello sport

Un'errata gestione dei tempi di recupero può influenzare sfavorevolmente i risultati dell'allenamento, ecco perché

Perché è importante conoscere e gestire bene le modalità di recupero organico e muscolare? Il recupero gestisce il delicato equilibrio tra scarso allenamento e superallenamento

L'allenamento nel Braccio di Ferro
02 Ottobre 2014

L'allenamento nel Braccio di Ferro

L'approccio al braccio di ferro

Anche se i Campioni del Braccio di Ferro professionistico non sono conosciuti come quelli che gareggiano in altri sport più seguiti, l'allenamento che praticano, è molto simile ad alcuni di questi. Anche se un buon sviluppo del braccio e della parte superiore del corpo può fare un buon lottatore di braccio di ferro

Ultimi post pubblicati

Scheda Di Allenamento Push Pull Leg Da Casa
18 Gennaio 2021

Scheda Di Allenamento Push Pull Leg Da Casa

Aumenta la massa muscolare a casa con questo programma

La premessa di un set gigante è che eseguirai quattro o più esercizi uno dopo l'altro, con un riposo minimo tra ciascuno. I giant sets o serie giganti non sono da confondere con i circuiti. I circuiti servono per migliorare la condizione atletica dell'atleta, le serie giganti servono invece per aumentare la massa muscolare e migliorare la composizione corporea.

Il Segreto Del BodyBuilding Anche Natural
16 Gennaio 2021

Il Segreto Del BodyBuilding Anche Natural

Vuoi Aumentare La Massa Muscolare e Costruire il Fisico Dei Tuoi Sogni?

Quando il muscolo viene chiamato ad un impegno super, sarà ovviamente richiesto un maggiore apporto di ossigeno e nutrienti per continuare a sostenere le contrazioni. Ed ecco il caro "pump".