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Te Verde

Ormai da qualche anno si fa un gran parlare dei prodotti a base di te verde, abilmente proposti ai consumatori come veri e propri elisir di bellezza, antidoti contro l’invecchiamento e chi più ne ha più ne metta. I tanto decantati effetti salutistici del tè verde sono legati, tanto per cambiare, al suo prezioso contenuto in antiossidanti, che come ormai un po’ tutti sanno, aiuta l’organismo a difendersi dai radicali liberi (molecole reattive implicate nel danno cellulare).

Inoltre la somministrazione quotidiana di un estratto di tè verde, provocava in 2 settimane una diminuzione significativa del grasso corporeo. Risultati simili sono stati pubblicati in studi condotti da un gruppo di ricerca di Tokyo.

Il tè verde ha proprietà termogeniche e promuove l’ossidazione dei grassi in maniera superiore a quella provocata dal suo contenuto in caffeina di per sé, tali effetti infatti sarebbero dovuti alle catechine che stimolano il metabolismo ad accelerarsi ed eliminando gli adipociti in eccesso, tuttavia sotto questo aspetto è meglio consumarlo con discrezione perché attacca gli adipociti provocando una significativa riduzione di peso, e può influire sul funzionamento tiroideo, nove persone su dieci che consumano tè verde infatti sono gravemente sottopeso pur mangiando moltissimo.

Questo, insieme all’inibizione della lipasi pancreatica (l’enzima pancreatico che digerisce i grassi) e al conseguente rallentamento con cui questi grassi vengono assorbiti per via linfatica dopo il pasto, rende conto dell’effetto ipotrigliceridemizzante (riduce i livelli di trigliceridi ematici circolanti).

Inoltre il tè verde favorisce l’ossidazione dei grassi rispetto a quella degli zuccheri durante l’esercizio fisico moderato, e può migliorare la sensibilità all’insulina e la tolleranza al glucosio nel giovane adulto sano.

Sistema nervoso

Il tè verde ha globalmente un potente effetto neuroprotettivo.

Potrebbe avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento di malattie neurodegenerative:

  • 1. Un consumo maggiore di tè verde è associato ad una minore prevalenza di disturbi cognitivi nell’uomo
  • 2. È possibile che la L-teanina (amminoacido contenuto nel tè verde) possa avere un effetto anti-stress, inibendo l’eccitazione dei neuroni corticali
  • 3. I polifenoli del tè verde combattono i deficit cerebrali cognitivi dovuti alla sindrome da apnee ostruttive notturne (OSAS), caratterizzata da ipossia intermittente (le apnee notturne riducono l’apporto di ossigeno necessario al cervello durante il sonno) Raccomandazione Berlo tiepido e non bollente per eventuali problemi all’esofago e questo vale anche per latte bollente e caffè.
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