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Classificazione Dei Muscoli

data di redazione: 31 Luglio 2018 - data modifica: 14 Settembre 2018
Classificazione Dei Muscoli

Classificazione Dei Muscoli

I muscoli del nostro corpo possono permettere una grande varietà di movimenti ma ciò significa che, durante alcuni spostamenti, inevitabilmente due muscoli in posizione diversa ed opposta si troveranno a “competere” tra loro, uno “tirando” un segmento del corpo in una direzione e l’altro “allungandosi” per permettere lo spostamento: i due muscoli vengono rispettivamente definiti “agonisti” ed “antagonisti”.

Affinché sia possibile il movimento, appare quindi chiaro che quando gli agonisti si contraggono gli antagonisti devono rilasciarsi necessariamente: la contrazione di un antagonista andrebbe infatti a contrastare il movimento dell’agonista, sfociando in un movimento impossibile o comunque molto faticoso ed inefficiente.

Non tutti i muscoli del corpo lavorano in “competizione” tra loro. 

In alcuni casi vari muscoli diversi collaborano per permettere lo stesso movimento, ed in questo caso vengono chiamati “muscoli sinergici” o “sinergisti di quel particolare movimento”.

Pertanto i muscoli scheletrici sulla base dei criteri funzionali di agonismo-antagonismo, stabilizzazione e sinergia possono essere classificati come:

Agonisti primari: La contrazione di questi muscoli è principalmente responsabile di un movimento (per esempio il bicipite brachiale è il muscolo agonista primario nella flessione dell’avambraccio sul braccio);

Agonisti secondari (assistenti motori): La contrazione di questi muscoli supporta l’azione degli agonisti primari (per esempio i muscoli brachiale anteriore e brachioradiale sono muscoli agonisti secondari nella flessione dell’avambraccio sul braccio);

Antagonisti: La contrazione di questi muscoli si oppone all’attività dei relativi agonisti (per esempio il tricipite brachiale è antagonista rispetto al bicipite brachiale);

Stabilizzatori (fissatori): La contrazione di questi muscoli “stabilizza” fissando un segmento corporeo, costituendo una base stabile affinché un muscolo possa attuare contraendosi la propria azione motoria (per esempio eseguendo un’estensione dell’avambraccio, con il braccio abdotto a 90° mentre il tricipite estende l’avambraccio il deltoide interviene come fissatore mantenendo l’omero fermo in posizione abdotta);

Sinergici: La contrazione dei muscoli sinergici è evocata simultaneamente nella realizzazione di un movimento (per esempio eseguendo una distensione su panca piana il pettorale, il deltoide ed il tricipite mostrano azione sinergica).

Classificazione funzionale relativa al coinvolgimento articolare Valutandone il coinvolgimento articolare i muscoli possono essere suddivisi in:

Monoarticolari: inseriti su due segmenti ossei diversi tra i quali è interposta una sola articolazione (per esempio. il muscolo brachiale anteriore rispetto all’articolazione del gomito)

Biarticolari: generalmente implicano due diverse azioni ben distinte, dal punto di vista anatomico tra l’origine e l’inserzione interessano due articolazioni. (per esempio. il retto del femore, scavalcando le articolazioni dell’anca del ginocchio, estende la gamba sulla coscia e flette la coscia sul tronco)

Pluriarticolari: tra l’origine e l’inserzione interessano un numero superiore a due articolazioni (per esempio. il retto dell’addome scavalca tutte le articolazioni esistenti fra le vertebre lombari).

Le nozioni fornite in questo breve articolo sono di fondamentale importanza per redigere e strutturare un piano di allenamento inserendo gli esercizi più indicati a seconda del caso.

In conclusione un programma di allenamento composto da soli esercizi fondamentali o multiarticolari, può garantire buoni risultati in termini di forza ed ipertrofia, purché essi colpiscano ogni singola parte del corpo. 

Inoltre chi dispone di poco tempo a disposizione per allenarsi può basare la sua formazione su pochi esercizi fondamentali utilizzando un carico di volume alto che permette di mantenere una tecnica adeguata.

La scelta degli esercizi in un programma di allenamento è determinante per la sua buona riuscita e conoscere le funzioni dei vari muscoli è di fondamentale importanza per redigere un programma completo ed esaustivo.



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