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Usain Bolt Analisi tecnica del Record sui 200 metri di Pechino 2008

data di redazione: 19 Gennaio 2014 - data modifica: 02 Ottobre 2014
Usain Bolt Analisi tecnica del Record sui 200 metri di Pechino 2008

Boom boom Bolt !! Analisi del record del mondo dei 200 m di Pechino 2008

Stratosferico Bolt...
Usain Bolt (vedi l'allenamento e la dieta)ha fatto qualcosa di davvero incredibile.


L’atleta giamaicano con 19”30 cancella “l’espresso del Texas” Michael Johnson. Il 19”32 di Johnson era considerato il record del mondo dell’intera atletica leggera più difficile da battere; infatti fino ad ora non era stato nemmeno avvicinato.

 

Analizzando la performance del giamaicano è incredibile perché ha margine di miglioramento.

 

Per correre 200m in meno di 19”32 bisognava correre la curva più veloce di 10”12, (che è il tempo con il quale Johnson ha corso i primi 100m nella gara del suo record), perché correre i secondi cento metri lanciati in meno di 9”20 (tempo dei secondi cento metri di Johnson) dopo averne già corsi cento è davvero impossibile. Proprio per questo Bolt ha corso una curva esagerata in 10”05 in 42 passi (considerato che in curva non si corre veloce come in rettilineo perché non si riesce a scaricare a terra tutta la potenza proprio perché si è in curva) ha corso una curva quasi “a canna” io direi “a canna proprio”; nonostante ciò è riuscito a correre i secondi 100m in 9”25 in 40 passi facendo il nuovo record del mondo.


Analizzando la corsa la sua azione in curva è stata forzata, non fluida come sempre, non ha espresso la solita decontrazione che gli ha permesso di vincere i 100m rallentando con il nuovo record del mondo.

Bolt voleva anche il record del mondo dei 200m (ricordiamo che Usain nasce duecentista 19”95 a 18 anni record del mondo junior) l’ha fatto, ma per farlo ha corso quella curva esagerata, ha sprecato energia si è irrigidito e i secondi cento metri nonostante siano stati velocissimi la sua ampiezza del passo nel finale si è ridotta leggermente.

40 passi nei secondi cento metri solo due in meno rispetto ai 42 dei primi cento che però erano con partenza da fermo ed in curva, ciò significa che la sua ampiezza si è ridotta, o meglio per mantenere la stessa frequenza ha dovuto ridurre la lunghezza del passo.

 

Questa non vuole essere una critica! Come si può criticare il più veloce di sempre; colui che ha fatto qualcosa che nessuno al mondo è stato in grado di fare e che è in grado di fare.

 

Questa è solo una considerazione tecnica per dire che “l’alieno” giamaicano può correre ancora più veloce.

 

Correndo una curva come lui solo può fare con la sua fluidità e decontrazione secondo me può essere un decimo più veloce nei primi cento metri con un dispendio energetico minore che gli permetterebbe di correre il rettilineo più velocemente.

 

Usain Bolt può abbattere il muro dei 19”. Se qualcuno ha fatto un po’ di atletica può capire cosa vuol dire meno di 19” in un 200m; attualmente Bolt fa un altro sport.



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