Alcol ed Allenamento

Alcol ed Allenamento

Alcol ed allenamento: gli opposti s'attraggono oppure "questo matrimonio non s'ha da fare!!!"

L'estate 2013 non è stata delle più torride, ma dopo gli allenamenti di Wing Chun ed una bella doccia rinfrescante, ci si guardava in viso e ci si diceva:" Oh, ce la facciamo una bella birra dissetante?!?!" E come dire no a tale proposta!!! Dopo varie uscite al bar il mio compagno di palestra mi dice:" Sei Sommelier, t'intendi di bevande alcoliche, perché non scrivi un bell'articolo!?!?" Rispolvero i libri d'enologia dell'università e quelli da sommelier per sviscerare l'argomento e fare un po' di chiarezza!!! L’alcol è una presenza versatile nella vita della maggior parte delle persone: da allegro commensale di una serata in compagnia, a suggeritore per timidi , a stampella per vite claudicanti fino ad untore per chi ne ha fatto l’unico amico, o ne è stato compulsivo amante di una serata senza ritorno. Oggi si consuma meno vino di una volta, ma sono leggermente aumentati i consumi delle altre bevande alcoliche esclusive dei consumatori sporadici. Questo tipo di consumo, pur da weekend, spesso colma quantitativamente i giorni feriali “astemi”. Tutti abbiamo sentito o pronunciato frasi che racchiudevano mezze verità o intere bugie, come:

L'ALCOL RISCALDA

 

 

Una parziale verità! L’alcol riscalda, ma solo all’inizio perché vasodilata e aiuta a portare il calore rapidamente verso l’esterno. Da qui le vampate che inducono l’idea che l’alcol ci difenda dal freddo. Purtroppo questo calore portato in superficie, viene perso molto rapidamente nell’aria.

Segue, inevitabilmente, freddo e brividi se siete in un luogo freddo. Mai usare l’alcol come termosifone fisiologico. L’effetto boomerang è davvero spiacevole.

 

LA BIRRA DISSETA

 

 

Tanti annuiranno ed invece, questa è una bugia per intero. Ma come!?!? La birra non disseta affatto, ma, semplicemente, le sue bollicine (anidride carbonica) fanno da anestetico ai recettori della sete presenti nella bocca. Un sedativo che seda posticipando la sete, ma non la soddisfa veramente. Inoltre il basso contenuto di sodio della birra sopprime precocemente lo stimolo della sete che è sodio-dipendente. Se poi, per dissetare si intende “reidratare”, siamo completamente fuori strada. Perché...

 

BERE UNA BIRRA DOPO L'ALLENAMENTO REIDRATA?

 

Altro materiale attinto dal campionario della mitologia dello sport da bar. Sappiamo da tempo cosa succede a bere alcol a riposo: si corre in bagno a fare pipì sperando d'arrivarci in tempo. Ebbene sì, l’alcol, deprimendo l’ormone antidiuretico, promuove la disidratazione aprendo i rubinetti della diuresi. Inoltre richiede parecchia acqua per il suo metabolismo.

 

E dopo un allenamento? Succede la stessa cosa? Sono stati presi dei soggetti e indotti a perdere il 2% di peso corporeo in sudore facendo attività fisica. Dopo l’allenamento sono stati divisi in 4 gruppi e fatte bere delle bevande pari al 150% del sudore perso alle rispettive concentrazioni di alcol: 0-1-2-3-4%. Dunque si passava da chi beveva solo acqua a chi beveva quella bevanda che poteva equivalere ad una birra dal punto di visto alcolico. Si è misurato il volume di urine prodotte nelle 6 ore successive.

 

Chi ha fatto più pipì? Chi, ovviamente, aveva bevuto più alcol. Conclusione: bere alcol anche nel dopo allenamento non reidrata. Meglio bere acqua. SEMPRE!!!

 

 

L'ALCOL FA DIGERIRE

 

L'alcol non fa digerire, anzi appesantisce il lavoro del fegato nel metabolizzare il cibo ingerito.

 

ALCOL E SPORT:AIUTO O OSTACOLO?

 

 

L’ambiente sportivo è ancora abbarbicato a leggende metropolitane dure a morire. Una di queste vede l’alcol come un aiuto in termini ergogenici e psicologici, cioè come un aiuto per vincere l’ansia da gara e per avere più carburante durante la prestazione. Niente di tutto questo. A dispetto di un iniziale, quanto transitorio, effetto stimolante, successivamente l’alcol dà una stoccata fatale al sistema nervoso centrale producendo una depressione neurologica generalizzata (sulla memoria, sulla percezione visiva, sul linguaggio e sul coordinamento motorio) che è proporzionale a quanto alcol si trova nel sangue. In termini di aiuto fisiologico al miglioramento della prestazione, bere alcol prima di una gara/allenamento è quanto di peggio uno possa fare, perché: L’alcol peggiora la contrattilità del miocardio (effetto testato in soggetti che assumevano in un’ora 1gr di alcol per kg di peso corporeo). Il cuore risulta meno efficiente , L’alcol riduce la capacità del fegato di sintetizzare glucosio da fonti non glicidiche (gluconeogenesi). Meno energia ad alto rendimento disponibile alla pompa Questi non sono che ostacoli, altro che aiuti. Viene penalizzata soprattutto la prestazione aerobica di alta intensità che chiede un notevole impegno da parte del cuore e del metabolismo degli zuccheri. Non solo, in generale, l’uso di alcol per improbabili aiuti sportivi non produce alcun effetto ergogenico sulla forza muscolare, sulla potenza anaerobica massimale di breve durata o su attività aerobiche di lunga durata. Morale della favola, come avrete già capito: l’alcol pregiudica ogni attività sportiva!!!

L'ALCOL NON FA INGRASSARE

 

Eh si, vi piacerebbe. Invece: Al contrario, l’alcol fa ingrassare tre volte perché: E’ altamente calorico, quasi come i grassi (7 Kcal per grammo, mentre i grassi ne forniscono 9 per grammo). A differenza delle calorie dei normali nutrienti (carboidrati, proteine e grassi), quelle dell’alcol trovano impiego solo nel mantenimento della temperatura corporea, ma non vengono utilizzate nell’attività sportiva e nelle attività fisiche in generale. Un’aggravante che rende ulteriormente insidiose le calorie dell’alcol. L’alcol blocca la combustione dei grassi da parte dei mitocondri, organelli cellulari sintonizzati su una frequenza importantissima: bruciare grassi per ottenere energia. Cosa succede, dunque? Il metabolismo dell’alcol porta ad un eccesso di ioni idrogeno (H+) che vengono utilizzati dai mitocondri al posto di quelli derivati dal metabolismo degli acidi grassi. Dato che la domanda viene soddisfatta da altri, gli acidi grassi si riformano e si depositano nel fegato, portando, nel tempo, alla cosiddetta steatosi epatica (fegato grasso).

 

Perciò? Che si fa? Non beviamo più? Bel dilemma!!!

 

Un uomo autorevole vissuto 2000 anni fa predicava la purezza del proprio tempio (il corpo), nel quale mente e spirito dovevano risiedere, e come dargli torto, però non ha fatto una bella fine...Si potrebbe pensare che la verità sta nel mezzo ma non sono d'accordo, dobbiamo rispettarci il più possibile e questo passa anche e soprattutto da cosa mangiamo e beviamo, perciò limitiamo il piu' possibile l'assunzione d'alcol e cerchiamo valide e sane alternative per il nostro corpo.

 

 

Sandro Gatti  "The Giant"

Scritto da: ABC Staff

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