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Possiamo Allenare il Cervello?

data di redazione: 10 Ottobre 2017
Possiamo Allenare il Cervello?

Come Diminuire il Deterioramento del Cervello dovuto all'avanzare dell'Età

Possiamo Allenare il Cervello? In questo articolo vi daremo qualche nozione per allenare il cervello. Capacità di concentrazione, coordinamento dei movimenti, buona memoria, sono tutti fattori indispensabili per praticare qualsiasi sport. Ecco perché la salute del nostro cervello è così importante per gli sportivi. Il problema è che con l'avanzare dell'età, il cervello, come tutti gli altri organi, subisce un inevitabile processo di invecchiamento che ne mina le funzionalità. Questo potrebbe risultare un problema per il pugile, il lottatore, il tennista, o per qualsiasi altro sportivo che senza capacità di coordinazione e riflessi non potrebbe essere efficace in combattimento.

Nel cervello ci sono un numero indefinito di cellule nervose, responsabili di ogni nostra azione, che va dal camminare, al parlare, persino al ricordare le cose. Queste cellule nervose creano una complessissima trama di connessioni nervose che a loro volta creano una sorta di passaggio e scambio di informazioni. Il punto di connessione in cui due cellule nervose si scambiano informazioni è detto sinapsi, mentre le fibre che portano il segnale nervoso verso il centro della cellula si chiamano dendriti. Ebbene, le connessioni di cui abbiamo parlato prima sono costituite dalla sinapsi e dalle dendriti, che si moltiplicano da quando siamo bambini fino all'età adulta.


UN LENTO DETERIORAMENTO, EVITABILE?

Perché un pugile ventenne sarà sempre più veloce e reattivo di un pugile quarantenne? Semplicemente perché il nostro cervello intorno ai 20 anni raggiunge il massimo della funzionalità, proprio grazie a questi meccanismi che abbiamo descritto sopra, per poi rallentare progressivamente. Sarà il cambio di strategia e l'esperienza che dovranno compensare questo rallentamento di riflessi e motorio dovuto al normale processo di invecchiamento. Ma non dobbiamo arrenderci a questa sorta di deterioramento, in quanto il cervello come tutti gli altri muscoli si può allenare e questo processo può essere quindi rallentato.

La cura per la nostra mente sono prima di tutto i nuovi stimoli. Anche semplicemente allenarsi con metodologie differenti o addirittura cimentarsi in una disciplina sportiva nuova può essere un validissimo esercizio per il nostro cervello, che sarà obbligato così a lavorare e a sforzarsi ad imparare cose nuove, favorendo così la produzione di neurotrofine, che sono molecole responsabili della produzione di nuove connessioni nervose. Imparare un metodo di lotta per esempio, così complesso e pieno di tecniche "cariche" di dettagli, stimola aree cerebrali che normalmente non utilizziamo, attivando questo meccanismo di rallentamento in termini di invecchiamento cerebrale. 


ALIMENTAZIONE PER IL CERVELLO

Allenare il cervello imparando e svolgendo cose nuove e insolite è un ottimo metodo, ma per fare un bel lavoro a questo dobbiamo aggiungere un corretto comportamento alimentare. Ci sono diverse sostanze che sono in grado di mantenere giovane il cervello e che di conseguenza non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione.

Gli acidi grassi Omega 3 sono fondamentali, si trovano nel pesce, nei semi di lino, nelle noci, e sono in grado di ridurre l'infiammazione cronica dannosa per i neuroni, quindi il declino mentale dovuto all'invecchiamento. Anche i legumi e i vegetali colorati non dovrebbero mai mancare, in quanto contengono acido folico, che mantiene bassi i livelli di omocisteina, sostanza in grado di danneggiare i neuroni e di ridurre l'afflusso del sangue al cervello. Non  devono mancare neanche: 

  • i flavonoidi, che migliorano la coordinazione motoria e la capacità mentale
  • i grassi saturi e la vitamina E, che rallentano il declino mentale durante l'invecchiamento
  • il ferro e la colina, che migliorano la memoria e la capacità di ragionamento
  • la curcumina, che è in grado di prevenire il declino mentale tipico del morbo di Alzheimer e le vitamine A, C, E che contrastano l'invecchiamento cerebrale.

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