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Orienteering

data di redazione: 20 Aprile 2015 - data modifica: 19 Aprile 2015
Orienteering

La corsa di orientamento o "sport dei boschi", è nata nei paesi nordici all'inizio del XX secolo.

Il grande interesse per questa disciplina sportiva portò nel 1961 alla fondazione della federazione internazionale di orienteering, cui aderirono dieci nazioni europee.

In Italia l'orienteering fece la sua comparsa nel 1974 e nel 1978  si costituì il Comitato Italiano corsa orientamento.

A tutt'oggi l'orientamento è riconosciuto dal coni come disciplina associata alla federazione italiana di atletica leggera.

 

LA GARA DI CORSA DI ORIENTAMENTO

Questo tipo di gara è una prova a cronometro che deve svolgersi possibilmente su un terreno vario, in cui il concorrente, dotato di carta topografica e bussola, deve raggiungere il traguardo passando attraverso una serie di punti di controllo.

Strumento essenziale è quindi la carta topografica, sulla quale è tracciato il percorso da seguire, segnato in genere in rosso.

La partenza è indicata sulla carta da un triangolo, l'arrivo da due cerchi concentrici.

 

Lungo il percorso ci sono dei punti di controllo, materialmente presenti sul terreno e costituiti da segnali a tre facce chiamati lanterne: sono numerati progressivamente e sulla carta sono indicati con un cerchietto.

Unita alla lanterna, che porta un codice di riconoscimento, vi è una punzonatrice con la quale il concorrente punzona il cartellino testimone nella casella corrispondente il punto di controllo.

 

Lo sci-orientamento

Nello sci orientamento, lo scopo è quello di completare nel minor tempo possibile il tracciato di gara.

Sul terreno di gara vengono battute numerose piste che, nell'insieme, formano un grande labirinto nel quale il concorrente deve districarsi con perizia, tecnica orientistica e abilità sciistica.

 

Le piste battute sono segnate sulla carta con una sovrastampa in verde costituita da linee continue, tratteggiate o punteggiate a indicarne le condizioni di percorribilità e pericolosità: 

 

  • Linea verde continua indica pista veloce battuta con mezzi meccanici, anche a più corsie.

 

  • Linea verde tratteggiata indica invece una pista con caratteristiche analoghe a quella precedente, ma con preparazione meno accurata e può essere senza corsie per gli sci.

 

  • La linea verde punteggiata indica una pista lenta, poco curata e tratto in discesa pericolosa.

 

Il fatto di avanzare lungo piste battute differenzia sostanzialmente lo sci orientamento dalla corsa.

In quest'ultima l'abilità orientistica gioca un ruolo ben più importante, perché lettura complessiva della carta, orientamento e avanzamento sono maggiormente interdipendenti.

Per riuscire in questo sport occorre essere in possesso di una buona tecnica sciistica, e forti fondisti possono fare bene in questa disciplina.

Va da sé che più fitta sarà la rete delle piste, più difficile sarà l'interpretazione della carta e dunque maggior influenza sul risultato finale avrà l'abilità orientistica.

 

L'orientamento notturno

Accessorio importantissimo dell'orientamento notturno è la lampada frontale, mentre ai principianti in percorsi semplici è sufficiente una buona lampada tascabile.

Ma l'orientamento notturno non si differenzia da quello diurno solo per questo accessorio.

 

La tecnica diverge un po’, perché di giorno c'è la possibilità di prendere in considerazione i punti del terreno che sono molto lontani, infatti di notte il campo visivo è molto più limitato, comprendendo spesso solo il fascio di luce della lampada.

L'orientista è in grado di confrontare la cartina con il terreno solo nella parte più vicina.

 

Di giorno si può orientare la cartina secondo il terreno anche senza la bussola, e inoltre orientare per mezzo della sola cartina.

Di notte, come ci si può immaginare, non è bene cercare di orientarsi senza l'aiuto della bussola, che si dimostra indispensabile e necessario per orientare la cartina, per la lettura di essa e per direzionarsi.

Nell'orientamento notturno la scelta del percorso assume un significato particolarmente importante.

All'orientista conviene usare le chiare vie di percorrenza offerte dal terreno, prima di tutto strade e sentieri.

Nella gara, anche lunga, la rotta di sentiero risulta essere la più veloce e soprattutto più sicura di quella più corta e diretta ma percorribile con difficoltà.

Nell'orientamento notturno i punti si segnano con una lampada rossa o con una tavoletta catarifrangente accanto alla normale lanterna, affinché il punto di controllo si possa distinguere nell'oscurità.

Se avete spirito di avventura avete trovato un'idea per fare uno sport nuovo e suggestivo.....

 

 

Buon allenamento da ABC 



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