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L’Importanza della Shadow Boxe Per un Fighter

L’Importanza della Shadow Boxe per un Fighter

Il wing chun è un sistema di difesa personale a 360° e perciò anche il suo metodo di allenamento è molto vario. L’allenamento a vuoto, chiamato anche shadowboxing fa parte della metodologia di allenamento di un buon marzialista.

Quando un marzialista, un pugile o qualsiasi altro praticante o combattente pratica shadow boxing (io la definirei più come “Shadow Fighting”, in quanto si usano sia gambe che braccia) o si allena a vuoto, si posiziona davanti allo specchio e si muove da solo tirando pugni, gomitate, ginocchiate e calci all’aria.

La shadow fighting è un esercizio molto comune tra gli sportivi combattenti e serve per affinare le tecniche di combattimento, per condizionare i muscoli, anche solamente per riscaldarsi attivamente, per defaticarsi oppure per prepararsi mentalmente prima di un combattimento sportivo.

Fatto correttamente e con l’atteggiamento mentale giusto, l’allenamento a vuoto ti permette di migliorare la tecnica, la forza, la potenza, la velocità, la resistenza, il ritmo, il gioco di gambe, e la connessione muscolare nei colpi. In pratica migliori le tue capacità complessive in combattimento.

L’allenamento a vuoto non comprende solamente la “shadow” come la pratica comunemente conosciuta, ma intendiamo anche gli esercizi di coordinazione a vuoto che vengono eseguiti in molte palestre prima della lezione o dell’allenamento.

Vantaggi nell’allenamento a vuoto

Fare esercizio marziale a vuoto allo specchio (o davanti un istruttore esperto) è incredibilmente versatile per la sua natura semplice e libera da schemi. Puoi fare tutto quello che vuoi, senza alcuna distrazione (non devi muoverti attorno ad un sacco, o con un avversario che cerca di colpirti), e puoi osservare il risultato allo specchio, farti controllare dal tuo istruttore, o la fotocamera.

Non hai bisogno né di attrezzi né del compagno.

L’allenamento è piuttosto tranquillo, se vengono commessi errori non succede nulla o non si viene colpiti, al contrario se tiri male un pugno al sacco ti puoi slogare il polso, se organizzi male una difesa in sparring vieni colpito. Tutto ciò che serve è la fantasia, puoi eseguire praticamente quello che vuoi con la libertà di sbagliare.

Svantaggi nell’allenamento a vuoto

Lo svantaggio di fare allenamento a vuoto è quello di NON essere realistico, è lontano e non ha niente a che fare da un vero combattimento.
Anche se si tratta di un avversario immaginario, è un avversario prevedibile e si muove come vuoi tu. Combattere un avversario reale è sempre più difficile perché è imprevedibile e richiede un’alta abilità di cambi di piano.
L’obiettivo NON è quello di esibirsi davanti agli altri clienti della palestra, tirando il maggior numero di colpi possibile, muovendosi a scatti avanti e indietro.

In questo modo, ti stanchi subito e non giungi a nessun obiettivo.

È un po’ triste stancarsi in pochi minuti combattendo con l’aria non pensi?

Fallo nel modo giusto e ne usufruirai dei vantaggi.

Obiettivi dell’allenamento a vuoto

RISCALDAMENTO

  • Muoviti nello spazio, utilizza il gioco di gambe, muovi il busto e la testa, rilassa le spalle, tira un po’ di pugni, qualche calcio, togli un obiettivo fisso al potenziale avversario.
  • Cambia le guardie di continuo, e fallo in modo fluido ed a ripetizione. Respira e dai un po’ di senso ai tuoi movimenti.
  • Quando hai cominciato a sudare vuol dire che il riscaldamento è arrivato, sei pronto a cominciare l’allenamento vero e proprio.

AFFINARE UNA TECNICA

  • Stai lavorando su una guardia, un attacco o una rimessa?
  • Fallo piano, prendi il tuo tempo, e controlla il modulo allo specchio.
  • Invece di lavorare su tutto il movimento completo, forse è meglio concentrarsi su uno o due punti chiave e farlo all’infinito. 
  • Quando vedi che comincia a diventare naturale puoi aggiungere un pezzo in più per fare la tecnica completa. 
  • Poi, per un buon allenamento del cervello e per essere un artista marziale completo allena l’altro lato.
  • La ripetizione è importante, ma accertati di praticare correttamente la tecnica, ecco perché è importante avere il supporto di un istruttore.

COORDINAZIONE

  • Se sei in grado di eseguire perfettamente un movimento non significa che automaticamente questo lo potrai mettere in pratica con naturalezza. 
  • Il movimento deve diventare naturale, deve divenire parte di te, del tuo istinto
  • Se sei diventato abile in un determinato drill ora è il momento di metterlo in pratica in diverse situazioni, ma non sempre dalla stessa posizione. 
  • Prova a farlo in diverse situazioni, magari con le gambe posizionate in un altro modo, partendo da un altro punto dell’equilibrio.
  • Sforzati a fare diventare naturale un movimento che prima non lo era.

RITMO

  • Nel percorso dell’apprendimento è normale trovarsi nel punto in cui le tecniche singole ti riescono bene, ma quello che ti manca è la soluzione di continuità. Ti manca il ritmo, la fluidità dell’azione.
  • Puoi lavorare sul tuo ritmo da solo davanti allo specchio facendo tanti movimenti, qualche pugno, due schivate, una ginocchiata, due passi e così via. Il tuo obiettivo NON è la perfezione della singola tecnica MA il ritmo.
  • Puoi ridurre i movimenti ma cercare la tua armonia cercando una tua “energica danza bellica”, senza cercare il colpo del KO, ma solo una cadenza fluida e continuativa.


TATTICA


La shadow fighting è perfetta per lavorare in chiave tattica il combattimento.

– Magari hai l’abitudine di indietreggiare, perché il tuo carattere è quello, non lo puoi cambiare facilmente.

– Oppure hai il vizio di utilizzare quella determinata guardia perché è quella che ti viene meglio.
L’allenamento a vuoto allo specchio è ideale per lo sviluppo di nuove tattiche per battere gli avversari e quindi lo sviluppo di nuove abitudini per soddisfare la strategia principale. Si tratta di educare in modo vario la memoria muscolare, per diventare un artista marziale più elegante e completo.

DEFATICAMENTO

  • Un buon lavoro di defaticamento che a me piace particolarmente è il lavoro a vuoto allo specchio ripetendo i movimenti fatti nella giornata. Niente di più efficiente, utile e con il duplice vantaggio dell’allentamento graduale dello sforzo senza andare fuori tema.
  • Non sono altro che movimenti lenti, rilassati, con una respirazione profonda e consapevole prima di “spegnere i motori”.
  • Rifletti sul lavoro precedente. Pensa a diverse tecniche o strategie di movimento che potresti inserire se hai fatto sparring.

Il lavoro duro oggi lo hai già fatto, quindi è ora di godersi il momento, senza stressare ulteriormente il corpo chiedendo ulteriori sforzi fisici e mentali.

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